Tesla ha interrotto la produzione dei suoi modelli S e X. In compenso, investirà due miliardi di dollari nell’intelligenza artificiale (in xAi, poi confluita nella SpaceX, l’azienda aerospaziale di Musk). In futuro gli stabilimenti californiani della Tesla saranno dedicati alla costruzione di robot umanoidi.
I robot umanoidi Optimus spostano il baricentro di Tesla dall’automotive verso l’AI e la robotica. Lo scopo non è solo usarli in fabbrica, ma avviarne la produzione di massa, già a fine del 2026.

L’uso primario è nell’automazione industriale, ma sono progettati come macchine “general purpose”, ovvero capaci di imparare e svolgere quasi ogni compito fisico che oggi richiede l’intervento umano. Elon Musk li descrive come assistenti che possono fare “qualsiasi cosa tu voglia”.
UN SETTORE IN CRESCITA ESPONENZIALE
Tesla non è un’eccezione: diverse Case auto hanno investito nel settore e stretto partnership con aziende di robotica. Le tecnologie avanzate per la percezione e l’interazione ambientale (come i sistemi Lidar), la sensoristica e gli algoritmi per guidare i movimenti delle auto senza autista, vengono ora riutilizzate per il funzionamento dei robot.
Goldman Sachs prevede che la robotica umanoide, grazie all’accelerazione dell’AI, genererà un fatturato di 38 miliardi di dollari entro il 2035.
ROBOT UMANOIDI
Hyundai ha presentato al Consumer Electronics Show 2026 la sua strategia trasformativa di robotica basata su AI. I coreani impiegheranno i robot umanoidi della controllata Boston Dynamics in uno suo stabilimento in Georgia dal 2028, e da lì su larga scala.

Come Optimus, anche il robot umanoide Atlas è pensato per uso generico, quindi può garantire la flessibilità necessaria per adattarsi all’evoluzione delle esigenze aziendali. Dotato di giunti rotanti e sensori avanzati, ìè in grado di muoversi in ambienti industriali complessi, eseguire compiti ripetitivi e sfruttare l’apprendimento basato sull’intelligenza artificiale per adattarsi rapidamente a nuovi ruoli.
Recentemente, il Ministero della Scienza e delle ICT della Repubblica di Corea, Hyundai Motor Group e NVIDIA hanno firmato un protocollo d’intesa per migliorare le capacità nazionali dell’AI fisica, rafforzando ulteriormente la competitività futura e promuovendo le competenze in materia di AI sulla base di questa partnership esistente.
Leggi Anche: L’Intelligenza Artificiale non sostituirà i lavoratori nell’industria automotive, ma non è tutto oro ciò che luccica
Hyundai punta a diventare leader nella robotica AI, ma l’interesse verso i robot umanoidi è diffuso. BMW è diventata la prima casa automobilistica a impiegare robot umanoidi nella produzione in Germania, Renault ha introdotto nelle sue linee di produzione il robot umanoide Calvin 40 e prevede di averne 350 al lavoro in fabbrica entro il 2027.

Xpeng impiega già Iron, il suo robot umanoide, in fabbrica. In Cina, McKinsey conta più di 140 aziende in grado di costruire robot umanoidi, mentre il governo di Pechino (come quello di Seul) ha pianificato la creazione di un intero ecosistema legato a questa tecnologia.
USO DI MASSA
In molti si chiedono: i robot umanoidi diventeranno un’innovazione tecnologica di massa, com’è stato lo smartphone? Il 2026 è considerato l’anno di svolta in cui queste macchine iniziano a uscire dai laboratori per entrare nelle fabbriche e, gradualmente, nelle case.Se dovesse essere così, le Case auto si troverebbero in prima fila per sfruttare questo nuovo business.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
