La digitalizzazione degli abitacoli delle auto sta mettendo a rischio la sicurezza dei driver e delle flotte. I sistemi di infotainment sempre più avanzati, uniti alla scomparsa dei tradizionali tasti fisici (per regolare ad esempio la radio o l’aria condizionata) al posto di “rendere la vita più facile” per chi guida si stanno dimostrando, al contrario, delle pericolose distrazioni.
A tal proposito, EuroNCAP ha annunciato nelle scorse settimane che, a partire dal 2026, introdurrà nuovi parametri nei suoi test di valutazione di sicurezza delle automobili.
I produttori automotive che vorranno guadagnarsi le prestigiose cinque stelle EuroNCAP dovranno tornare ad equipaggiare i volanti dei loro veicoli di pulsanti e levette per il comando di funzioni primarie come frecce, luci, chiamate di emergenza e aria condizionata.

Tuttavia, gli schermi touchscreen non sono le uniche distrazioni capaci di distogliere l’attenzione di un driver mentre è al volante. Esistono infatti decine di modi con i quali gli automobilisti possono perdere la concentrazione, mettendo in pericolo se stessi e gli altri utenti della strada.
Quindi, quali sono le principali cause di distrazione per un driver, quali sono i loro effetti sulla guida e quali sono i modi migliori per affrontarle? Scopriamoli insieme.
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Quali sono le distrazioni più pericolose per chi guida?
Oltre alla tecnologia la vita di tutti i giorni ha un impatto estremamente forte sul nostro stile di guida. Stress, stanchezza e rabbia sono solo alcuni dei fattori capaci di influire sul nostro comportamento al volante.
Ad esempio, le probabilità di avere un incidente mentre si sta attraversando un divorzio aumentano di ben quattro volte. Un automobilista su quattro ha ammesso invece di essere distratto quando i propri figli sono in macchina.
Questi sono solo alcuni degli “scenari” sui quali si è concentrata la ricerca di Red Corporate Driving Training, fornitore di corsi e programmi di formazione online per flotte aziendali. L’azienda ha infatti pubblicato nelle scorse settimane un paper nel quale elenca le principali distrazioni per i conducenti di veicoli.
Telefoni cellulari
Lo sanno anche i sassi ma d’altronde, come dicevano i latini, repetita iuvant: l’uso del cellulare mentre guida è forse uno dei comportamenti più pericolosi che un driver può tenere quando si mette al volante.
Oltre a essere illegale e punito dall’art. 173 del Codice della strada, recentemente aggiornato (e inasprito) dal governo italiano, secondo Red Drive, l’uso dello smartphone per telefonare aumenta i tempi di reazione del 46%. Mandare messaggi aumenta invece il tempo del 35%.

Usare il Bluetooth potrebbe sembrare l’opzione più saggia se si deve fare una chiamata mentre si è al volante. Invece, parlare semplicemente con qualcuno al telefono non è così tanto più sicuri. In questo caso, i tempi di reazione aumentano infatti del 27%.
Sistemi di infotainment
I modelli di auto più recenti, oltre ad avere installati ADAS sempre più raffinati, presentano anche sistemi di infotainment più complessi e “invadenti” rispetto al passato. Schermi a volte grandi come piccoli televisori con i quali è possibile controllare un numero enorme di funzioni: dal telefono cellulare al navigatore satellitare, passando per le impostazioni del veicolo, la radio e il climatizzatore.
Tuttavia, controllare questo tipo di sistemi può avere un serio impatto sulla qualità della guida e sui tempi di reazione. Non importa se si tratta di touchscreen o controllo vocale: entrambe queste vie sono distrazioni.

La ricerca di Red Corporate Driving Training ha calcolato l’aumento percentuale del tempo di reazione a seconda dei sistemi di connettività per smartphone per auto:
- Apple CarPlay (touch) +57%
- Apple CarPlay (voce) +36%
- Android Auto (touch) +53%
- Android Auto (voce) +30%
Lo studio di Red ha scoperto che i conducenti intenti a utilizzare il touchscreen dell’infotainment distolgono lo sguardo dalla strada fino 16 secondi. Un lasso di tempo in grado di dilatare lo spazio di arresto fino a cinque lunghezze di auto.
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