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Perché il debutto della Volkswagen Golf elettrica è finito “in letargo”

Perché il debutto della Volkswagen Golf elettrica è finito “in letargo”
Il debutto ID. Golf 100% elettrica, è stato ufficialmente congelato a causa della nota crisi finanziaria interna e dei problemi di progettazione. Ma una Golf a listino non mancherà mai.

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Sebbene i piani iniziali fissassero l’uscita tra il 2027 e il 2028, le ultime direttive interne fanno scivolare il lancio commerciale ai primi anni del 2030, lasciando un vuoto temporale imprevedibile per il modello simbolo del marchio. L’annuncio dello stop è arrivato direttamente dai piani alti, anzi altissimi, del Gruppo attraverso una comunicazione firmata dal CEO di Volkswagen, Thomas Schäfer. La ragione principale dietro questo congelamento è puramente economica: lo stabilimento di Wolfsburg deve colmare con urgenza un deficit di circa 300 milioni di euro rispetto ai piani di risparmio aziendali. La dirigenza ha infatti dichiarato che “l’azienda non può permettersi” di finanziare le costose fasi di progettazione previste per lo sviluppo del nuovo modello.  

Volkswagen id.golf elettrica 2028

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Problemi anche di progettazione

Il rinvio a lungo termine non è legato soltanto al bilancio, ma riguarda anche lo sviluppo del powertrain del veicolo. La ID. Golf avrebbe dovuto essere uno dei primissimi modelli a portare al debutto la piattaforma SSP (Scalable Systems Platform), la futura struttura a 800 Volt progettata per garantire autonomie superiori agli 800 km e ricariche ultra-rapide. Purtroppo, la nascita di questa architettura modulare che prevede anche un comparto software avanzato sviluppato in joint venture con l’americana Rivian, è stata rallentata anche da problemi ingegneristici.  

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Cosa succede ora alla Golf? 

Mentre il progetto nativo a zero emissioni subisce una battuta d’arresto, non mancherà mai una Golf a listino, tranquilli. Per colmare l’attesa e rispondere ai dettami normativi europei, Volkswagen continuerà a puntare su una doppia strategia: 

  • Estensione del ciclo di vita per l’attuale generazione termica, la cui produzione per alcuni mercati verrà spostata gradualmente nello stabilimento di Puebla, in Messico.  
  • Focus sulle motorizzazioni ibride, con l’introduzione delle nuove varianti Full Hybrid prive di spina e il rafforzamento delle versioni Plug-In, come la Golf GTE da 272 CV, che assicurano comunque lunghe percorrenze quotidiane in modalità puramente elettrica. 

La promessa del comitato aziendale è che la ID. Golf non verrà cancellata, ma solo messa temporaneamente “in un cassetto” per far quadrare i conti. Resta il fatto che questa pausa rischia di concedere un ulteriore vantaggio competitivo ai rivali asiatici e americani, già estremamente aggressivi nel segmento delle vetture compatte a batteria.  

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