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Fermo amministrativo auto: tutto quello che c’è da sapere

Fermo amministrativo auto: tutto quello che c’è da sapere
Tutte le informazioni da conoscere, domande e risposte, sul fermo amministrativo auto. Dalla vendita alla circolazione passando per la rateizzazione della cartella esattoriale

IN QUESTO ARTICOLO

Il fermo amministrativo auto può essere apposto dagli agenti della riscossione quando non si paga una cartella esattoriale: allora si applica l’articolo 214 del Codice della Strada (qui il testo completo) che regola proprio questo caso.

Non pagare tributi o multe per violazione del Codice della Strada può portare al blocco di un bene mobile, regolarmente iscritto nei pubblici registri, di proprietà del debitore.

Leggi Anche: Come funziona il ritiro della patente (anche quello breve!).

Fermo amministrativo del veicolo: cos’è e come funziona

La procedura prevede che l’Agenzia delle Entrate notifica la cartella di pagamento per recuperare i crediti insoluti, e il debitore ha tempo 60 giorni per saldare quanto dovuto.

Dopo questo lasso di tempo il debitore riceve una ulteriore notifica con il preavviso del fermo amministrativo e avrà ulteriori 30 giorni per regolarizzare i pagamenti. Alla scadenza, in caso di adempimento, il fermo amministrativo colpisce i beni mobili registrati e si procederà all’iscrizione del fermo sul veicolo.

Cancellazione fermo amministrativo auto

La procedura di cancellazione del fermo amministrativo auto prima del 1°gennaio 2020 prevedeva che il debitore doveva recarsi al Pra e far cancellare il fermo amministrativo auto da un funzionario del Pubblico registro automobilistico, dimostrando di aver pagato il debito.

Dal 1° gennaio 2020 la cancellazione del fermo amministrativo auto avviene in maniera automatica, una volta saldato il dovuto. Niente più “visita al Pra”, grazie alla procedura digitale automatica che vede il riscossore provvedere direttamente alla cancellazione del fermo amministrativo.

“Trucchi” per togliere fermo amministrativo auto

Una volta che l’auto è stata colpita dal fermo amministrativo, il modo più rapido per “sbloccare” il bene mobile registrato è quello di pagare quanto dovuto. Se siete impossibilitati a farlo, ci sono delle condizioni e casi particolari per cui è possibile togliere il fermo amministrativo auto senza pagare.

Ricorso fermo amministrativo auto

Si può fare ricorso entro 30 giorni dall’iscrizione del procedimento tramite PEC o raccomandata A/R e, spesso, la vittoria deriva da un errore formale più che di contenuto. Attenzione, però, perché rispetto alla diversa natura del mancato pagamento bisogna rivolgersi a uffici specifici:

  • Se il fermo amministrativo auto deriva dal mancato pagamento di multe per violazione del CdS bisogna rivolgersi al giudice di pace.
  • Se deriva dal mancato versamento del bollo auto bisogna rivolgersi alla Commissione tributaria.
  • Se dipende dal mancato pagamento di contributi previdenziali o assistenziali, bisogna rivolgersi al tribunale ordinario sezione Lavoro.

Fermo amministrativo auto strumentale

Se si dimostra entro 30 giorni all’Agenzia delle Entrate che l’auto è strumentale rispetto all’attività di impresa o della professione che si esercita, in base all’art. 86 del DPR n. 602/73, il fermo amministrativo non può essere esercitato sul bene mobile.

Persone diversamente abili

Se il fermo amministrativo auto dovesse coinvolgere un veicolo di proprietà di una persona con disabilità, questo verrebbe cancellato d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Rateizzazione delle cartelle esattoriali

Il timing è fondamentale. Infatti, se si chiede la possibilità di dilazione pagamento prima dell’iscrizione del fermo amministrativo, la misura non viene iscritta.

Se, invece, si presenta la domanda di rateizzazione dopo il fermo amministrativo, il contribuente deve presentare la ricevuta del primo pagamento all’Agenzia delle Entrate che rilascerà una quietanza da inoltrare al Pra per la sospensione del provvedimento. Solo dopo il pagamento dell’ultima rata il fermo amministrativo auto verrà cancellato.

Un’auto con fermo amministrativo può circolare?

Al Pra risultano circa tre milioni di veicoli sottoposti a fermo amministrativo di cui più di 500.000 relativi al 2021. Cioè l’anno della digitalizzazione automatica del processo con il Decreto legislativo 98/2017.

Se si circola con un’auto con fermo amministrativo o i riscossori tardano a cancellare il fermo amministrativo auto (o se ne dimenticano) le sanzioni a cui si può incorrere sono davvero pesanti.

Sanzioni se circoli con fermo amministrativo auto

Le sanzioni in caso di controllo da parte delle Forze dell’Ordine sono tre:

  1. Patente revocata, che costringerà l’interessato a poter conseguire una nuova patente solo dopo 2 anni dal momento della notifica di revoca.
  2. Veicolo confiscato, che vede la Pubblica Amministrazione diventare proprietaria dell’auto. A differenza del sequestro, dove il proprietario dell’auto vede limitato l’utilizzo del bene, la confisca del veicolo fa perdere al proprietario ogni diritto su di esso.
  3. Multa, la sanzione pecuniaria va da 1.984 a 7.837 euro.

Fermo amministrativo per l’auto cointestata

Se il fermo amministrativo auto ha coinvolto un’auto cointestata lo stesso deve essere rimosso. Infatti, per legge, il debito che grava su uno solo dei proprietari non può danneggiare anche chi non ha colpe. Pertanto il fermo amministrativo su un’auto contestata non è possibile.

Come verificare se l’auto è sottoposta a fermo amministrativo

Come scritto precedentemente, oggi la procedura di annullamento fermo amministrativo auto avviene in maniera automatica. Se, però, il riscossore che provvede alla cancellazione del debito saldato commette un errore o si dimentica di farlo, le sanzioni sono a carico dell’ignaro proprietario.

Magra consolazione quella di sapere che la Prefettura potrà scegliere di applicare l’importo minimo previsto a causa della mancata verifica del fermo amministrativo.

È quindi altamente consigliato una verifica tramite una visura al Pra, dal costo di 6 euro.

Verifica online e agli sportelli

Lo si può fare anche online grazie al servizio Visurenet del sito ufficiale dell’Aci o tramite la funzione Infotarga dell’app Aci Space. In alternativa, ci si può rivolgere direttamente all’ufficio provinciale del Pra oppure a un’agenzia di pratiche auto.

Ader (Agenzia delle Entrate-Riscossione) è tra i principali riscossori italiani e per chi si reca ai suoi sportelli viene cancellato il fermo appena acquisisce il pagamento.

Per chi sceglie Poste Italiane o paga tramite le modalità telematiche, mediamente, bisogna aspettare qualche giorno prima di essere sicuri della cancellazione del fermo amministrativo auto.

Si può vendere un’auto con fermo amministrativo?

Se non si può saldare il debito uno dei migliori modi per togliersi il pensiero è quello di vendere un’auto con il fermo amministrativo. Infatti, nonostante non possa circolare l’auto con fermo amministrativo paga il bollo e se viene parcheggiata su strada pubblica anche l’assicurazione.

In più l’auto con fermo non può essere demolita, radiata o rottamata. Così, per uscire da questo vicolo cieco, l’automobilista-debitore deve vendere il veicolo a prezzi molto inferiori rispetto a quelli del mercato dell’auto. Il prossimo proprietario, privato o concessionaria debitamente informato, dovrà provvedere a estinguere il debito con l’Agenzia delle Entrate.

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