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Italdesign diventa californiana ed entra nel settore aerospaziale

Italdesign diventa californiana ed entra nel settore aerospaziale
La multinazionale statunitense UST ha completato l'acquisizione della quota di maggioranza di Italdesign. La storica azienda di Moncalieri ha anche annunciato di aver ottenuto la certificazione per operare nella filiera dell'aviazione, dello spazio e dei sistemi di difesa.

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Il 7 settembre 2026, il colosso tecnologico statunitense UST ha completato l’acquisizione della quota di maggioranza di Italdesign (il 60%) da Audi.

Proprio a ridosso dell’acquisizione da parte di UST, il 4 settembre 2026, l’azienda di Moncalieri ha annunciato di aver ottenuto la certificazione internazionale EN 9100:2018. Si tratta dello standard richiesto a livello internazionale che definisce i requisiti dei sistemi di gestione per la qualità delle organizzazioni operanti nei settori dell’aeronautica, dello spazio e della difesa, rilasciata dall’ente terzo indipendente Bureau Veritas.

Cosa succederà a Italdesign

Italdesign, storico centro stile piemontese fondato da Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovani,  è ufficialmente di proprietà di UST, gruppo tecnologico statunitense con base in California.

Audi resta un cliente importante e un azionista: tramite Lamborghini mantiene una quota del 40%. Nonostante il cambio al vertice finanziario, la governance, i circa 1.100 dipendenti e le sedi operative rimangono stabilmente a Moncalieri (Torino). Le radici storiche e il polo tecnologico piemontese non verranno trasferiti.

La partnership unisce la fama mondiale di Italdesign nel campo del design e dell’ingegneria con i punti di forza della statunitense UST nell’ingegneria automotive, nell’IA, nei veicoli definiti dal software (SDV) e nella progettazione di ecosistemi digitali.

“In questa partnership portiamo quasi 60 anni di esperienza e una credibilità unica nell’industria automotive globale. Continueremo a operare come Italdesign, con i valori e le competenze che ci contraddistinguono, sulla base di un approccio olistico e multidisciplinare e di una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità, beneficiando al contempo della dimensione globale, delle competenze nel campo dell’ingegneria digitale, delle potenzialità dell’IA e del portafoglio clienti globale di UST”, ha dichiarato Antonio Casu, Chief Executive Officer, Italdesign.

UST, multinazionale americana con oltre 30.000 dipendenti in più di 30 Paesi, infatti, con il design automotive c’entra poco e niente. La società si inserisce nell’ambito del tech: intelligenza artificiale, cybersecurity, analisi dei dati e guida autonoma.

Italdesign nell’aerospazio

Il campo di applicazione della certificazione copre i servizi di styling, engineering e testing, nonché la produzione di modelli, prototipi e componenti destinati all’industria aerospaziale, attestando che tali attività vengono svolte secondo procedure conformi ai requisiti della filiera aerospaziale.

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“L’ottenimento della certificazione EN 9100 si inserisce nella strategia di diversificazione e crescita di Italdesign in settori ad alta specializzazione e a elevato contenuto tecnologico. Nel settore aerospaziale, la conformità a standard riconosciuti a livello internazionale rappresenta un elemento essenziale per operare lungo la filiera e sviluppare nuove opportunità di collaborazione”, ha commentato Saverio Lograno, Chief Commercial Officer di Italdesign.

L’eredità di Giugiaro

Era il 2010 quando Audi acquisì la quota di maggioranza di Italdesign che, nel 2015, fu integrata completamente al Gruppo Volkswagen. Con l’acquisizione da parte di Audi, la famiglia Giugiaro rinuncia a tutte le sue azioni e il designer si dimette da tutti i ruoli aziendali. Poi il passaggio ad UST.

Italdesign è un centro stile alla vecchia maniera, quel che fa – quel che ha sempre fatto – è immaginare auto più belle e comode possibili. Esperienza che, si può immaginare, verrà adesso utilizzata per il disegno e la progettazione di vetture connesse e definite dal software.

La storia

Nel 1968, Giorgetto Giugiaro e Aldo Mantovano fondarono la Studi Italiani Realizzazioni Prototipi S.p.A. Il loro primo progetto fu l’Alfasud per Alfa Romeo. Nel 1970 inizia la collaborazione che trasforma Italdesign in un riferimento mondiale nel mondo automotive, quella con Volkswagen. Sono gli anni della Passat e poi della Scirocco, della prima Golf e della Audi 80.

Giugiaro con la prima Volkswagen Golf ©Italdesign

Utilitarie, auto di gran consumo, ma anche qualche sogno su ruote. Tramite Italdesign Giugiaro inizia a collaborare con la DeLorean Motor Company e, nel 1981, presenta la DeLorean DMC-12: la mitica auto di Ritorno al futuro.

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Italdesign fu un esperimento di successo, una realtà pioneristica, la prima società privata d’Europa a implementare al suo interno un centro di realtà virtuale. Si sperimenta con trasporti e tecnologia d’avanguardia, ma senza mai dimenticare nel radici nell’automotive. Ed è proprio grande al design della Fiat Punto che, Italdesign ottiene il prestigioso Compasso d’Oro.

Il nuovo Millennio inizia all’insegna della velocità, con il record raggiunto dalla Volkswagen W12. Ma sono anche gli anni dell’espansione globale – si aprono sedi a Barcellona e Shangai – e della presenza sempre più imponente nel mondo del design tecnologico (sono firmate Italdesign numerose macchine fotografiche Nikon) e del mobilio da ufficio.

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