28 Agosto 2019

Come funziona la normativa delle ZTL vigente in Italia

Le Zone a Traffico Limitato sono aree in cui la circolazione dei veicoli è consentita in orari prestabiliti, per specifiche categorie di utenti e per particolari tipi di mezzi di trasporto. La loro regolamentazione è affidata ai Comuni.

Spauracchio ZTL. Le zone a traffico limitato, presenti nelle principali città italiane, sono ormai una costante quotidiana per le aziende e i loro driver che si spostano in ambito urbano.

normativa ZTL

Se da una parte sono un simbolo della mobilità green, dall’altra le ZTL sono un “nemico” foriero di contravvenzioni e di costi per le imprese. Non a caso: l’ingresso non autorizzato nelle Ztl è la multa più frequente sulle auto a noleggio: l’ingresso abusivo nelle ZTL è pari al 15,6% delle multe, più del superamento dei limiti di velocità e dei parcheggi non pagati.

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Di certo, la loro nascita ha avuto il potere di cambiare, almeno parzialmente, le carte in tavola all’interno delle car policy. Le aziende che operano in centro città, infatti, hanno deciso di inserire in parco veicoli ad alimentazione alternativa (soprattutto ibridi, ma anche elettrici), proprio in considerazione delle aree a circolazione limitata.

LE ZONE  A TRAFFICO LIMITATO

Le Zone a Traffico Limitato (dette in breve ZTL) sono aree in cui l’accesso e la circolazione dei veicoli è consentita in orari prestabiliti solo per specifiche categorie di utenti e per particolari tipi di mezzi di trasporto. La loro regolamentazione è affidata ai Comuni, come stabilisce l’articolo 7 del Codice della Strada.

L’accesso a queste aree e strade a circolazione ristretta è subordinato alla registrazione della targa del veicolo nel Sistema di Rilevazione delle Infrazioni (SRI) e al rilascio di un Pass specifico.

COME FUNZIONA LA ZTL

Nel panorama europeo, l’Italia detiene il record con oltre 100 zone a traffico limitato dislocate nei centri storici città più importanti e grandi per limitare l’inquinamento dell’aria.

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Il controllo della circolazione avviene attraverso l’ausilio di telecamere posizionate all’ingresso dell’area, che riprendono la targa dei veicoli. Le informazioni vengono poi trasmesse a un sistema centrale, che verifica se il veicolo stesso è autorizzato o meno, o, in alternativa, se il pedaggio è stato pagato. Perchè questi controlli abbiano valore, è necessario che la ZTL sia segnalata mediante appositi cartelli, idonei per dimensioni e visibilità.

COME PAGARE LA ZTL

Il pagamento della ZTL può avvenire in svariate modalità: attraverso l’acquisto di ticket o il rilascio di pass temporanei da parte dei Comuni, ma ultimamente si sono diffusi i pagamenti on-line e tramite sms e app, decisamente più comodi per il driver. Nella maggior parte dei casi, il pedaggio deve essere corrisposto il giorno stesso dell’ingresso, altrimenti scatta la maggiorazione.

In alcune città, come ad esempio Milano, è possibile pagare anche con il Telepass, facendosi addebitare la cifra direttamente sul conto bancario. Una possibilità, quest’ultima, molto utile per ovviare a una problematica non banale: quella del driver che entra nelle zone a traffico limitato senza accorgersene.

AUTO “ALTERNATIVE” E ZTL

Salvo i casi di aree pedonali, nelle ZTL possono circolare liberamente biciclette, ciclomotori e motocicli. Anche le auto ad alimentazione alternativa, ibride e elettriche, che secondo gli esperti rappresenteranno lo “zoccolo duro” del parco auto futuro, ma anche metano e GPL solitamente possono circolare gratis.

VARCO ZTL ATTIVO

In prossimità delle Ztl la scritta ‘varco attivo’ è stata dichiarata illegittima dal Ministero perché equivocabile. Nelle nuove linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Zone a Traffico Limitato del Mit, si raccomanda di sostituirla con un più chiaro: “Ztl attiva” o “Ztl non attiva”.

Pertanto molti giudici di pace hanno già cancellato le multe ricevute da chi è transitato in una Ztl con la scritta ‘varco attivo’. Dopo l’approvazione delle nuove linee guida, le multe si potranno ancora impugnare in caso di presenza della vecchia scritta.

Ora riconoscere un varco diventerà più semplice. Tra le raccomandazioni del Mit ai Comuni:

  • Inserire una segnaletica orizzontale e tracciare a terra il simbolo Ztl nei varchi in ingresso
  • La segnaletica verticale deve prevedere il classico simbolo Ztl insieme al pannello integrativo con scritto chiaramente in che giorni e in che orari è attiva la Ztl. Il pannello integrativo deve inoltre riportare limitazioni, deroghe ed eccezioni.
  • Se c’è una telecamera, è necessaria l’esposizione di un pannello integrativo con la dicitura ‘controllo elettronico Ztl’.

QUANTO COSTA LA MULTA

In caso di mancato pagamento del pedaggio, scatta una contravvenzione, che può variare da 80 a oltre 300 euro. Attenzione, però: la multa può essere doppia o anche di più, perchè viene “punito” ogni singolo ingresso nella zona a traffico limitato. Non è prevista la decurtazione dei punti della patente.

Come si contesta una multa ZTL? Occorre avere a disposizione il verbale della multa ricevuta e, con validi motivi che portino alla contestazione (esempio: cartelli di segnalazione dell’area poco visibili), rivolgersi al Prefetto, presentando ricorso entro 60 giorni dalla notifica della sanzione.

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