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Jaecoo 7 SHS-P: qualità alta e prezzo basso, ecco la formula vincente per l’Europa

Jaecoo 7 SHS-P: qualità alta e prezzo basso, ecco la formula vincente per l’Europa
Sotto una carrozzeria da suv moderno e squadrato, si nasconde la tecnologia ibrida plug-in Super Hybrid System capace di garantire 1.200 km di autonomia combinata. La Jaecoo 7 non è semplicemente di un’alternativa “economica” ai prodotti continentali: è un’auto concreta che fa del suo rapporto qualità-prezzo il suo punto di forza.

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Sarà pure made in Cina, ma la filosofia costruttiva è tipicamente europea, se guardiamo gli interni super tecnologici e realizzati con materiali di alta qualità, i 1.200 km di autonomia combinata e costi d’acquisto e di utilizzo decisamente bassi. La Jaecoo 7 si presenta come la scelta intelligente sia per il cliente privato, che per quello business, dunque. Guardando ai tanti competitor europei, il costo di un’auto con le stesse caratteristiche è nettamente superiore, e non sempre questa spesa maggiore viene  giustificata da una qualità migliore della vettura in questione. Inserire la J7 all’interno di una car list aziendale darà la possibilità ai driver di scegliere una macchina con 347 cavalli, un powertrain sofisticato ed un equipaggiamento full optional, ad un prezzo di circa 40 mila euro, niente male viene da dire. Ma non si tratta semplicemente di un’auto costruita al risparmio, anzi, è l’esatto opposto, la Jaecoo 7 è ben fatta. 

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Com’è fuori 

L’impatto visivo è dominato da forme squadrate e tese che conferiscono alla vettura una presenza su strada solida e geometrica. Il frontale si sviluppa in senso verticale, caratterizzato da una griglia di grandi dimensioni con listelli cromati disposti a pettine che incorniciano il grande logo Jaecoo. I gruppi ottici sono sdoppiati: le luci diurne a LED, posizionate in alto e caratterizzate da una trama a scacchiera, sono separate dai proiettori principali inseriti più in basso nel paraurti.

La fiancata è lineare e mette in mostra le maniglie delle portiere a scomparsa che fuoriescono elettricamente quando si sblocca la serratura, una soluzione che migliora l’efficienza aerodinamica. Nella parte posteriore il portellone è quasi verticale: è sormontato da uno spoiler ed è attraversato dal classico LED che unisce i fari, richiamando il disegno geometrico del frontale. Nel complesso il design è “pulito”, ma è anche personale e subito riconoscibile. 

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Com’è dentro 

L’abitacolo si sviluppa attorno al concetto semplicità e digitalizzazione. Salendo a bordo si nota immediatamente lo schermo centrale touch screen da 14,8 pollici disposto verticalmente, questo racchiude tutte le funzioni dell’infotainment, della climatizzazione e delle regolazioni di bordo. Il sistema risponde ai comandi con fluidità e velocità grazie a un processore rapido e supporta Apple Car Play e Android Auto senza fili. Bisogna dire che per riuscire a padroneggiare con tutte le funzioni che si hanno disposizione, è necessario studiare questo sistema che non è sempre intuitivo ed immediato.

Davanti al conducente, dietro un volante a tre razze appiattito nella parte bassa, si trova un secondo display digitale da 10,3 pollici dedicato alla strumentazione principale, ricchissimo di informazioni, forse anche troppo. I materiali alternano rivestimenti morbidi nella parte superiore della plancia e dei pannelli porta con plastiche più rigide nelle zone inferiori, ma sono anche quelle meno esposte al tatto. Il tunnel centrale è ampio e ospita ancge la piastra per la ricarica a induzione del telefono raffredata e un capiente vano refrigerato sotto il bracciolo. Lo spazio a bordo è sufficiente per i cinque passeggeri, con il divano posteriore che è confortevole, nonostante il passeggero centrale debba fare i conti con la seduta leggermente più rigida. Il bagagliaio offre una capacità di carico di 500 litri, che può salire abbattendo gli schienali posteriori fino a raggiungere i 1.265 litri, creando anche una superficie di carico quasi del tutto piatta. 

