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MG ZS e l’ibrido plug-in: il segmento B prossimo terreno di conquista

MG ZS e l’ibrido plug-in: il segmento B prossimo terreno di conquista
Finora relativamente inesplorato, il segmento B - soprattutto suv - potrebbe avere un alto potenziale con l'elettrificazione ibrida plug-in e i marchi cinesi sono i primi a scommetterci dopo l'esperimento Renault

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Nella diffusione a macchia d’olio delle motorizzazioni ibride plug-in finora è mancato all’appello il segmento B. La spinta nei segmenti superiori è un fatto giustificato dalla necessità per i costruttori di abbassare le emissioni medie di Co2 e, in un’ottica di mobilità proposta alle aziende, offrire una soluzione di transizione verso l’elettrico. Al di là dell’effettivo impiego e abitudini di ricarica adottate.

IBRIDE PLUG-IN DA CITTÀ

Nel recente passato non è mancata, in realtà, una proposta ibrida plug-in nel segmento urbano, Renault con il Captur E-Tech ricaricabile è stata la prima a lanciare una versione ibrida ricaricabile di un modello di grandi volumi. Quell’esperimento è stato interrotto, lasciando quale punto più alto dell’elettrificazione nel segmento B il motore full hybrid.

LE ALTERNATIVE CINESI: MG ZS PHEV IN ARRIVO

Chi è pronto a presidiare il mercato delle auto a vocazione urbana sono, nemmeno a dirlo, i marchi cinesi. È il segnale (semmai servisse) di quanto la competitività non sia solo sul terreno del full electric con la relativa “minaccia” per i costruttori europei e mainstream. Piuttosto, sono una presenza con la quale fare i conti su ogni proposta, che siano modelli economici termici, ibridi – anche ricaricabili – o elettrici.

MG Motor non ha fatto mistero di puntare all’ampliamento dell’offerta ibrida ricaricabile e, segnatamente, affiancando al suv MG ZS full hybrid una soluzione con maggiore autonomia di marcia in elettrico. Sarà una delle novità in arrivo nel 2026 e con ogni probabilità sarà un ibrido plug-in sviluppato intorno al sistema full hybrid, lanciato dapprima con la MG 3 Hybrid+, poi esteso al suv. L’installazione di una batteria di maggiore capacità e del caricatore di bordo renderebbe semplice la configurazione di un’alternativa Phev.

A confermare l’intenzione del marchio di offrire l’alternativa di motorizzazione è stato il responsabile della pianificazione del prodotto nel Regno Unito, David Allison, che intervistato da Auto Express ha spiegato: “Credo che i suv di segmento B siano la prossima naturale evoluzione da compiere. Le plug-in hybrid sono sempre state posizionate nel segmento C delle berline e oltre. Nessuno è davvero entrato nel segmento inferiore. Sì, probabilmente la ZS potrebbe essere il modello con cui farlo”.

LA SFIDA SUL PREZZO

È un’esigenza, più che un’opzione, per MG Motor, alla luce della presentazione di Byd Atto 2 DM-i, ibrida ricaricabile diretta rivale tra i suv da 4,30 metri di lunghezza, senza contare le prospettate versioni elettriche con range extender di segmento C e B che nel giro di due anni Leapmotor affiancherà alle sue full electric. 

Il terreno di confronto per convincere gli automobilisti sarà, prevedibilmente, nella fascia di prezzo tra i 25 e i 30 mila euro – a seconda dell’autonomia di marcia in elettrico -, là dove i modelli  B-suv e utilitarie dei marchi europei al più riescono a offrire motorizzazioni full hybrid.

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