Con il patrocinio di

In Italia non abbiamo mai immatricolato così tante auto elettriche come a novembre 2025 (+131%)!

Il canale principale del mercato, quello dei privati, continua a subire un’emorragia (-4,04%), accentuando ancor più le forzature di mercato delle auto-immatricolazioni: sia per le intestazioni uso proprio (+11,12%), che per quelle a uso noleggio (+63,25%).

IN QUESTO ARTICOLO

Con le prime immatricolazioni favorite dal bonus per l’acquisto di nuove auto elettriche novembre 2025 per la prima volta supera le 15.000 unità di EV (+131%) targate in un mese, che sfondano quota 12%. Ma nemmeno questo basta per tenere a galla il mercato dell’auto, che nel penultimo mese dell’anno strappa un risicato pareggio nei confronti dello stesso mese del 2024: come a ottobre (-0,55%), anche a novembre (-0,06%) le nuove targhe si sono mantenute in equilibrio rispetto all’annata precedente, con appena 81 immatricolazioni in meno. Il totale delle nuove targhe non arriva a 125.000.

A livello di alimentazioni, nel mese di novembre le tipologie che danno segnali di crescita, oltre alle già citate BEV (+131%) sono le Plug-In hybrid, (con un altrettanto evidente +114%). Male tutte le altre alimentazioni, a iniziare dal diesel: -30%. In negativo anche il benzina (-7%, con le mild hybrid a +14%), il full hybrid (-8%) e il gpl (-3%).

Ecco i dati analizzati come ogni mese da Dataforce.

Leggi Anche: Dal 1 dicembre 2025 è online l’elenco degli autovelox autorizzati. Tutti gli altri non possono più fare multe.

Mercato auto: le immtricolazioni a novembre 2025

A novembre sono state targate 124.747 automobili nuove (81 in meno rispetto allo stesso mese del 2024), con un saldo pari a -0,06%. A sostenere il mercato sono stati ancora una volta il canale del noleggio a breve termine (+152,92%, con 1.939 targhe aggiuntive) ma soprattutto il canale delle auto-immatricolazioni (+15,32%, con 2.336 targhe in più).

Nell’undicesimo mese dell’anno gli acquisti diretti aziendali si sono mantenuti vicini al livello di novembre 2024 (-4,52%, 331 immatricolazioni mancanti). Come spesso quest’anno, il canale principale del mercato, quello dei privati, continua a subire un’emorragia: -4,04%. Questo canale ha infatti targato 72.071 unità, 3.033 in meno dello stesso mese dell’anno scorso.

L’accelerazione delle forzature di mercato delle auto-immatricolazioni è stata particolarmente evidente: per le intestazioni uso proprio (+11,12%), ma molto più significativa per quelle a uso noleggio (+63,25%). Nel long rent le immatricolazioni degli operatori generalisti Top si sono confermate più o meno sullo stesso livello dell’anno scorso (+2,48%) mentre i playerCaptive (e i loro clienti corporate) hanno fatto segnare un arretramento del 13,65%.

Con i risultati di novembre, la quota di mercato dei privati si attesta al 53,9% nel cumulato annuo (4,4 punti in meno dell’anno scorso). Il noleggio è al 28,5% di market share (22,7% dal NLT, 5,8% dal NBT) su base annua.

Le emissioni medie delle nuove auto a novembre 

L’analisi delle emissioni medie indica che le immatricolazioni dei primi 11 mesi si sono attestate a 114 g/km di CO2, il che porterebbe a un livello di sanzioni Cafe complessive di 2 miliardi e 766 milioni di euro, di cui ben 1.638 milioni attribuibili agli acquisti dei privati, che scendono a un livello di CO2 di 116 g/km, quindi sempre superiore alla media complessiva del mercato.

Nettamente più alte (e stabili) le emissioni del canale società: 131 g/km (per 276 milioni di euro di multe). Il comparto più virtuoso è invece il noleggio a lungo termine, che continua a piazzarsi su un livello abbastanza basso: 107 g/km di CO2, con un progressivo sanzioni che rimane però allarmante (413 milioni). Alta la media, immobile, per i rent-a-car: 118 g/km per multe pari a 193 milioni di euro. Le auto-immatricolazioni, infine, “contribuiscono” per altri 268 milioni di euro, con un livello medio di emissioni abbastanza virtuoso: 110 g/km (per la presenza di numerose BEV-PHEV immatricolate come demo e km zero).

Si vende solo alla spina

Le auto a benzina hanno fatto segnare una flessione del 6,78% a novembre e conservano una quota appena superiore al 45%. Le mild hybrid a benzina hanno ormai distanziato le immatricolazioni di benzina senza sistema di ibridizzazione e salgono del 14,22%.

Le diesel hanno registrato l’ennesima caduta nelle immatricolazioni (-30,08%) e la quota di mercato è scesa al 13,7% (quasi 6 punti in meno di un anno fa). Le uniche tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono quella Plug-In hybrid, che a novembre è cresciuta del 114%, raggiungendo il 6,85% di quota e le elettriche (+131%), che risentono degli effetti positivi dei nuovi eco-bonus BEV e raggiungono una quota di mercato del 12,2%, mai vista in precedenza.

Ma nel cumulato annuo le auto elettriche hanno una market share sempre molto bassa: 5,8%. In flessione le full hybrid -7,9%). In calo anche le auto a gpl (-3,2%).

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
 

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE