Se commetti un’infrazione paghi la multa, per una somma corrispondente a quella indicata nel Codice della Strada. In realtà, non è così. Le multe costano di più di quanto dovrebbero e la colpa è delle spese nascoste che le compongono. Al prezzo della singola sanzione, bisogna aggiungere anche le spese di notifiche, ovvero i costi postali delle raccomandate con cui le multe vengono notificate a domicilio, e che dal 2022 sono aumentate di oltre il 30%.
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Tutte le spese accessorie legate alle multe
Analizziamo nel dettaglio questi costi nascosti, che possono far lievitare, in alcuni casi persino raddoppiare, il costo della multa.
Le spese di notifica postale
La prima spesa è quella postale. A seguito dell’ultimo rincaro di luglio 2025, la raccomandata (per plichi fino a 20 grammi) ha un costo di 12,40 euro – tutti a carico dell’utente. A questi si potrebbero aggiungere ulteriori costi nel caso in cui la notifica richieda un secondo tentativo o la Comunicazione di Avvenuta Notifica.
Le spese di accertamento e procedura
La multa è spedita dal Comune e i Comuni, oltre ai francobolli postali, applicano autonomamente anche dei costi di gestione amministrativa. Sono spese chieste all’utente per coprire:
- Costi di stampa dei fogli e acquisto delle buste verdi
- Visure alle banche dati della Motorizzazione o dell’ACI
- Spese di noleggio e manutenzione dei software e dei palmari utilizzati dalla Polizia Locale
Si tratta di spese che non hanno un costo fisso, ogni Comune applica i propri standard. E se tali aggiunge di norma si aggirano tra i 3 e i 13 euro, vi sono amministrazioni locali che impongono ai propri cittadini rincari fino ai 20 euro.
Commissioni di pagamento
Infine, qualsiasi sia il canale scelto per saldare il bollettino, è necessario pagare una commissione aggiuntiva che, a seconda del prestatore di servizi scelto, va da 1,50 a 3 euro.
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Quanto costa davvero una multa
Facciamo un esempio concreto. Immaginiamo di aver parcheggiato nel posto sbagliato e di aver preso una multa per divieto di sosta. In questo caso, il Codice della Strada prevede una sanzione pari a 42 euro. Ma se aggiungiamo i 12,40 euro di notifica, 7 euro di spese di accertamento e 2 euro di commissione, il costo reale è di 63,40 euro. Di cui oltre il 40% non è legato alla trasgressione ma alla burocrazia.
L’unica consolazione è la possibilità di usufruire del 30% di sconto concesso se si paga entro cinque giorni dalla notifica.
Il trucco per ridurre, o azzerare, i costi nascosti
Esistono due modi per evitare, o per lo meno ridurre drasticamente, tutte queste spese burocratiche. A venire in aiuto, in questo caso, è la digitalizzazione, ecco come:
- INAD – Se si registra la propria pec sull’Indice Nazionale dei Domicili Digitali (INAD), il Comune è obbligato a notificare la multa via e-mail, al costo massimo di 2 euro.
- SEND e App IO – La notifica costa solo 2 euro anche sul Servizio Notifiche Digitali (SEND), cui ci si registra tramite Spid o Cie. L’avviso della notifica arriva sull’app IO, ma bisogna fare attenzione, perché se non si visualizza l’atto entro 120 ore, parte in automatico la raccomandata cartacea con i relativi costi.
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