Unpopular opinion: il design Neue Klasse, che sia sui progetti “originali” o applicato a modelli come la nuova BMW X5 2027, ha una resa stilistica notevolmente superiore, per proporzioni, nelle applicazioni suv rispetto alle carrozzerie berlina. Un’eccezione: la futura M3 elettrica e solo grazie all’enfasi dei dettagli da vettura da pista.
La presentazione della quinta generazione del grande suv, che verrà commercializzato a partire dal mese di novembre con le motorizzazioni benzina e diesel mild hybrid, per poi accogliere a inizio 2027 l’elettrica iX5 e le due ibride plug-in, conferma uno stile molto riuscito.
NUOVA BMW X5 2026
- Esordio con i motori mild hybrid benzina e diesel, poi le ibride plug-in benzina e iX5
- Fuel cell nel 2028, sistema sviluppato con Toyota
- BMW iX5 ha una batteria da ben 141 kWh
- Adas di Livello 2 avanzato e collaborativi
- Prima volta assoluta dell’ardesia come materiale a bordo
Sarà una delle protagoniste del prossimo Salone di Parigi ed è il primo progetto – seguiranno il restyling di Serie 5 e la nuova Serie 3 – a portare tecnologia, stile e contenuti delle elettriche Neue Klasse su una piattaforma termica. È, in assoluto, il primo modello a offrire tra gli optional gli inserti in plancia in ardesia, oltre a superfici in vetro.
STILE
Il tratto distintivo della nuova X5 è senza dubbio il frontale, molto aggressivo e con il dettaglio delle grafiche a X delle luci a led, che avranno la particolarità di un’illuminazione gialla sulla versione ibrida plug-in di punta, BMW X5 M60e xDrive da ben 612 cavalli.
Convince appieno l’imponenza dell’anteriore, la compattezza della calandra verticale e la fascia a tutta ampiezza che integra i gruppi ottici. Positivo anche l’equilibrio del design in coda.
INTERNI, STILE E NON SOLO
Pur integrando contenuti tipici delle elettriche Neue Klasse, la X5 2027 nasce sempre sull’architettura Cluster Architecture (CLAR). Il travaso tecnologico interessa la riduzione del numero delle centraline, con più funzioni e controlli accentrati e maggiore velocità di elaborazione. All’interno, la plancia si sviluppa con la strumentazione Panoramic Vision alla base del parabrezza, personalizzabile nei widget e con un’area libera dietro al volante.

L’infotainment Control Display misura 17,9 pollici ed è integrabile dal terzo schermo, per il passeggero, nella misura da 14,6 pollici. Altro elemento a richiesta, l’head up display 3D. Immancabile l’integrazione dell’intelligenza artificiale, sotto forma di Amazon Alexa+.
Approfondisci le novità che vedremo al Salone di Parigi 2026
AI che ritroviamo anche a supporto degli Adas, che sia nella gestione della guida automatica di Livello 2 avanzato, nella ricerca degli spazi di parcheggio o nella “lettura” dell’andamento del traffico per automatizzare la guida in un modo fluido e compatibile con quanto avviene intorno all’auto.
MOTORI
Design a parte, c’è la tecnica motoristica, che non potrebbe essere con più sfaccettature. Due mild hybrid al debutto, il 3 litri twin turbo benzina e il twin turbo diesel, poi avanti con due ibride plug-in 3 litri benzina ad alta autonomia (e altissime prestazioni su M60e xDrive), fino a 102 km con X5 50e xDrive.

A inizio 2027 arriverà l’elettrica iX5 60 xDrive, caratterizzata dalla batteria più grande dell’intera offerta BMW, con 141 kWh netti ricaricabili -premessa per un modello non esattamente “leggero”- che alimentano due motori elettrici. La potenza di sistema è di 578 cavalli e nonostante i 2.825 kg di peso, riesce a coprire fino a 845 km con una carica. Una peculiarità di BMW iX5 e della X5 plug-in hybrid è la disponibilità, a richiesta, delle sospensioni pneumatiche adattive, insieme all’Integral Active Steering – le quattro ruote sterzanti – e la stabilizzazione attiva del rollio. Una dotazione che potenzia la specifica di base, di sospensioni adattive a controllo elettronico e molle elicoidali, presenti sin dalla motorizzazione e allestimento d’ingresso. La versione con molle pneumatiche è un optional delle altre motorizzazioni, mentre PHEV e iX5 potranno contare sul sistema di contrasto del rollio.
L’elettrica e la proposta fuel cell, che arriverà nel 2028 e promette 750 km di autonomia, prendono in prestito dalle elettriche Neue Klasse la funzione Soft Stop, che permette all’auto di arrestarsi completamente senza che i passeggeri sentano un qualsiasi sussulto o trasferimento di carico longitudinale com’è naturale avvenga in frenata e allo stop completo dell’auto.
ADAS, IN AUTOSTRADA ASSISTENZA ENTRY-2-EXIT
In un’ottica flotte, sarà senza dubbio la motorizzazione ibrida plug-in la più gettonata e, come tutte, avrà Adas di Livello 2 avanzato. Se il City Assistant, in grado di supportare la guida anche in città, con navigazione “da indirizzo a indirizzo”, probabilmente avrà bisogno di autorizzazioni specifiche in Europa, nella misura in cui sarà una guida assistita senza mani sul volante, il Motorway Assistant sarà un contenuto accessibile su tutti i mercati. Permette la guida assistita avanzata, senza mani sul volante fino a 130 km/h e del tipo “Entry-2-Exit”, dalla rampa d’ingresso a quella d’uscita dell’autostrada. Due sistemi che formano il pacchetto Adas Symbiotic Drive, collaborativo tra guidatore ed elettronica.

BMW, dopo aver applicato l’idea di sistemi Adas collaborativi con il guidatore sui progetti Neue Klasse e grazie al supporto dell’intelligenza artificiale, porta tale logica anche su X5. Il guidatore, in sintesi, può sempre intervenire per correggere le scelte, che siano di traiettoria o velocità, compiute dall’elettronica; in tali frangenti gli Adas resteranno a supporto, operativi ma “sullo sfondo”, e impareranno dall’intervento del guidatore. Tema, quello degli Adas, che prevede anche la capacità del suv di aggirare un ostacolo presente sulla propria corsia di marcia e di monitorare l’attenzione del guidatore nelle fasi di cambio corsia. Solo se la manovra è ritenuta davvero non intenzionale o a rischio di collisione, l’elettronica interviene per correggere al traiettoria.
SCHEDA TECNICA, PRESTAZIONI, DIMENSIONI
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