Con il patrocinio di

Jeep, lo sai come è nata la prima della sua specie?

Jeep, lo sai come è nata la prima della sua specie?
Da Willys a Jeep. Tutta la storia della nascita del leggendario Brand dei fuoristrada che diede un contributo fondamentale per vincere la Seconda guerra mondiale.

IN QUESTO ARTICOLO

Jeep è sinonimo di fuoristrada. Infatti, quando si pensa al Brand americano, oggi parte di Stellantis, vengono subito in mente gli antenati dei moderni SUV con i fari tondi e le tipiche sette feritoie, che hanno fatto la storia del “motorismo a ruote alte“.

Willys MB

Un Marchio che rappresenta un segmento specifico di auto con capacità fuoristradistiche fuori dal comune. Ma come nasce il suo mito?

Leggi Anche: Test Drive Jeep Gladiator: al lavoro senza temere nulla.

Un modello che fa Brand

È proprio un modello che ha contribuito in modo determinante a creare il leggendario Brand Jeep. Ovviamente parliamo di un veicolo fuori dal comune perché era robusto, agile, leggero, funzionale e capace di affrontare qualsiasi percorso gli fosse capitato davanti. Praticamente inarrestabile. Di fatto concepito, non solo come “modello di nicchia” per il fuoristrada. ma come veicolo militare pronto a tutto.

Si tratta della mitica Willys, nome della Casa auto di John North Willys nata nel 1908, che ha prodotto il mezzo da ricognizione d’eccellenza dell’esercito degli Stati Uniti.

Willys Quad

La Willys è una Casa auto, oggi ai più sconosciuta, che nei primi del 1900 era considerata la seconda azienda costruttrice di automobili americana, in diretta competizione con Ford Motor Company.

Da Willys a Jeep, la storia

Ufficialmente, Jeep è stata fondata a Tolosa, in Texas, nel 1941. Ovvero l’anno che vide i giapponesi sferrare l’attacco a Pearl Harbor, nelle Hawaii, con la conseguente entrata degli Stati Uniti nella Seconda guerra mondiale.

Willys MA

Esattamente un anno prima, nel luglio del 1940, le forze armate statunitensi informarono le case automobilistiche che stavano cercando un veicolo da ricognizione leggero per sostituire la motocicletta dell’esercito e i veicoli Ford Model-T modificati.

Leggi Anche: Lo sai qual è stata la prima auto blindata della storia?

I requisiti da rispettare

Inizia la gara d’appalto e l’esercito coinvolse 135 produttori, affinché facessero la loro proposta e, a tale scopò, stilò un lungo elenco di specifiche che avrebbero dovuto essere soddisfatte dal nuovo veicolo.

Tra le tante, le più importanti furono le seguenti:

  • una capacità di carico di 600 lb (circa 272 kg)
  • un passo inferiore ai 75″ (1.905 mm)
  • un’altezza inferiore ai 36″ (circa 914,4 mm)
  • un motore in grado essere regolare nell’erogazione e di raggiungere la velocità di 50 mph (circa 80 km/h)
  • una scocca a corpo rettangolare
  • la trazione integrale con ripartitore di coppia a due velocità
  • il parabrezza ribaltabile
  • tre sedili avvolgenti
  • peso lordo inferiore alle 1.300 lb (circa 590 kg)

Le “tre sorelle”

WillysAmerican BantamFord Motor Company, furono le uniche a rispondere alla chiamata. Una corsa a tre per cercare di accaparrarsi l’importante contratto e fondi stanziati dal governo americano.
I tempi di produzione dei prototipi furono strettissimi e la American Bantam riuscì a presentare il proprio prototipo in soli 49 giorni di lavoro. La Willys presentò il Willys Quad e la Ford il prototipo noto con il nome di Pygmy (Pigmeo).
Ogni azienda consegnò il suo prototipo all’esercito nell’estate del 1940 e ricevette l’approvazione per costruire 70 esemplari campione che furono messi a dura prova presso il Camp Holabird, nel Maryland.

Il cambio delle regole favorisce la Willys

I tre progetti rispettavano la specifica delle 1.300 libbre (590 kg di peso), ma l’esercito si rese presto conto che era troppo limitato. Così furono cambiati alcuni parametri e aumentato il peso.
Fu emesso un nuovo ciclo di contratti e dopo ulteriori test e valutazioni, l’esercito selezionò la Willys come fornitore principale.

Da Willys MA a MB

L’evoluzione del prototipo presentato, Willys Quad divenne la Willys MA e, successivamente, l’MB, anche se l’esercito e il resto del mondo la conobbero come Jeep , per molti a causa dell’abbreviazione delle lettere GP (Geral Purpose). Altri, invece, imputano il nome Jeep al popolare fumetto Popey (Braccio di Ferro). Ovvero dal personaggio Eugene the Jeep, un animale misterioso con abilità magiche o soprannaturali.
Una “origine non chiara” ma che entrò subito a far parte del lessico e vocabolario utilizzato dagli americani.

Willys MA, la scheda tecnica

La Willys MA montava un cambio sul piantone dello sterzo, ritagli di carrozzeria laterali bassi, due quadri strumenti circolari sul cruscotto e un freno a mano sul lato sinistro.
La Willys “fece gli straordinari” per ridurre il peso e portalo all’interno del nuovo parametro dettato dell’esercito, pari a 2.160 libbre (circa 980 kg).

I numeri della Willys

La Willys produsse per l’esercito USA più di 368.000 veicoli e fu aiutata nelle consegne da Ford che , su licenza, costruì circa 277.000 mezzi.
Il veicolo militare diede un importante contributo alla vittoria finale nella Seconda guerra mondiale e alla fine del conflitto la Willys registrò il nome Jeep, trasformando il mito del fuoristrada da veicolo militare a veicolo civile.
Uno degli slogan che Willys utilizzò all’epoca fu: “il sole non tramonta mai sulla potente Jeep“.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Abbiamo parlato di:
Jeep
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE