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L’inquinamento auto diminuisce in tutta Italia, tranne al Sud

L’inquinamento auto diminuisce in tutta Italia, tranne al Sud
L’Istat segnala una battaglia all’inquinamento provocato dalle automobili che in Italia procede a due diverse velocità tra Nord e Sud.

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Le automobili non sono la causa principale dell’inquinamento atmosferico presente nelle città italiane, ma ne sono senza dubbio tra le cause maggiori. È così da anni e così è ancora, in alcune regioni più che in altre. Il più recente rapporto Istat sugli “Indicatori del parco veicolare” del nostro Paese segnala inquinamento in calo, ma non al Sud, dove le auto sono ancora troppe e, soprattutto, troppo vecchie.

In Italia troppe auto e troppo vecchie

La fotografia scattata dall’Istat non rende onore all’Italia, primo paese in Europa per tasso di motorizzazione: ci sono 701 vetture ogni 1.000 abitanti, contro la media di 578 del resto dell’Unione. Sarà perché i mezzi pubblici non funzionano come dovrebbero, sarà per il long-Covid, fatto sta che il tasso di motorizzazione è un trend in crescita costante, al +4,5% dal 2020.

Le auto, insomma, sono troppe ma il vero problema è che sono troppo vecchie. 1 vettura su 4 in Italia ha almeno 20 anni, pari al 24,3% del parco circolante totale. In Germania la percentuale è ferma al 10%, in Francia al 12,5%, peggio di noi solo la Spagna. Il restante 64,3% è composto da vetture con almeno 8 anni; sono il 17,7% le auto fino a 3 anni di età; il 18,1% quelle tra i 4 e i 7 anni.

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Per la prima volta diminuiscono diesel e benzina

È la prima volta che gli obiettivi Istat registrano un mancato aumento delle vetture alimentate a benzina, gasolio o gas rispetto all’anno precedente. Le auto endotermiche cominciano la loro discesa, seppur rappresentino ancora quasi il 90% del parco veicolare. Parallelamente, le nuove vetture elettriche e ibride crescono del +30,8%, soprattutto a Torino, Varese, Como, Milano, Monza e Bologna, dove rappresentano tra il 13 e il 15% del totale.

La distanza tra Nord e Sud

L’inquinamento diminuisce, ma non ovunque. I capoluoghi del Mezzogiorno registrano il maggior numero di auto per abitanti. La città con più vetture d’Italia è Frosinone, con 856 automobili ogni 1.000 abitanti; seguono Catania (824) che è anche la città con più traffico, Reggio Calabria (725), Cagliari (709), Messina (698) e Palermo (più di 625).

Più auto significa più inquinamento. Per la prima volta, nel Nordest il livello di inquinamento veicolare scende sotto quota 100, seppur per poco: si ferma a 97,4. Mentre restano ancora ben lontani dalla soglia minima le regioni del Sud. L’indice massimo è raggiunto in Sicilia, con il capoluogo Catania a 156,6. Un tasso di inquinamento (ovvero l’equilibrio tra auto ad alto e basso impatto inquinante) resta al di sopra di 120 anche in altre 23 meridionali, tra cui Napoli, Reggio Calabria, Palermo, e Messina.

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