Progettare l’elettrificazione di una flotta non è semplice, soprattutto per le flotte ibride che comprendono mezzi operativi, auto benefit o pool. Inserire un’auto elettrica in parco può essere complicato per ragioni logistiche (parcheggi, ricariche e infrastrutture), ma anche per la resistenza dei driver.
Tra le vetture che possono essere facilmente elettrificate però ci sono quelle della flotta executive, dei dirigenti e di quei ruoli che non “macinano chilometri”. Chi ha una vettura di rappresentanza, o come benefit, e con un chilometraggio limitato. Figure, capirete, perfette per l’elettrico. Ma come convincerli? Ecco cinque punti a favore delle EV che dovreste sottolineare.
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5 benefici di possedere un’auto elettrica
Partiamo dal maggior spazio interno: le EV offrono più spazio per passeggeri e bagagli. A chiunque sia capitato di salire a bordo di un’auto elettrica sarà parso chiaro, l’architettura delle auto elettriche (dove la batteria si trova sul pianale dell’auto) permette grande abitabilità, necessaria a chi voglia una vettura confortevole.
In secondo luogo sono vetture premium: le auto elettriche sono auto molto spesso di fascia alta (un problema per chi ha un budget ridotto, ma perfetta per una flotta executive). Sono al top in termini di ADAS e sicurezza e i sistemi di infotainment sono all’avanguardia e sempre aggiornati.
Sono poi una fonte di alimentazione aggiuntiva: parliamo di una possibilità non ancora a terra su tutti i modelli a batteria, ma che nei prossimi anni sarà la norma, ovvero la possibilità del V2L per alimentare dispositivi esterni. Si tratta di una tecnologia promettente, che permetterebbe di utilizzare la ricarica residua della vettura per ricaricare qualsiasi tipo di dispositivo. “Ma le auto lo fanno già“, certo, è vero.
Ma ci sono due aspetti di questa tecnologia futura fondamentali: la prima è la ricarica Vehicle To Vehicle, che permette di utilizzare la batteria di un EV come fonte di energia per un altro veicolo “alla spina”, eliminando l’ansia della ricarica. Mentre la tecnologia V2L (presente ad esempio su MG4) trasforma veramente l’auto in una sala conferenze.
Sono più confortevoli, silenziose e hanno vibrazioni minime: un aspetto importante, al fianco dell’abitabilità, per chi vuole sentirsi “coccolato” in auto. Sono poi diverse le case auto che pensano all’abitacolo non più come il semplice “spazio interno”, bensì come un vero e proprio spazio personale di benessere multisensoriale. Parliamo di cromoterapia, con led e colori che favoriscono rilassamento e concentrazione, superfici e design ergonomici per non affaticare il driver, sistemi di regolazione della temperatura innovativi e sedili massaggianti.
Infine, non meno importante per un’azienda, l’elettrificazione della flotta contribuisce al miglioramento dell’immagine pubblica: sostenibilità e riduzione delle emissioni migliorano la percezione dell’azienda agli occhi dei clienti esterni, ma anche degli stessi dipendenti che hanno prova tangibile dell’impegno dell’azienda, soprattutto quando questa ha comunque obblighi legali di taglio delle emissioni (ne abbiamo parlato qui).
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