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La scheda tecnica

Il cuore pulsante della Jaecoo 7 SHS-P è un powertrain che abbina un motore termico a 4 cilindri da 1,5 litri turbo benzina, a ciclo Miller per ottimizzare l’efficienza termica, a due motori elettrici. Il propulsore principale a elettroni da 204 cavalli è accoppiato alle ruote anteriori ed quello che può dare trazione assieme a quello termico, la seconda unità elettrica invece funge da generatore di corrente e da “gestore dell’energia” generata sia dai propulsori che dalla frenata rigenerativa.

La potenza massima di sistema è di 347 CV, con una coppia di 525 Nm, per un’accelerazione da 0 a 100 km/h coperta in 8,5 secondi e una velocità di punta (limitata elettronicamente) di 180 km/h. La gestione della trazione non si affida a un cambio automatico convenzionale, ma ad una trasmissione a 3 rapporti che regola i flussi energetici tra i motori e le ruote. Il pacco batterie sfrutta la chimica del litio-ferro-fosfato, ha una capacità di 18,3 kWh e garantisce un’autonomia in elettrico di circa 90 km nel ciclo combinato WLTP, ma si sale a circa 130 km nell’utilizzo esclusivamente cittadino. La ricarica può essere effettuata sia in corrente alternata fino a una potenza di 6,6 kW, sia tramite colonnine rapide in corrente continua fino a 40 kW. Il serbatoio della benzina ha una capacità di 60 litri, questo consente di superare i 1.200 km di autonomia complessiva combinando elettroni e carburante.  

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Come va 

Su strada la Jaecoo 7 SHS-P mette in chiaro da subito la sua natura di stradista votata al comfort della famiglia. La partenza avviene sempre nel silenzio del motore elettrico, che muove l’auto con fluidità e con una risposta piuttosto pronta alla pressione dell’acceleratore. Quando la batteria si esaurisce o si richiede la massima potenza, il quattro cilindri a benzina si avvia in modo discreto, senza scossoni avvertibili all’interno dell’abitacolo. L’insonorizzazione è curata anche se i fruscii aerodinamici iniziano a farsi sentire vicino ai 130 km/h, stessa cosa che fa anche il motore termico.  

L’assetto si affida a uno schema McPherson all’avantreno e a un sistema multilink al retrotreno. La taratura delle sospensioni predilige lo smorzamento delle asperità, assorbendo bene i dossi e le irregolarità dell’asfalto, mantenendo l’auto composta e comoda per gli occupanti. Questa scelta favorisce il subentrare di un pochino di rollio quando si affrontano le curve a velocità sostenuta, ma è il prezzo da pagare quando si punta tutto sul solo comfort. Lo sterzo è leggero in manovra e preciso quanto basta nella guida di tutti i giorni, selezionando la modalità Sport invece si irrigidisce leggermente nonostante il comportamento resta lo stesso in tutte le modalità di guida. I consumi convincono in tutte le situazioni: in città si percorrono tranquillamente tra i 20 e i 25 km ogni litro di carburante mentre in autostrada si viaggia tra i 16 e i 20 km al litro. Con questi numeri e con un piede attento, l’autonomia promessa di 1.200 km non è un miraggio. 

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Allestimenti e prezzi 

Gli allestimenti disponibili sono due Select ed Exclusive. La versione Select include i cerchi in lega da 19 pollici, i fari anteriori e posteriori full LED, il climatizzatore automatico bizona, lo schermo centrale da 13,2 pollici, il pacchetto completo di assistenti alla guida di secondo livello e la telecamera perimetrale con visuale a 540 gradi, che permette di monitorare anche l’area sottostante al pianale della vettura. La variante Exclusive aggiunge lo schermo dell’infotainment di dimensioni maggiori da 14,8 pollici, l’impianto audio con altoparlanti integrati nei poggiatesta, i sedili anteriori ventilati e riscaldabili elettricamente, il tetto panoramico apribile e l’head-up display che proietta le informazioni di guida sul parabrezza. Per questa motorizzazione SHS-P servono 38.900 euro per la Select e 40.900 per la Exclusive. Su tutti i modelli 7 anni o 150.000 chilometri di garanzia sulla vettura, che si estende a 8 anni o 160.000 chilometri per i componenti specifici della batteria di trazione, un biglietto da visita importante per un marchio che punta a conquistare la fiducia della clientela europea. 

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