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Quanto guadagna lo Stato da carburanti e bollo auto? Solo le accise valgono 39 miliardi ogni anno

Quanto guadagna lo Stato da carburanti e bollo auto? Solo le accise valgono 39 miliardi ogni anno
Ovviamente, lo Stato guadagna anche dal bollo auto, o tassa automobilistica, e dall'aliquota IVA applicata all'acquisto di un'auto.

IN QUESTO ARTICOLO

Nel 2024, la componente fiscale relativa ai trasporti è aumentata del 2,2% rispetto al 2023, consolidando il totale del gettito in poco meno di 71 miliardi di euro. Le 3 principali fonti di guadagno per lo Stato sono:

  • i carburanti: 39 miliardi di euro, in leggero aumento rispetto al 2023;
  • IVA per acquisto veicoli: 9,8 miliardi di euro;
  • tassa automobilistica: 7,5 miliardi di euro.

Questi numeri emergono dall’Annuario Statistico Aci 2025.

Leggi Anche: I biocarburanti pagano 5 volte le tasse dei corrispettivi beninza e gasolio, è un’assurdità.

Cosa stiamo davvero pagando

Le tasse rappresentano più della metà del costo di benzina e diesel: Iva e accise infatti pesano più del costo industriale del carburante. 

Al momento, le accise sulla benzina sono di 0,7284 euro/litro, mentre il gasolio è fermo a 0,6174 euro/litro. Questo però dovrà cambiare: il governo infatti ha approvato una manovra che darà avvio al riallineamento delle accise di benzina e diesel, aumentando quelle sul gasolio (1 centesimo) e analogamente abbassare le stesse accise sulla verde.

Il bollo auto

Ovviamente, lo Stato guadagna anche dal bollo auto, o tassa automobilistica, ovvero l’imposta a cadenza annuale legata al possesso della vettura, del motociclo o del veicolo commerciale, che deve essere pagata da tutti i proprietari (siano essi privati o aziende). I proventi spettano alle Regioni e l’importo varia in funzione di tre variabili:

  • la potenza del veicolo
  • la classe ambientale del veicolo
  • il luogo di residenza del possessore del veicolo.

L’IVA

Infine, c’è l’IVA. Di norma, l’aliquota IVA applicata all’acquisto di unauto nuova è del 22% e si applica anche alle spese accessorie, come le spese di consegna e gli accessori.

Esistono però alcune eccezioni:

  • autovetture nuove o usate aventi cilindrata fino a 2.000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido hanno aliquota IVA al 4%;
  • autovetture nuove o usate aventi cilindrata fino a 2.800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido hanno aliquota IVA al 4%;
  • autovetture elettriche nuove o usate di potenza non superiore a 150 kW hanno aliquota IVA al 4%;
  • alle prestazioni di adattamento di veicoli non adattati, già posseduti dal disabile (e anche se superiori ai citati limiti di cilindrata)  l’aliquota IVA è fissata al 4%;
  • all’acquisto del veicolo in leasing, a condizione che il contratto di leasing sia di tipo “traslativo”, l’aliquota IVA è fissata al 4%.

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