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Il noleggio a lungo termine cresce del 13% nei primi 9 mesi del 2025 (e lascia andare il diesel)

Il noleggio a lungo termine cresce del 13% nei primi 9 mesi del 2025 (e lascia andare il diesel)
Secondo l’analisi UNRAE nel periodo gennaio-settembre 2025 i contratti di NLT confermano la prevalenza delle Società (l’85,8% del totale) rispetto a quelli sottoscritti dai soggetti privati, al 14,2% di quota.

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È vero, il diesel resta la motorizzazione più diffusa per i contratti di noleggio a lungo termine, ma scende al 33,4% del totale (-6,4 p.p.) nei primi nove mesi del 2025. È una delle evidenze che emergono dall’analisi elaborata da UNRAE sui dati del MIT.

Tra gennaio e settembre, i contratti di noleggio a lungo termine per autovetture e fuoristrada hanno registrato un incremento del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2024, raggiungendo quota 830.068 contratti, con netta prevalenza delle Società, 712.353 contratti che rappresentano l’85,8% del totale, contro il 14,2% dei Privati (117.715 contratti).

Leggi Anche: A settembre il mercato ha dato segnali positivi, ma con il canale dei privati in caduta libera.

Il NLT ai privati cresce del 19,1%

Il noleggio comunque interessa sempre di più i privati: contratti stipulati da questo canale crescono del 19,1%, guadagnando 0,7 punti di quota. All’interno delle società, le aziende non automotive mantengono la leadership con il 66,6% dei contratti, pur perdendo 5,8 punti percentuali, a fronte di un incremento dei volumi del 4,2%.

Le società di noleggio a breve termine fanno segnare un forte balzo, passando dall’8,0% al 12,3% (+73,4% in volume). Seguono dealer e costruttori con una quota del 4,6% (+0,3 p.p. e +20,7% in volume) e le società di NLT con il 2,3% (+0,5 p.p. e +49,7%).

Diesel in calo, crescono ibridi ed elettriche

Come detto, il diesel subisce una leggera flessione, ma continua a dominare tra società di NLT (40,2%) e Aziende non automotive (38,2%). Le motorizzazioni benzina si mantiengono invece al 19,6% (+0,6 p.p.), preferite soprattutto dal breve termine (50,4%) e Dealer/OEM (28,6%).

Gli ibridi si confermano la scelta principale dei privati (32,7%) e raggiungono una quota complessiva del 31,3% (+3,1 p.p.). Le elettriche pure salgono al 4,7% (+1p.p.), trainate dalle auto-immatricolazioni, mentre le ibride plug-in si attestano al 9,1% (+1,8 p.p.) con i privati in testa (11,1%). Bisognerà attendere la fine dell’anno per scoprire se le normative sul fringe benefit che avvantaggiano EV e PHEV potranno modificare questi due ultimi dati, mettendo al primo posto del noleggio di elettriche e Plug-In le grandi flotte.

Residuali, infine, le quote di metano e GPL in tutte le categorie.

Leggi Anche: Il noleggio a (ancora più) lungo termine?

Durata media dei contratti

La durata media complessiva dei contratti si attesta a 22 mesi, in lieve calo rispetto ai 23 mesi del 2024.
Nel dettaglio:

  • Aziende non automotive: 24 mesi (in calo)
  • Privati: 23 mesi (stabili)
  • Dealer e Costruttori: 15 mesi (in calo)
  • Società di NLT: 15 mesi (stabili)
  • Società di NBT: 9 mesi, in netto calo rispetto ai 13 del 2024

Lombardia al comando del noleggio

Sul piano territoriale, la Lombardia si conferma al primo posto con il 30,5% dei contratti, seguita da Lazio (14,9%), Trentino-Alto Adige (9,8%), Emilia-Romagna (8,0%), Piemonte (7,1%) e Veneto (6,2%).

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