4 Giugno 2019

Digital Radio, come funziona il DAB+? Tutto quello che c’è da sapere

Digital Radio: l’autoradio sta per cambiare volto. Dal 2020, sarà obbligatoria la radio DAB+. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

Dal 2020 tutte le auto nuove avranno di serie la radio digitale DAB. Già dal 1° giugno 2019 la Digital Radio è obbligatoria nella vendita B2B, come prevede un emendamento alla Legge di Stabilità. Tutti gli apparecchi radiofonici (compresi quelli a bordo delle auto) devono essere dotati di un’interfaccia per la ricezione del segnale digitale DAB+.

Digital Radio auto come funziona

Dal 1° gennaio 2020 scatta l’obbligo per tutti i device venduti al consumatore, comprese le vetture di fine serie. Una rivoluzione in nome dell’innovazione tecnologica. Ma come funziona la radio digitale?

COS’È LA DIGITAL RADIO

La Digital Radio, nota anche come radio DAB+ o radio digitale, identifica la diffusione di trasmissioni radiofoniche con la tecnologia digitale, al posto di quella analogica. Le modalità sono stabilite da uno standard europeo, definito nell’ambito del progetto Eureka 147, supportato da un consorzio di produttori di elettronica di consumo.

Con la Digital Radio si possono ascoltare gli stessi programmi diffusi in FM (in questo caso si parla di simulcast). L’offerta è ampliata da canali esclusivamente digitali, dedicati a un tipo specifico di musica (come, per esempio, Capital Funky, RDS Relax, RTL Best, Rai Radio Classica) o rivolti a un target mirato (i bambini per Rai Radio Kids, i viaggiatori in auto per RTL ViaRadio, i naviganti per RTL 102.5 Guardia Costiera).

Occhio a non confondere il DAB+ con il sistema RDS, lo standard dell’Unione europea di radiodiffusione per inviare qualche informazione usando la tradizionale trasmissione radio FM. L’RDS mostra il nome della stazione, il titolo del programma o della canzone. La radio digitale, invece, amplia gli orizzonti con altri contenuti.

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QUALI SONO I VANTAGGI DELLA DIGITAL RADIO?

La radio DAB+ offre tanti vantaggi all’ascoltatore. In primis, una migliore qualità del suono (che risulta cristallino e privo di interferenze) e la multimedialità dei messaggi, consentita dalla tecnologia digitale. Insieme al segnale audio, infatti, si possono ricevere informazioni testuali e immagini. Qualche esempio? I titoli dei programmi e delle canzoni in onda, le condizioni del traffico e del meteo, notizie su situazioni di emergenza.

Digital Radio DAB+ auto

C’è poi la questione ambientale. In FM un impianto trasmette un solo programma, mentre con il DAB+ si arriva a 20, consumando un decimo dell’energia. La Digital Radio, quindi, produce dei benefici anche dal punto di vista dell’inquinamento radioelettrico.

È questo il motivo per cui il mondo si sta spostando verso la radio DAB+. In Norvegia già tutte le trasmissioni sono passate al formato DAB+. Sulla stessa scia Gran Bretagna, Danimarca e Svizzera, che sembrano intenzionate a spegnere tutti i trasmettitori in FM. Guardando all’Italia, in Alto Adige ne sono già stati disattivati 19.

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LA RICEZIONE DELL’AUTORADIO DAB

In Italia sono tre gli operatori nazionali del DAB+ (in base a una delibera dell’Agcom, Autorità per le garanzie nelle comunicazioni): DAB Italia, EuroDAB e Rai Way. A questi si aggiungono numerosi operatori locali. Attualmente la Digital Radio raggiunge quasi l’80% della popolazione italiana.

Per quanto riguarda la qualità della ricezione della radio DAB+, incidono la tipologia e il posizionamento dell’antenna e del suo amplificatore. Le antenne poste sul tetto sono più efficaci di quelle posizionate nel parabrezza o nei vetri laterali.

ANCHE PER GLI AUTOCARRI?

Nell’ambito dei lavori di conversione del Decreto Sblocca Cantieri è stata presentata una proposta emendativa che vorrebbe estendere gli obblighi anche ai veicoli di categoria N (autocarri e veicoli commerciali, destinati al trasporto merci). Anfia, Federauto e Unrae sono molto scettiche riguardo a tale ipotesi perché, pur condividendo come filiera la necessità di garantire una celere e capillare diffusione della Radio DAB, vorrebbero una introduzione graduale.

L’Italia è stato il primo Paese dell’Unione Europea ad aver introdotto l’obbligo inerente la digital radio per auto a livello nazionale, in anticipo rispetto ai termini previsti dalla normativa europea, creando non poche difficoltà al settore dell’auto senza prevedere una deroga per i veicoli di fine serie.

L’estensione degli obblighi della Dab radio anche ai veicoli di categoria N risulterebbe dannosa per i produttori e per i distributori di questa categoria di veicoli, con ripercussioni in termini di aumento di costi e di oneri organizzativi. Soprattutto considerando che si tratta di un vincolo che riguarderebbe solo il mercato del nostro Paese, e in tempi molto brevi.

Qui le parole del ministro Matteo Salvini ad Automotive Dealer Day 2019, sul mercato auto:

 

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