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La mappa dei principali giacimenti di litio nel mondo

La mappa dei principali giacimenti di litio nel mondo
Vera e propria "materia prima" per la fabbricazione delle batterie dei veicoli elettrici, il litio è uno degli elementi più richiesti del mondo. Ecco dove si trovano i principali giacimenti.

IN QUESTO ARTICOLO

Nel corso degli anni il litio è diventato uno dei materiali più cercati del mondo. Un’esigenza dovuta al fatto che questo elemento è un “ingrediente” essenziale per le batterie dei moderni dispositivi elettronici: da quelle utilizzate negli smartphone a quelle dei veicoli elettrici.

Con 20 mg per kg di crosta, si tratta del 25° elemento più abbonante sul pianeta terra. Nonostante sia largamente disponibile, il litio non si trova mai in natura allo stato metallico a causa della sua estrema reattività. Si presenta infatti sempre legato ad altri elementi o composti.

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Per questo motivo la fornitura di litio avviene attraverso l’estrazione. Questo elemento viene infatti ricavato a partire da due siti principali: dalle rocce delle miniere e dalle salamoie naturali, miscele di acqua e minerali disciolti riscaldate dall’attività geotermica.

Scopriamo insieme quali sono i luoghi dove viene estratto questo importantissimo materiale, al centro di una vera e propria “guerra di contesa” tra le principali potenze economiche mondiali.

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Quali sono i paesi più ricchi di litio nel mondo?

Il lito viene estratto in due principali siti: le miniere e le salamoie naturali. Le prime si trovano principalmente in Australia. Lo stato dell’Oceania ha infatti ben 6,4 milioni di tonnellate di litio conservato allo stato solido all’interno delle rocce presenti nei propri terreni.

Le seconde invece sono concentrate invece in tre Stati del Sudamerica: Cile, Argentina e Bolivia. Quest’ultimo, con i suoi 21 milioni di tonnellate, è il Paese con più riserve di litio di tutto il nostro pianeta. Queste tre nazioni, formano il cosiddetto “Triangolo del litio” all’interno del quale si concentra il 56% dei depositi mondiali

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I 10 Paesi con il maggior numero di riserve di litio nel mondo

I Paesi con i più vasti giacimenti di litio del pianeta sono, in ordine di grandezza:

  • Bolivia (21 milioni di tonnellate)
  • Argentina (19,5 milioni)
  • Cile (9 milioni)
  • Stati Uniti (7,9 milioni)
  • Australia (6,4 milioni)
  • Cina (5,1 milioni)
  • Repubblica Democratica del Congo (3 milioni)
  • Canada (2,9 milioni)
  • Germania (2,7 milioni)
  • Messico (1,7 milioni)

Al momento, quasi tutta la produzione mondiale di litio si concentra in quattro Paesi: Australia (47%), Cile (30%), Cina (15%) e Argentina (5%). 

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Qual è il maggiore utilizzatore di litio?

Nel corso degli ani, la Cina è il paese che più di tutti, ha deciso di adottare una politica estremamente aggressiva nei confronti del mercato del litio. Basti pensare che due dei maggiori produttori mondiali di batterie per auto elettriche, BYD e Catl sono nate proprio nella terra del Dragone.

Entrambe le aziende hanno un legame strettissimo con Pechino, da cui hanno ricevuto varie sovvenzioni statali nel corso degli anni. Finanziamenti che hanno permesso alle due company di investire ampiamente nel settore minerario

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La Cina, essendone il più grande importatore e consumatore a livello mondiale, non dispone di giacimenti di litio sufficienti a soddisfare le sue esigenze industriali nonostante sia il terzo produttore più importante del globo. 

Per questo motivo il Dragone ha deciso di mettere le proprie mani su moltissimi depositi esteri, specialmente quelli più promettenti. Le aziende cinesi, con un investimento di 12,3 miliardi di dollari, hanno infatti acquisito importanti interessi commerciali nei paesi più ricchi di litio: dal Cile all’Argentina, passando per l’Australia, il Congo e la Bolivia. Un dominio che sembra impossibile da contrastare. O forse no?

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Un panorama in continuo cambiamento

Nonostante l’apparente egemonia cinese, quello del litio è un mercato globale capace di cambiare veloce come il meteo in alta montagna. E un esempio di questa variabilità è giunto poche settimane fa dal Nord America.

Nel novembre 2023, il dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti ha infatti definito il Salton Sea, lago salato che si trova nel sud della California, come una “ricca risorsa nazionale di litio“. Secondo l’ente statale, le acque salmastre di questo gigantesco specchio d’acqua che si estende su 974 km², nasconderebbe tra le sue acque salmastre 18 milioni di tonnellate di litio in “salamoia geotermica calda”. 

Una quantità di materia prima di dimensioni gargantuesche, che oltre a rendere gli U.S.A. un Paese autosufficiente per quanto riguarda la fornitura e produzione di questo vero e proprio “oro bianco”, sarebbe in grado secondo gli esperti di produrre 375 milioni di batterie per auto elettriche.

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Le sponde del Salton Sea, nel sud della California

Ad ogni modo, come per molte altre regioni che ricche di giacimenti di litio, l’eventuale estrazione di questo prezioso metallo presenta problemi logistici non differenti. Per ricavare questo elemento richiede infatti enormi quantità di acqua. E la zona attorno al Salton Sea ne è praticamente priva.

Inoltre, sono stati sollevati moltissimi dubbi tanto dai residenti della zona quanto da varie associazioni ambientaliste. La causa che ha scatenato questa serie di polemiche ci sono i grossi rischi ambientali che questo tipo di attività potrebbe provocare nella regione, dal momento che le polveri rilasciate durante le operazioni di estrazione potrebbero causare gravi disturbi respiratori.

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