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Mercato auto 2024: calano le vendite dei brand tedeschi (anche per colpa della crisi in Cina)

Mercato auto 2024: calano le vendite dei brand tedeschi (anche per colpa della crisi in Cina)
Il rallentamento delle vendite di auto tedesche in Cina, messa a dura prova dalla crisi immobiliare e dalla guerra dei dazi contro l'Occidente, ha portato un calo di immatricolazioni per Volkswagen (-1,4%), BMW (-4%) e Mercedes (-3%).

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I recenti bilanci del 2024 pubblicati dalle principali case auto tedesche mostrano un calo delle immatricolazioni globali rispetto all’anno precedente. Una diminuzione causata in primis dal rallentamento delle vendite in Cina.

L’economia del Paese del Dragone, ha subito negli scorsi mesi dei forti contraccolpi dovuti da una doppia e grave problematica, rappresentata dalla crisi del settore immobiliare, con i prezzi delle case in costante diminuzione dal 2022, e della guerra dei dazi con l’Occidente. Una crisi che, tra i suoi effetti collaterali, ha frenato il mercato dell’auto tedesca in Cina.

Una situazione capace di sottolinea l’importanza che Pechino ha per brand come Volkswagen, BMW, Mercedes e Porsche, dal momento che queste case hanno chiuso in calo il 2024, nonostante il buon andamento sugli altri mercati. 

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Qual è la situazione dei brand tedeschi nel mercato auto della Cina?

Volkswagen

Nel 2024, il secondo più grande produttore di auto mondiale (dietro solo a Toyota) ha consegnato in tutto il mondo 4,8 milioni di vetture, delle quali quasi la metà sono SUV (47%).

Un calo dell’1,4% rispetto al 2023, nel quale pesano innanzitutto vendite in Cina, diminuite in un anno dell’8,3% (2,2 milioni di unità) ma anche la crisi economica tedesca ed europea. In Italia, il marchio di Wolfsburg ha subito infatti una flessione delle immatricolazioni pari all’1,7%.

“Il 2024 – ha commentato Martin Sander, responsabile vendite di Volkswagen – è stato un anno difficile in tutto il mondo, con un’economia debole, le varie tensioni politiche e una forte concorrenza, soprattutto in Cina”.

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Martin Sander, responsabile vendite di Volkswagen

A “salvare” il gruppo tedesco sono state le consegne oltreoceano, che nel 2024 sono aumentate tanto nel Nord America (+18,4%) quanto nel sud del continente (+21,1%).

Inoltre, Volkswagen, in base all’accordo raggiunto a dicembre con il sindacato IG Metall, taglierà entro il 2030 ben 35.000 posti di lavoro, riducendo significativamente la sua capacità produttiva in Germania, senza tuttavia chiudere alcun sito nè procedere a licenziamenti forzati.

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BMW

Nel 2024, la casa di Monaco ha venduto nel 2.450.804 auto, segnando un calo del 4% rispetto all’anno precedente. Una flessione dovuta anche in questo caso alla frenata del 13,4% delle consegne in Cina. Ad ogni modo, anche nella natia Germania le immatricolazioni sono scese del 5,3%.

Una cosa sulla quale però BMW può sorridere riguarda le vendite di vetture a batteria, che nel corso del 2024 sono cresciute del 13,5%, con ben 426.594 unità.

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Mercedes

Anche Mercedes-Benz non è riuscita a salvarsi dal generale calo delle venite che ha colpito nel 2024 i tanti brand originari della Germania. Rispetto al 2023, le vendite del brand di Stoccarda sono diminuite del 3%, con 1.983.400 unità.

Anche per Mercedes, un grosso problema è stato la “scivolone” di vendite del 7% in Cina, mentre l’Europa ha rispecchiato l’andamento globale con un calo del 3%. A differenza di BMW, la casa tedesca ha dovuto fare i conti anche con la brusca frenata (-23%) della vendita di auto elettriche: solo 185.100 veicoli nel 2024

Una serie di concatenazioni, che hanno costretto Mercedes a ridurre i propri obiettivi finanziari, dichiarando che interverrà sul taglio dei costi per riequilibrare il calo dei profitti e dei margini.

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Porsche

Porsche chiude il suo 2024 con un calo di immatricolazioni identico a Mercedes, pari al 3%. Le sue vendite globali, pari a 310.718 veicoli, hanno risentito in primis del crollo del 28% registrato in Cina, che dal 2023 e il 2024 sono passate da da 79.283 a 56.887 unità.

Negli altri mercati la casa di Stoccarda è invece cresciuta, registrando anche un aumento delle immatricolazioni dell’11% in Germania.

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Detlev von Platen, membro del consiglio di amministrazione di Porsche

“Nel complesso – ha detto Detlev von Platen, membro del consiglio di amministrazione di Porsche – abbiamo dimostrato di essere estremamente solidi in un contesto di mercato difficile nel 2024“.

A causa dei risultati negativi registrati negli scorsi mesi in Cina, Porsche ha anche annunciato un piano di riduzione della sua rete di concessionari presente nel Paese del Dragone.

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