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Dal rilevatore di stanchezza avanzato alla frenata salva ciclisti: tutti gli Adas obbligatori da luglio 2026

Dal rilevatore di stanchezza avanzato alla frenata salva ciclisti: tutti gli Adas obbligatori da luglio 2026
Il regolamento UE 2019/2144, in vigore dal 2020, fa un ulteriore passo in avanti. Ecco cosa cambia.

IN QUESTO ARTICOLO

Dopo l’introduzione dei nuovi ADAS obbligatori nell’estate del 2024, nel 2026 la normativa si estenderà a tutti i veicoli di nuova immatricolazione, compresi quelli basati su vecchie omologazioni.

Leggi Anche: Quali sono gli Adas sono i più diffusi e come funzionano

Tradotto: tutte le auto che usciranno dalle concessionarie dovranno averli, senza alcuna eccezione: nessuna auto può essere immatricolata per la prima volta nell’Unione Europea se non ha questi sistemi di serie.

QUALI SONO GLI ADAS OBBLIGATORI DAL 7 LUGLIO 2026

In sintesi sono gli stessi divenuti obbligatori nel 2024 per le nuove omologazioni, ma con alcuni perfezionamenti. Facciamo un recap.

Frenata automatica

Obbligatorio il sensore della frenata automatica (AEB). Sensori anteriori, radar e telecamere rilevano pedoni, ciclisti e ostacoli, riducendo automaticamente la velocità o bloccando il veicolo.

Leggi Anche: Che cos’è la “phantom braking” o frenata fantasma

Intelligence Speed Assist

Il sistema utilizza telecamere per il riconoscimento della segnaletica stradale e dati GPS per conoscere costantemente il limite di velocità della strada percorsa.

Lane Assist

Tra gli Adas già più comuni è quello che avvisa il conducente in caso di fuoriuscita dalla corsia stradale senza indicazione di direzione attivato.

Esistono diversi livelli di tecnologia:
  • LDW (Lane Departure Warning): Non sterza, ma avvisa (con un suono o una vibrazione al volante) quando viene calpestata la linea
  • LKA (Lane Keep Assist): Agisce dolcemente sullo sterzo per mantenere l’auto al centro della corsia
  • ELK (Emergency Lane Keeping): Assistenza d’emergenza al mantenimento della corsia: previene l’uscita involontaria dalla carreggiata ed è quello obbligatorio per legge. Interviene in modo brusco e deciso solo se il pericolo è reale

Il Lane Assist si può disattivare – anche se non è immediato capire come fare – ma si riattiva in modo autonomo ogni volta che si riaccende l’auto.

Monitoraggio dell’attenzione

Si tratta dell’indicatore di potenziale sonnolenza o perdita di concentrazione del conducente.

Telecamera o sensore posteriore

Si tratta della telecamera posteriore, che offre una maggiore e più chiara visuale al conducente durante le manovre in retromarcia. In alternativa, l’UE impone sensori che avvisino della presenza di pedoni, ciclisti o altre vetture dietro l’auto in movimento.

Emergency Stop Signal (ESS)

In caso di frenata brusca (velocità sopra ai 50 km/h e decelerazione maggiore dei sei metri al secondo) il segnale della luce dei freni diventa lampeggiante.

Predisposizione per l’alcolock

Non è obbligatorio montare un alcolock, ma tutti i veicoli dovranno essere predisposti ad accoglierne uno.

Leggi Anche: Alcolock: i dispositivi autorizzati e l’elenco delle auto con cui sono compatibili

Scatola Nera (EDR) anche per camion e autobus

L’obbligo del registratore di dati di evento, già attivo per le auto dal 2024, verrà esteso anche ai veicoli pesanti di nuova immatricolazione.

COSA CAMBIA

Molti degli obblighi che nel 2024 riguardavano solo auto e furgoni (come la scatola nera o il mantenimento di corsia avanzato) verranno estesi obbligatoriamente anche a camion e autobus. Inoltre, alcuni Adas vengono perfezionati.

Advanced Driver Distraction Warning (ADDW)

A differenza del semplice rilevatore di stanchezza del 2024 (che analizza i movimenti dello sterzo), questo sistema è più evoluto. Tramite una telecamera a infrarossi monitora costantemente la posizione del volto e la direzione dello sguardo del conducente per verificare se non è attento alla strada.

Frenata automatica (AEB)

Il sistema deve diventare obbligatoriamente efficace nel riconoscere e frenare per evitare non solo tamponamenti con altre auto, ma pedoni e ciclisti in contesti urbani complessi. I sensori dovranno essere più precisi e veloci.

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