Con il patrocinio di

Come funziona la normativa delle ZTL

Come funziona la normativa delle ZTL
Le Zone a Traffico Limitato sono aree in cui la circolazione dei veicoli è consentita in orari prestabiliti, per specifiche categorie di utenti e per particolari tipi di mezzi di trasporto. La loro regolamentazione è affidata ai Comuni. Ecco tutto quello che c'è da sapere.

IN QUESTO ARTICOLO

Spauracchio ZTL. Le zone a traffico limitato, presenti nelle principali città italiane, sono ormai una costante quotidiana per le aziende e i loro driver che si spostano in ambito urbano.

Se da una parte sono un simbolo della mobilità green, dall’altra le ZTL sono un “nemico” foriero di contravvenzioni e di costi per le imprese. Non a caso l’ingresso non autorizzato nelle Ztl è una delle multe più frequenti sulle auto a noleggio (nel 2019 l’ingresso abusivo nelle ZTL è stato pari al 15,6% delle multe, più del superamento dei limiti di velocità e dei parcheggi non pagati).

Di certo la loro nascita ha avuto il potere di cambiare, almeno parzialmente, le carte in tavola all’interno delle car policy. Le aziende che operano in centro città, infatti, hanno deciso di inserire in parco veicoli ad alimentazione alternativa (soprattutto ibridi, ma anche elettrici), proprio in considerazione delle aree a circolazione limitata.

Leggi Anche: L’Area C di Milano costa il 50% in più

LE ZONE  A TRAFFICO LIMITATO

Le Zone a Traffico Limitato (dette in breve ZTL appunto) sono aree in cui l’accesso e la circolazione dei veicoli sono consentiti in orari prestabiliti solo per specifiche categorie di utenti e per particolari tipi di mezzi di trasporto. La loro regolamentazione è affidata ai Comuni, come stabilisce l’articolo 7 del Codice della Strada.

L’accesso a queste aree e strade a circolazione ristretta è subordinato alla registrazione della targa del veicolo nel Sistema di Rilevazione delle Infrazioni (SRI) e al rilascio di un Pass specifico.

ztl milano

Come funziona la ZTL

Il controllo della circolazione avviene attraverso l’ausilio di telecamere posizionate all’ingresso dell’area che riprendono la targa dei veicoli, i cosiddetti varchi. Le informazioni vengono poi trasmesse a un sistema centrale, che verifica se il veicolo stesso è autorizzato o meno, o, in alternativa, se il pedaggio è stato pagato. Perché questi controlli abbiano valore, è necessario che la ZTL sia segnalata mediante appositi cartelli, idonei per dimensioni e visibilità.

Leggi Anche: Tutte le regole di accesso della ZTL di Torino.

 

Come pagare la ZTL

Il pagamento della ZTL può avvenire in svariate modalità: attraverso l’acquisto di ticket o il rilascio di pass temporanei da parte dei Comuni, comodamente dal proprio smartphone tramite pagamenti on-line e sms o App, decisamente più comodi per il driver. Nella maggior parte dei casi, il pedaggio deve essere corrisposto il giorno stesso dell’ingresso, altrimenti scatta la maggiorazione.

In alcune città, come ad esempio Milano, è possibile pagare anche con il Telepass, facendosi addebitare la cifra direttamente sul conto bancario. Una possibilità, quest’ultima, molto utile per ovviare a una problematica non banale: quella del driver che entra nelle zone a traffico limitato senza accorgersene.

Leggi Anche: Non conosci le ZTL? Waze ha introdotto la funzionalità per evitarle

Auto “alternative” e ZTL

Salvo i casi di aree pedonali, nelle ZTL possono circolare liberamente biciclette, ciclomotori e motocicli. Anche le auto ad alimentazione alternativa, ibride e elettriche, che secondo gli esperti rappresenteranno lo “zoccolo duro” del parco auto futuro, e in alcune città ci sono permessi anche per metano e GPL.

Varco ZTL “ATTIVO”, cosa significa?

In prossimità delle Ztl la scritta “varco attivo” è stata dichiarata illegittima dal Ministero perché equivocabile. Nelle nuove linee guida sulla regolamentazione della circolazione stradale e segnaletica nelle Zone a Traffico Limitato del Mit, si raccomanda di sostituirla con un più chiaro: “Ztl attiva” o “Ztl non attiva”.

Pertanto molti Giudici di pace hanno cancellato le multe ricevute da chi è transitato in una Ztl con la scritta ‘varco attivo’. Dopo l’approvazione delle nuove linee guida, le multe si potranno ancora impugnare in caso di presenza della vecchia scritta.

Oggi riconoscere un varco è più semplice. Tra le raccomandazioni del Mit ai Comuni:

  • Inserire una segnaletica orizzontale e tracciare a terra il simbolo Ztl nei varchi in ingresso.
  • La segnaletica verticale deve prevedere il classico simbolo Ztl insieme al pannello integrativo con scritto chiaramente in che giorni e in che orari è attiva la Ztl. Il pannello integrativo deve inoltre riportare limitazioni, deroghe ed eccezioni.
  • Se c’è una telecamera, è necessaria l’esposizione di un pannello integrativo con la dicitura “controllo elettronico Ztl“.

Leggi Anche: Fascia verde a Roma, tutte le limitazioni della ZTL.

QUANTO COSTA LA MULTA

In caso di mancato pagamento del pedaggio, scatta una contravvenzione, che può variare da 80 a oltre 300 euro. Attenzione, però: la multa può essere doppia o anche di più, perché viene “punito” ogni singolo ingresso nella zona a traffico limitato. Non è prevista la decurtazione dei punti della patente.

Come si contesta una multa ZTL? Occorre avere a disposizione il verbale della multa ricevuta e, con validi motivi che portino alla contestazione (esempio: cartelli di segnalazione dell’area poco visibili), rivolgersi al Prefetto, presentando ricorso entro 60 giorni dalla notifica della sanzione.

Leggi Anche: Come pagare Area C a Milano?

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.  

Abbiamo parlato di:
ZTL
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE