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Mercedes Classe C, lei è la contromossa alla i3 elettrica: sfida tra titani

Mercedes Classe C, lei è la contromossa alla i3 elettrica: sfida tra titani
Classe C elettrica ha il dna dell'ammiraglia per il comfort che promette e come la rivale Bmw ha un'architettura a 800 volt. Sono due progetti fondati intorno alla componente software

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Messa una accanto all’altra faticheresti a dire che si tratta di modelli di una stessa famiglia, eppure Mercedes Classe C elettrica vuol essere l’alternativa a zero emissioni della storica Classe C, che continua a restare saldamente un pilastro dell’offerta del marchio. Un modello con una storia che affonda le radici nel 1983, nato come Mercedes 190E, diventato Classe C nel 1993 e da allora evolutosi arrivando al punto più alto dell’elettrificazione ibrida plug-in.

MERCEDES CLASSE C ELETTRICA

Con Classe C elettrica cambia tutto e il cambiamento avviene intorno alle soluzioni tecniche (batteria, architettura, motori), tecnologiche (sistema operativo, infotainment, Adas) già scoperte su GLC elettrica. Non è un caso che siano accomunati da un elemento di design che fa discutere. La calandra è il punto focale dello stile, non tanto e non solo per le misure maxi, quanto per i richiami che fa alle griglie Mercedes degli anni Sessanta e Settanta. Piace o no, le vie di mezzo, in questi casi, non esistono. E’ un elemento a led, sul quale potrete contare, ad averne voglia, 1.050 singoli elementi.

Diversissima da Classe C termica, l’elettrica, lo è anche per le proporzioni dell’abitacolo, con una linea dei finestrini allungata verso la coda, un terzo volume appena accennato – pur restando una berlina due volumi e mezzo – e un equilibrio sostanzialmente diverso dalla versione termica. 

A BORDO SI STA MOLTO COMODI

È più lunga di 8 centimetri, ha un passo superiore di 9,7, oltre ad arrivare a un’altezza di 1,50 metri, ben 6 centimetri in più paragonata all’altra Classe C. Questo vuol dire tanta abitabilità interna aggiuntiva, più spazio per chi siede dietro e in altezza, con il tetto panoramico di serie su tutte le versioni. Siamo all’idea di ammiraglia “in scala”, con la conferma che arriva dalle soluzioni di interni vegani certificati, sedili riscaldabili di serie e, a richiesta, ventilati, con funzione massaggio, regolazione lombare a sacche pneumatiche e sound 4D. Cos’è? Non solo sono presenti delle casse sui sedili ma dei trasduttori sonori generano vibrazioni sugli schienali che producono onde sonore. Un’esperienza più immersivo di così è difficile immaginarla.

INFOTAINMENT E AI

Come sulle nuove CLA, su nuova GLB e sui restyling di Classe S e Classe E, la plancia è definita dall’infotainment MBUX Superscreen nella versione “base”. Tre singoli schermi. Il non plus ultra è nella proposta MBUX Hyperscreen, dove il display è unico e ininterrotto, 39,1 pollici di estensione per raggruppare la strumentazione, l’infotainment e la porzione dedicata al passeggero. Dietro al pannello in vetro c’è il sistema operativo MB.OS, c’è il supporto dell’intelligenza artificiale generativa di ChatGPT, Google e Microsoft. Ci sono i servizi di in-car payment integrati, le funzioni digitali acquistabili (anche Adas). L’elemento tecnologico è la cifra della Classe C elettrica.

SEMPRE ALL’ALTEZZA IDEALE

L’integrazione dell’elemento software agli Adas e alla tecnica della vettura è sotto forma delle sospensioni Airmatic (da segnalare anche le ruote posteriori sterzanti, per una maggiore agilità in manovra) ad altezza e rigidità variabile. Grazie ai dati rilevati da Google Maps, l’elettronica configura l’altezza da terra il più a lungo possibile al livello più basso, per migliorare la resistenza aerodinamica. Una regolazione fondata sui dati disponibili e legati al percorso, diversamente da altre soluzioni di altezza variabile in funzione alla velocità della vettura. Inoltre, ritroviamo la rigidità predittiva del singolo ammortizzatore, con una variazione prima che l’auto transiti su dossi di rallentamento. Soluzione possibile grazie ai dati della flotta di vetture connesse Mercedes, disponibili via cloud e sfruttati dall’elettronica di bordo della Classe C elettrica.

