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La prima volta non si scorda mai! Come va la Suzuki e-Vitara

Abbiamo la prima Suzuki 100% elettrica, è la e-Vitara ma non ha nulla in comune con la sorella termica. La trazione è integrale, l’autonomia è di circa 450 km e lo stile è moderno. Su strada convince, in fuoristrada stupisce.

IN QUESTO ARTICOLO

Difficile differenziarsi in segmento come quello dei B-suv: è molto affollato, e la concorrenza soprattutto quella cinese, è spietata. Per trovare il proprio spazio in questo mercato la e-Vitara si presenta come un auto capace di fare del vero fuoristrada, ma sempre con quella razionalità costruttiva tipica di Suzuki.

Com’è fuori

La nuova Suzuki e-Vitara si presenta come un SUV dalle dimensioni equilibrate, ideale per districarsi nel traffico cittadino grazie a una lunghezza di 4,27 metri. Il passo di 2,70 metri è garanzia di una discreta abitabilità a bordo per 5 persone e bagagli annessi, ma senza esagerare con le valige. Esteticamente, l’auto esprime solidità attraverso linee decise e marcate, parafanghi pronunciati e cerchi in lega fino a 19 pollici dal disegno specifico per ottimizzare i flussi d’aria e diminuire consumi e turbolenze.

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I fari Matrix LED presentano un motivo a tre elementi per le luci diurne, questo diventerà il nuovo marchio di fabbrica della gamma elettrica di Suzuki. Le maniglie posteriori sono “nascoste” nel montante, mentre i “fianchi larghi” fanno sembrare la e-Vitara più grande e massiccia di quello che è nella realtà. I passaruota e le minigonne laterali sono realizzati in materiale plastico ad alta resistenza, pensato per proteggere la carrozzeria nei percorsi non asfaltati. Il tetto a contrasto e una ricca gamma di colori per la carrozzeria, completano un design contemporaneo e anche molto “europeo”. 

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Com’è dentro

All’interno, l’abitacolo punta sulla funzionalità. La plancia mostra un doppio display: uno da 10,25 pollici per la strumentazione e uno per il sistema di intrattenimento da 10,1 pollici con Apple CarPlay e Android Auto. Nonostante l’ampio uso di plastiche rigide, non manca la cura nel dettaglio con inserti in pelle e tessuto.

Non è  convenzionale il design del volante che è a due razze, mentre ho apprezzato di constatare sulla console centrale la presenza dei tanto amati tasti fisici per il climatizzatore. Lo spazio a bordo non è abbondante, ma è modulabile grazie alla panca posteriore scorrevole che può far aumentare lo spazio nel bagaglio fino a 310 litri.

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La tecnica

La e-Vitara è equipaggiata con una batteria da 61 kWh, posizionata sul pianale dell’auto, e viene proposta in due configurazioni: con la trazione anteriore (solo un motore) e 174 CV oppure integrale (con un motore per asse) da 184 CV e 300 Nm di coppia.

In questa variante 4×4 è il sistema All-Grip a gestire in autonomamente la trazione sui due assi, così da garantire la massima aderenza anche  su fondi scivolosi o percorsi impervi. Con un’autonomia dichiarata tra i 395 e i 426 km a seconda della versione, la e-Vitara può essere quindi sfruttata non solo in città, ma anche per la classica gita fuori porta della domenica.

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Come va

Su strada, la vettura convince per uno sterzo intuitivo e diretto e per un alto livello di comfort alla guida. L’abitacolo è ben insonorizzato così come l’assetto che mostra un ottimo bilanciamento: né troppo rigido né troppo morbido, molto equilibrato e molto razionale come nel dna di Suzuki.

La versione 4×4 stupisce in offroad, grazie alla modalità di guida”Trail”: questo sistema ottimizza la trazione garantendo aderenza anche quando sembra impossibile muoversi. Abbiamo eseguito twist, salite e discese ripide su sabbia e terra, ma anche un guado controcorrente e la e-Vitara mi ha piacevolmente stupito per le sue doti da vera fuoristrada, molto vicine a quelle della mitica Jimny. L’erogazione della potenza e la gestione elettronica della trazione facilitano la vita in offroad ma anche l’altezza dal suolo di 18 cm da una grande mano. Non possiamo ancora esprimerci per quanto riguarda la reale autonomia della e-Vitara, in questo primo contatto però l’impressione è quella di una buona efficienza, anche quando si sfrutta tutta la potenza a disposizione.

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Quanto costa

Il listino si apre con la versione Top a trazione anteriore a 36.900 euro, stesso prezzo per la Cool (allestimento meno ricco) a trazione integrale mentre la motorizzazione 4×4 da 184 CV in allestimento Top arriva a 38.900 euro. Suzuki offre inoltre il programma “10 e lode” che estende la garanzia fino a 10 anni (o 250.000 km), a patto di effettuare la manutenzione regolare presso la rete ufficiale.

La dichiarazione

“L’auto ideale per le flotte che operano in situazioni difficili” così Massimo Nalli, Presidente di Suzuki Italia.

”In realtà stiamo ricevendo interesse da parte delle aziende che hanno bisogno di mezzi operativi che lavorino in condizioni difficili. Quali sono queste aziende? Sono aziende che fanno manutenzione, per esempio, ai tralicci dell’alta tensione o anche ai grandi aeroporti che devono essere preparati ad ogni condizione meteorologica, compresa la neve e il ghiaccio. Stiamo quindi ricevendo diverse richieste di interesse a provare la vettura. Le flotte, per come le intende la Suzuki, sono queste: le flotte dove il marchio, con la sua trazione integrale, riesce ad aiutare le persone a lavorare oppure, nel caso di clienti privati, a gestire la propria vita anche su terreni ostili”.

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