C’è il rischio di perdersi, nel fare la conta delle John Cooper Works a listino. C’è l’allestimento sportivo, abbinabile alle Cooper S e dai contenuti esclusivamente stilistici. C’è la Mini elettrica JCW – nonché la Aceman e la Countryman -. Adesso, spazio, per ultima, alla più pura e originale: Mini John Cooper Works turbo benzina.
Subito a listino, insieme all’alternativa Cabrio, la generazione F66 non segna alcun incremento di potenza. Si dirà: perché mai sceglierla?
NUOVA MINI JCW, NON CONTANO SOLO I CAVALLI
Mini ha prodotto un radicale cambiamento stilistico – non del tutto convincente sul frontale, specialmente delle Cooper d’ingresso – e sul piano tecnologico. Molto più interessante la riscrittura totale degli interni, tra schermo Oled e unico elemento in plancia, nonché l’evoluzione degli Adas.
L’introduzione della Mini JCW 2025 conferma il livello di potenza da 231 cavalli, con il motore 2.0. Il balzo in avanti lo compie sulla coppia motrice e non è di poco conto. I 380 Nm disponibili rappresentano un incremento di 60 Nm rispetto alla precedente generazione.
ADDIO CAMBIO MANUALE E AUTOMATICO
Un dato che si tradurrà, nella dinamica di marcia, in ancor più spinta sull’intero arco del contagiri. Quanto alle prestazioni, i 250 km/h di velocità massima e il 6″1 sullo 0-100 km/h sono argomenti più che convincenti. Con un “però”. La nuova JCW termica offre esclusivamente il cambio doppia frizione 7 marce – con palette dietro al volante -, nessuna possibilità di guidarla con il manuale 6 marce. Una proposta, invece, presente sulla precedente generazione, alternativa al cambio automatico Steptronic 8 marce.
Il confronto di prestazioni vede il doppia frizione scattare in accelerazione nel medesimo crono dichiarato dalla F56 John Cooper Works 8 marce. Buoni i consumi dichiarati, a condizione (serve dirlo?) che si guidi in modo assennato: 6,5 lt/100 km (147 g/km di CO2)
Leggi anche: Gamma Mini 2025, le novità in arrivo
Progetto Mini tre porte che dichiara un peso di 1.405 kg con guidatore a bordo. Un valore da berlina di segmento C, pur essendo la JCW con ingombri da citycar.
STILE, È SUBITO RICONOSCIBILE
Interessante la veste aerodinamica e stilistica, a cominciare da un frontale con una calandra molto elaborata per plastiche e differenti geometrie delle aperture. La fascia paraurti, come le minigonne e lo spoiler in coda sono specifici della JCW, senza tralasciare il singolo terminale di scarico (da 10 cm di diametro).

La tre porte poggia su cerchi da 17″, a richiesta da 18″ e propone le consuete modalità di guida personalizzabili attraverso il selettore Mini Experience. Interviene anche sulla regolazione della rigidità dell’assetto adattivo, di serie.
I prezzi della nuova Mini JCW 2.0 benzina partono da 39.905 euro, mentre la variante cabriolet parte da 43.905 euro.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.











