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Perché un Fleet Manager dovrebbe inasprire le politiche sull’uso dello smartphone in auto

Perché un Fleet Manager dovrebbe inasprire le politiche sull’uso dello smartphone in auto
Le assicurazioni cominciano a rifiutare la copertura in caso di incidente causato dall’uso del telefono. Ma non è la sola ragione per cui le car policy dovrebbero essere inflessibili sull’uso del telefono alla guida.

IN QUESTO ARTICOLO

L’ultima notizia viene dai Paesi Bassi, dove quattro grandi compagnie assicurative (Interpolis, Centraal Beheer, FBTO e Inshared) escludono dalla copertura assicurativa i conducenti che causano incidenti mentre stanno usando lo smartphone.

L’ASSICURAZIONE NON PAGA

Se il driver coinvolto in un incidente stava usando il telefono senza dispositivi vivavoce, la compagnia continuerà a pagare, come vuole la legge, i danni alla vittima, ma si rivarrà sul guidatore distratto dallo smartphone.

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La conseguenza potrebbe essere che driver (e aziende) siano responsabili di ingenti spese per riparazioni dei veicoli e risarcimenti per lesioni personali. Costi che possono essere altissimi: spese mediche, rimborsi per la perdita di reddito, danni materiali dei veicoli.

Anche in Italia

Per sapere se l’assicurazione può rivalersi bisogna leggere le clausole di esclusione e rivalsa.

Così come l’assicuratore non è tenuto a pagare in caso di guida in stato di ebrezza o sotto effetto di droghe (fra le normali clausole di esclusione e rivalsa), così può essere inserito l’uso dello smartphone al volante.

In tal caso l’assicuratore può decidere, di diritto, di rivalersi sull’assicurato del danno rimborsato a chi ha subito l’incidente.

Il problema delle prove

Non è immediato dimostrare che il conducente stesse effettivamente usando il telefono mentre guidava. Il dato può venire riportato da un rapporto delle forze dell’ordine intervenute dopo l’incidente.

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Non sempre gli agenti indagano sull’uso del telefono negli incidenti stradali, ma la tendenza attuale è quella di dare progressivamente maggiori poteri di controllo alle autorità, in caso di incidente con vittime o feriti gravi, sui dispositivi del guidatore, per verificare se erano in uso al momento dell’impatto.

Altre prove possono provenire dalle telecamere intelligenti installate sui viadotti o dalle dash cam dell’auto stessa, oppure dall’analisi forense dei dispositivi.

Vietare l’uso del telefono in car policy

Naturalmente l’uso del telefono alla guida è vietato per legge, ma ribadirlo nella car policy è buona norma. Oltre, naturalmente, dare indicazioni precise sugli strumenti da usare: vivavoce e bluetooth, sincronizzazione dello smartphone con l’infotainment di bordo.

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Un’azienda può stabilire politiche anche più stringenti: c’è chi vieta, ad esempio, di partecipare a riunioni di lavoro dall’auto (anche usando il bluetooth) perché avrebbero comunque un effetto distraente alla guida.

In caso il driver venisse coinvolto in un brutto incidente per colpa è sempre meglio per il datore di lavoro poter dimostrare di avere fatto tutto il possibile per tutelare la sicurezza.

Il 78% dei guidatori italiani ammette di utilizzare lo smartphone o impostare il navigatore mentre è al volante. È insensato spendere migliaia di euro in Adas e stelle EuroNCAP se non si previene il malcostume alla guida.

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