La miniriforma sui tributi regionali e locali prevede novità anche per il bollo auto. No, nonostante le speranze degli automobilisti (e le promesse del vicepremier Antonio Tajani), il bollo non sarà abolito, ma si pagherà con scadenze diverse. Dal 2028 le regioni non saranno più autonome nel determinare le date di pagamento, ma si procederà a un sistema armonizzato a livello nazionale.
Previste novità anche su controlli e banche dati, riguardanti anche gli utilizzatori del noleggio a lungo termine e i gestori delle flotte aziendali. La miniriforma scatterà ufficialmente a partire dal 1° gennaio 2028, ma alcune novità entreranno in vigore già nel 2027.
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Quando si paga il bollo auto
Chi immatricolerà la propria auto a partire dal 1° gennaio 2028 dovrà pagare per intero il mese di immatricolazione, versando il pagamento del bollo entro l’ultimo giorno del mese successivo all’immatricolazione. È la norma già in uso in Lombardia, Piemonte e Toscana, che adesso diventerà attiva sull’intero territorio nazionale.
La scadenza del bollo diventa dunque prevedibile e facile da tenere a mente: si paga entro un mese dopo l’immatricolazione, con rinnovi allineati a tale data. Restano invariate le modalità di pagamento, online o tramite gli sportelli fisici convenzionati con le Regioni.
Tutte le novità della miniriforma
Il decreto legislativo sui tributi regionali approvato dal Governo prevede anche che gli archivi regionali confluiscano in un sistema coordinato che permetta controlli più rapidi sul mancato pagamento.
Novità anche per i contratti del noleggio a lungo termine senza conducente che, a partire dal 1° gennaio 2027, dovranno essere annotati anche sul PRA – Pubblico registro automobilistico. In questo modo si renderà chiaro chi risponde della tassa e chi utilizza effettivamente il veicolo.
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Restano superbollo ed esenzioni regionali
La miniriforma non modifica in alcun modo le esenzioni regionali attualmente vigenti, né quelle da attuare in casi particolari come veicoli non circolanti e fermi in garage. Nonostante le richieste di annullamento, resta inalterato anche il superbollo. Attive, infine, le regole speciali per le auto d’epoca e particolari categorie di veicoli.
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