RICARICA E AUTONOMIA

Quanto all’ottimizzazione delle fasi di ricarica, grazie a Electric Intelligence, i dati in tempo reale sul traffico e lo stile di guida sono presi in considerazione dall’intelligenza artificiale per adeguare la strategia di ricarica e suggerire o modificare le soste previste per arrivare a destinazione. Una logica di funzionamento ideale sulle lunghe distanze, campo di impiego che Classe C non teme visti i 762 km di autonomia dichiarati da C 400 4Matic. La batteria da 94 kWh netti ricaricabili – fino a 330 kW in corrente continua, in 10 minuti ricarica energia sufficiente per fare 325 km – alimenta due motogeneratori, per un totale di 489 cavalli di sistema. Capacità assoluta a parte, Mercedes ha sviluppato un ecosistema ad alta efficienza, dai consumi dichiarati a partire da 14,1 kWh/100 km e un’elevata capacità di recupero energetico: ben 300 kW. Inoltre, Classe C ha la funzione one pedal, che mediante il recupero energetico al rilascio dell’acceleratore può arrivare a fermare l’auto senza toccare i freni.

I bassi consumi e alta efficienza dell’elettrico passano anche dalla presenza della trasmissione due marce abbinata al motore elettrico posteriore, così da avere la massima capacità di traino a basse velocità (11:1 il rapporto di trasmissione), un’elevata accelerazione e tramutarsi, in seconda marcia (5:1), in velocità di rotazione del motore elettrico inferiori e una maggiore efficienza a velocità dell’auto più elevate (210 km/h la punta massima).

GUIDERÀ DA SOLA ANCHE IN CITTÀ

Degli Adas abbiamo anticipato come alcune funzioni siano acquistabili via app store, come la retromarcia autonoma. Il punto più avanzato, disponibile negli USA e a seguire su altri mercati, sarà il sistema MB.Drive Assist Pro, in grado di guidare a un Livello 2 supervisionato, quindi guida automatica senza intervento sul volante, anche in ambito urbano. In Europa, Classe C elettrica esordisce con il pacchetto MB.Drive composto dal Distronic, per un Livello 2 potenziabile con altri supporti come il cambio di corsia autonomo.

Le immagini riprese dai sensori, inoltre, grazie alla funzione Surround Navigation vengono tradotte dalla potenza di calcolo del sistema in una ricostruzione 3D dell’ambiente e degli altri veicoli sulla strumentazione, con le indicazioni del navigatore. Un livello ulteriore rispetto alla realtà aumentata applicata all’head up display.

Siamo a un nuovo atto della sfida tra marchi premium sul terreno dell’elettrico nel segmento D e, se lato suv le protagoniste sono GLC elettrica, iX3, EX60, Q6 e-tron – per citare le proposte Mercedes, Bmw, Volvo e Audi -, al momento il confronto tra le berline è tutto tra Classe C e nuova i3.

SCHEDA TECNICA, DIMENSIONI, PRESTAZIONI

C 400 4Matic

Potenza in cv

489

Consumi e CO2

Da 14,1 kWh/100 km

Autonomia in km

762 km

Batteria e Ricarica

94 kW; CA 11kW; CC 330kW

Prestazioni (Vmax+0-100 km/h)

210 km/h; 4”

Prezzo

n.d.

Dimensioni

4,88 mt (L) x 1,89 mt (l) x 1,50 mt (H); passo 2,96mt.; Bagagliaio: 470 lt+101 lt frunk. Peso: da 2,4 tonnellate

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