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L’HVO è la soluzione per le flotte diesel?

L’HVO è la soluzione per le flotte diesel?
Per le aziende di autotrasporto, che possono contare sul rimborso delle accise, l’HVO è vantaggioso. Ma è usato soprattutto in ottica ESG, per abbattere le emissioni di CO2 "well-to-wheel".

IN QUESTO ARTICOLO

 Il diesel tradizionale sta diventando un problema: costa sempre di più, è legato al fossile, rischia di complicare gli obiettivi ESG (Environmental, social, and corporate governance).

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L’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), biocarburante con le stesse caratteristiche del gasolio, può essere un’alternativa praticabile.

HVO: QUESTIONE DI TCO (MA NON SOLO)

Non si può valutare se l’HVO è vantaggioso soltanto dal prezzo alla pompa. In realtà entrano in gioco molti altri fattori: fiscalità, Total cost of ownership (TCO) e anche l’immagine aziendale.

Aliquota ridotta e rimborso accise sono parte integrante del modello economico della flotta. La combinazione tra aliquota ridotta e rimborso accise per l’HVO segue un meccanismo di compensazione volto a garantire che l’impresa paghi sempre lo stesso “prezzo fiscale” netto, indipendentemente dal costo alla pompa o dal tipo di HVO acquistato.

IL RIMBORSO DELLE ACCISE

Il rimborso delle accise sull’HVO (Hydrotreated Vegetable Oil) dipende dal codice ATECO, in quanto l’agevolazione è riservata a specifiche categorie professionali, quali gli autotrasportatori.

L’agevolazione è limitata ai veicoli con massa massima complessiva pari o superiore a 7,5 tonnellate e con motorizzazione Euro 5 o superiore.

Spiega Cosimo Vincenzo Scialpi, fleet manager di TSG Italia (leader europeo nei servizi tecnici per le infrastrutture di distribuzione energetica per la mobilità): “L’acquisto di HVO permette alle aziende di poter ottenere dei rimborsi fino al 70% delle accise, calcolati sulla base delle ore di utilizzo dei mezzi e dei consumi di carburante. Tuttavia, il rimborso è garantito in base alla congruità del settore merceologico in cui opera, basato sul codice ATECO.

Nel caso del Gruppo TSG la possibilità di accedere ai suddetti rimborsi è legata esclusivamente all’acquisto di carburante per gli escavatori, che devono però essere dotati di appositi misuratori. Il core business del Gruppo inoltre è la costruzione e manutenzione di stazioni di servizio per il carburante, effettuato con l’uso di carburante acquistato presso le suddette, non rendendo possibile l’ottenimento del rimborso delle accise. Il carburante, infatti, deve essere acquistato presso depositi di stoccaggio o raffinerie, che producono la documentazione necessaria all’ottenimento del rimborso stesso.”

Al di là dell’esperienza del singolo fleet manager e particolarità della flotta, il rimborso accise è un meccanismo piuttosto complesso. Per questo è essenziale che la direzione finanziaria lavori insieme al fleet manager per simulare scenari di costo con e senza agevolazioni, verificando con il consulente fiscale la corretta applicazione delle norme vigenti.

I BENEFICI ESG

Il motivo principale per cui una flotta sceglie l’HVO non è il risparmio al distributore, ma la sostenibilità: permette di abbattere le emissioni di CO2 “well-to-wheel” (dal pozzo alla ruota) fino al 90% rispetto al diesel fossile, viene rendicontato nel Bilancio di Sostenibilità dell’azienda e non richiede investimenti in infrastrutture di ricarica o modifiche ai motori esistenti.

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Non essendoci il recupero dei 0,21 €/litro, l’HVO per un’auto aziendale risulta spesso più costoso del gasolio tradizionale o comunque non offre un vantaggio economico diretto immediato. Tuttavia, L’HVO è già una soluzione concreta per ridurre le emissioni e contribuire alla transizione energetica della flotta.

L’Esercito taglierà il 90% delle emissioni sostituendo il diesel con questo bio-carburante

Lo raccontano, fra le altre, l’esperienza di Poste Italiane e quella dell’Esercito italiano, che ha avviato una serie di test per sostituire il gasolio, nei motori diesel in dotazione ai mezzi della Difesa. Con l’HVO si riducono di circa il 90% delle emissioni di gas serra.

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Anche Scialpi spiega i benefici in termini di Environmental, social, and corporate governance: “L’impiego di “clean diesel” rientra in una strategia più ampia di decarbonizzazione dell’azienda, che ha già ricevuto l’approvazione da parte dell’STBi sugli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Le misure del Gruppo, infatti, puntano alla riduzione del 42% delle emissioni totali di CO2 sia per lo Scope 1 che per lo Scope 2, entro il 2030, a partire dal 2023. Il processo di monitoraggio nell’utilizzo di HVO per il Gruppo TSG consta nell’analisi mensile di utilizzo di HVO ed il potenziale futuro di utilizzo dello stesso da parte della flotta”.

Tradurre la scelta del carburante tonnellate di CO2 evitate è utile a comunicare chiaramente che l’HVO rappresenta una soluzione di transizione per i settori della flotta non ancora elettrificabili.

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