Con il patrocinio di

Perché dovresti aspettare con ansia l’arrivo di Delivan in Italia

Perché dovresti aspettare con ansia l’arrivo di Delivan in Italia
Alla IAA Transportation di Hannover Delivan ha mostrato i primi due modelli di serie insieme a quattro varianti allestite per usi specialistici: ecco cosa sappiamo dei due LCV 100% elettrici del brand di Chery.

IN QUESTO ARTICOLO

Delivan è il brand che il gruppo cinese Chery userà per entrare nel segmento dei veicoli commerciali leggeri a zero emissioni, affiancando così ai marchi passeggeri già noti in Europa (Omoda, Jaecoo, Lepas e iCaur, in arrivo) una divisione interamente dedicata al trasporto merci elettrico.

Il debutto globale del marchio è stato al Commercial Vehicle Show di Birmingham nell’aprile 2026, ma è stato alla IAA Transportation di Hannover che Delivan ha mostrato i primi due modelli di serie insieme a quattro varianti allestite per usi specialistici.

Al momento non risultano annunci specifici sull’arrivo di Delivan nel nostro Paese, ma la strategia di ingresso in Europa procede per fasi: gli ordini in alcuni mercati selezionati dovrebbero partire nell’ultimo trimestre del 2026, con la commercializzazione vera e propria prevista dal 2027.

Ma cosa porteranno questi primi due veicoli (allestiti e non) sul mercato? Ecco le principali caratteristiche.

Delivan: il brand di Chery che porta due LCV 100% elettrici in Italia

Sul piano tecnico, la gamma Delivan si articola in due varianti principali:

  • il furgone L1H1, di taglia media, offre un volume di carico massimo di 6,9 metri cubi e un payload fino a 1.400 kg;
  • l’L2H3, più grande, arriva a 11,6 metri cubi di volume di carico, con un payload massimo di 1.300 kg che varia in base al pacco batteria montato.

A questi si potrebbe aggiungere in futuro un telaio cabinato L3 pensato come base per allestimenti speciali.

Il propulsore elettrico, presente su tutte le varianti a eccezione del telaio cabinato, sviluppa una potenza di 235 CV (circa 175 kW) a trazione anteriore; la velocità massima è limitata a 140 km/h, mentre non sono ancora stati diffusi i dati di accelerazione.

Leggi Anche: Chery Q, il SUV da tenere d’occhio per la città

Tre le opzioni di batteria:

  • un pacco da 50,4 kWh che garantisce un’autonomia dichiarata di circa 256 km,
  • uno intermedio da 68,7 kWh per circa 343 km
  • un’unità da 97,4 kWh, disponibile solo sulla versione L2H3, capace di raggiungere circa 426 km di autonomia dichiarata.

La ricarica rapida in corrente continua consente di passare dal 15 all’80% di carica in circa 22 minuti. 

 

Oltre ai due furgoni di serie, a Hannover sono state mostrate quattro varianti allestite da partner specializzati europei: Crew Van, Fridge Box, Tool Storage e un ribaltabile a tre vie.

Una piattaforma, quindi, altamente flessibile e adatta alle conversioni con gli allestitori locali.

Anche micro-cargo e robot-cargo in gamma

A completare la gamma al debutto di Birmingham erano stati mostrati due concept: un “micro-cargo” pensato per le consegne multiple in ambito urbano denso e un “robot-cargo” a guida autonoma destinato ad ambienti controllati come magazzini e campus.

Sul fronte della connettività, Chery punta molto su monitoraggio in tempo reale, manutenzione predittiva e ottimizzazione continua delle prestazioni, elementi che il gruppo considera centrali per convincere le flotte a fare il passaggio verso l’elettrico.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE