Dicembre 2025 segna per il mercato auto un ritorno all’attivo (solo del +2,2%), soprattutto grazie alle auto elettriche e delle plug-in hybrid che nell’ultimo mese dell’anno hanno fatto segnare rispettivamente +107% e +163%.
L’impennata bimestrale delle elettriche è dovuta, ovviamente, alle consegne delle auto acquistate con gli ecobonus di ottobre, esauriti nel click day. Per le PHEV, che a dicembre hanno sfiorato le 10.000 nuove targhe (9% di quota), si è trattato invece di una crescita più progressiva lungo tutta la seconda parte dell’anno, agevolata dalla più vantaggiosa fiscalità del fringe benefit per le flotte aziendali.
Ecco il commento ai dati di mercato in chiusura dell’anno, come ogni mese analizzati da da Dataforce, del Country Manager Salvatore Saladino: “Non condivido affatto i toni trionfalistici di buona parte della stampa specializzata sull’ammorbidimento del divieto di vendita di auto con motore termico deciso dall’Unione Europea. Tuttalpiù è un ridicolo annuncio di gattopardesca memoria, cambiamo tutto per non cambiare nulla o, per dirla alla maniera di Amici Miei, una vera supercazzola, una presa in giro clamorosa”.
“Quella che molti spacciano per la rivincita (o la rinascita) dei motori a benzina o diesel, non cambierà nulla del Green Deal – chiarisce Saladino – Lo ripeto fino allo sfinimento: vanno eliminate le multe, vanno abbandonati gli incentivi, va cancellato il Green Deal. Bisogna ascoltare il mercato e produrre ciò che il mercato realmente chiede. È evidente che politica, vertici aziendali e azionisti abbiano tratto vantaggio da questa strategia; non si può dire lo stesso del 99,9% degli europei. Mancano due Commissioni da qui al 2035: vedremo fino a che punto vorremo continuare a essere autolesionisti”.
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Mercato auto: i dati di immatricolazione di dicembre 2025
A dicembre sono state targate 108.688 automobili nuove (2.342 in più rispetto allo stesso mese del 2024), con un saldo pari a +2,2%. A sostenere il mercato sono stati ancora una volta il canale del noleggio a breve termine (+62%, con 1.555 targhe aggiuntive), quello del noleggio a lungo termine (+11,64%, con 2.411 immatricolazioni aggiuntive) e il canale delle auto-immatricolazioni (+4,61%, con 561 targhe in più). Nell’ultimo mese dell’anno gliacquisti diretti aziendali si sono mantenuti vicini al livello di dicembre 2024 (+1%, con 71 immatricolazioni supplementari).
Come spesso quest’anno, il canale principale del mercato, quello dei privati, continua a subire un’emorragia: -3,53%. Questo canale ha infatti targato 61.677 unità, 2.256 in meno dello stesso mese dell’anno scorso. Nel long rent le immatricolazioni degli operatori generalisti Top hanno ripreso a crescere in maniera evidente (+36,36%) mentre i player Captive hanno fatto segnare un arretramento dell’11,2%, segno evidente che la spinta della prima parte dell’anno si è esaurita.
Con i risultati di dicembre, la quota di mercato dei privati si attesta al 54,1% nel cumulato annuo (4,3 punti in meno dell’anno scorso). Il noleggio è al 28,3% di market share (22,6% dal NLT, 5,7% dal NBT) su base annua. Il dato finale delle immatricolazioni Passenger Cars 2025 è di 1.536.045 unità, 33.270 in meno del 2024, pari a un calo del 2,12%.
La benzina perde il 13%, il diesel oltre il 18%
Tra le Passenger Cars, le auto a benzina hanno fatto segnare una flessione del 13,28% a dicembre e conservano una quota inferiore al 42%. Le mild hybrid a benzina hanno ormai distanziato le immatricolazioni di benzina senza sistema di ibridizzazione e salgono del 9,7%. Le diesel hanno registrato l’ennesima caduta nelle immatricolazioni (-18,4%) e la quota di mercato è scesa al 15,3% (quasi 4 punti in meno di un anno fa).
Le uniche tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono quella plug-in hybrid, che a dicembre è cresciuta del 163% raggiungendo il 9% di quota, e le elettriche (+107%), che risentono degli effetti positivi dei nuovi eco-bonus BEV e raggiungono una quota di mercato dell’11,1%. Ma nel cumulato annuo le auto elettriche hanno una market share sempre molto bassa: 6,2%. In avanzata meno evidente le full hybrid (+7,5%). In calo anche le auto a gpl (-4,1%).
Quanto emettono le auto acquistate a dicembre?
L’analisi delle emissioni medie indica che le immatricolazioni dei 12 mesi si sono posizionate a 114 g/km di CO2, il che porterebbe a un livello di sanzioni Cafe complessive di 2 miliardi e 977 milioni di euro, di cui ben 1.691 milioni attribuibili agli acquisti dei privati, che scendono a un livello di CO2 di 115 g/km, quindi sempre superiore, ma di poco, alla media complessiva del mercato. Nettamente più alte (e stabili) le emissioni del canale società: 131 g/km (per 301 milioni di euro di multe).
Il comparto più virtuoso è invece il noleggio a lungo termine, che continua a piazzarsi su un livello abbastanza basso: 107 g/km di CO2, con un progressivo sanzioni che rimane però allarmante (442 milioni). Alta la media, in discesa, per i rent-a-car: 116 g/km per multe pari a 186 milioni di euro. Le auto-immatricolazioni, infine, “contribuiscono” per altri 306 milioni di euro, con un livello medio di emissioni abbastanza virtuoso: 111 g/km (per la presenza di numerose BEV-PHEV immatricolate come demo e km zero).
Quante auto ci sono (invendute) sui piazzali a dicembre 2025?
L’analisi sullo stock di auto targate tra il 2023, il 2024 e il 2025 (oltre 527.000 unità, di cui quasi 330.000 sono a benzina, 77.000 diesel e 28.000 BEV), vede il 23% (cioè circa 121.000 unità) ancora in attesa di un cliente, con una flessione dello stock di oltre un punto in un solo mese. Entrando nel dettaglio della tipologia di alimentazione di queste auto-immatricolazioni, quasi la metà delle plug-in hybrid (esattamente il 45,3%, in flessione di più di 2 punti) sono ancora in stock, mentre delle BEV già targate il 46% risulta ancora a terra, con lo stock che si sta riducendo, anche per le auto elettriche, sempre più velocemente.
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