La Norvegia completa la transizione elettrica: oltre il 95% delle auto vendute nel 2025 è completamente elettrico.
IL CASO NORVEGESE
Il Paese scandinavo – caso più unico che raro di successo della mobilità elettrica – ha ottenuto questo risultato con azioni sia sul piano fiscale sia su quello infrastrutturale: esenzioni da IVA e tasse d’acquisto, accesso gratuito a pedaggi e parcheggi, corsie preferenziali, esenzioni sulle tasse di registrazione, oltre a una tassazione mirata sui veicoli a combustione.
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Da anni, con attenta pianificazione, sta via via riducendo i benefici per i possessori di EV.
Cancellare l’esenzione Iva
Ora il governo di Oslo si appresta a limitare l’esenzione dall’IVA ai veicoli da 500.000 a 300.000 corone (circa 25.550 euro al cambio attuale) dal 2026, con la prospettiva di eliminare completamente le agevolazioni dal 2027.
Chiarissima la posizione del Ministro delle Finanze, Jens Stoltenberg:

“Ci siamo posti l’obiettivo di far sì che tutte le nuove autovetture fossero elettriche entro il 2025 e, con una quota di Bev del 95% quest’anno, possiamo affermare che l’obiettivo è stato concretamente raggiunto. Pertanto, è giunto il momento di eliminare gradualmente i benefici: gli sviluppi nel mercato delle auto elettriche indicano che la necessità di sostegno sta diminuendo”.
I norvegesi torneranno al motore termico?
Una volta eliminati i vantaggi delle elettriche, i norvegesi potrebbero decidere di tornare a comprare diesel e benzina? La risposta è no. Il governo norvegese farà passare la voglia, aumentando la tassa di immatricolazione e le accise sui carburanti.
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