Il lancio di Duster, nel 2010, ha rivoluzionato il mercato automobilistico europeo, democratizzando una categoria di veicoli fino ad allora considerata un bene di lusso: i Suv. Le vendite di Dacia Duster vanno ancora molto bene (nel 2025 è stato il terzo modello più venduto a clienti privati in Italia) ma si iniziano a vedere alcune difficoltà.
Le vendite
L’Italia è il secondo mercato globale per volumi di Dacia Duster, superato solo dalla Francia.
Nel 2025 la Duster in Italia si è posizionata come una delle regine del mercato con 33.573 immatricolazioni complessive, 7° posto nella classifica generale delle auto più vendute in Italia (3° considerando solo i clienti privati).
I dati relativi ai primi sette mesi del 2026, invece, indicano una flessione del 10,5% su base annua e una perdita di posizioni in classifica. In Francia il calo è ancora più netto. Ma cosa è successo?
Le ragioni del calo
Non c’è solo un motivo per il calo di vendite di Dacia Duster. I problemi sono diversi.
Le normative Euro 6e-bis
Il calo delle vendite sta soprattutto nel dimezzamento della quota di mercato delle versioni GPL nei primi mesi dell’anno.

La motorizzazione bifuel è da sempre la preferita dagli italiani. L’introduzione delle normative Euro 6e-bis, scattata il 1° gennaio 2026, ha temporaneamente rallentato la catena delle consegne.
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Un’invadente “sorella maggiore”
Lanciata nella primavera del 2025, Dacia Bigster ha registrato fin da subito un’ottima risposta da parte del pubblico (flotte comprese) segnando tassi di crescita record per il marchio in un segmento superiore (C-Suv) rispetto alla Duster, che per quanto abbia dimensioni generose resta un B-Suv.
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A inizio febbraio 2026, lo stabilimento ha festeggiato il superamento delle 100.000 unità prodotte complessivamente, confermando ritmi di fabbricazione altissimi per soddisfare i contratti.

L’appeal del modello è certificato anche dal fatto che sia entrato nella prestigiosa rosa delle 7 finaliste del premio Car of the Year 2026.
La concorrenza cinese
La Duster è stata forse la prima a trasformare l’acquisto di un’auto economica da “ripiego” per chi non aveva budget a scelta intelligente e pragmatica.
La concorrenza cinese va a intaccare quel mercato “low-cost” che il marchio boemo ha saputo conquistare. I costruttori cinesi puntano a proporre modelli della stessa taglia della Duster (intorno ai 4,3 metri), ma con dotazioni di serie superiori a parità di prezzo.
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Il CEO di Dacia ha dichiarato che il marchio non entrerà in una guerra dei prezzi al ribasso con la Cina. La strategia di Dacia si basa sulla sua rete capillare di assistenza ufficiale Renault e sull’alto valore residuo.
Il restyling nel 2028
Il restyling della Dacia Duster previsto per il 2028 rappresenta un passaggio cruciale per il SUV rumeno. Non si tratterà di una nuova generazione, ma di un profondo aggiornamento di metà carriera che punterà a rinfrescare il look enfatizzando l’aspetto muscoloso e da fuoristrada, differenziandolo ulteriormente dalla Bigster.
L’abitacolo, percepito a volte come troppo “spartano” vedrà crescere gli schermi e la connettività. Saranno introdotti nuovi tessuti lavabili e microfibre ecologiche.
La gamma dovrebbe continuare a puntare sulle tecnologie già utilizzate dall’attuale generazione, con proposte mild hybrid, GPL e full hybrid; si ipotizza una variante elettrica da affiancare ai motori termici.
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