Non è un segreto che gli incidenti possano essere costosi per una flotta: secondo il report Focus RC Auto dell’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, il costo medio dei sinistri nel 2020 è stato di 1.906 euro (in aumento del 2,7% rispetto al 2019, quando l’importo medio era stato di 1.855 euro, come sappiamo anche a causa della carenza di pezzi di ricambio). Ma gli impatti sulla tua flotta possono essere molto maggiori.
E si parla del costo del solo sinistro (il “ferro” per intenderci), ma qualsiasi Fleet Manager sa – o dovrebbe considerare – che esistono costi aggiuntivi per una flotta dopo un crash.
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Incidente in flotta, facciamo qualche calcolo
Dare una cifra è molto difficile, perché ogni sinistro ha le sue peculiarità (e implicazioni, come vedremo a breve), ma ecco quali sono le potenziali fonti di spesa extra in caso di crash:
- Perdita di produttività dei lavoratori: il driver coinvolto nel sinistro potrebbe avere bisogno di fermarsi per qualche giorno, oltre alla giornata di lavoro potenzialmente persa per il sinistro. Un problema importante soprattutto per le figure più senior;
- Entrate perse: ci colleghiamo direttamente al punto sopra, un driver fermo per una sola giornata può significare una perdita di produttività;
- Aumentano i premi assicurativi: come sappiamo, il premio dell’assicurazione RC può aumentare in caso di incidente;
- Compensazione dei lavoratori: il fermo del driver per più giorni potrebbe richiedere l'”intervento” dei colleghi, chiamati a coprire turni di lavoro o impegni del collega a riposo;
- Spese legali: soprattutto in caso di sinistri gravi, l’azienda potrebbe dover intervenire con un assistenza legale, che ha ovviamente un costo.

Un costo “bonus”, nascosto, da considerare: il potenziale danno di immagine per la tua azienda. Un incidente importante, o ancora una serie ripetuta di piccoli incidenti, che coinvolgano uno dei veicoli aziendali potrebbe gettare una cattiva luce sulla reputazione del brand (pensiamo, ad esempio, ad un’azienda che effettua consegne rinomata per l’alto numero di sinistri, non una buona pubblicità).
Come evitare i costi extra da crash
Non esiste una formula magica per evitare gli incidenti in flotta, ma la proattività è la “cura” migliore. Innanzitutto, dotando tutte le vetture del parco dei migliori e più efficienti di sistemi Adas e di assistenza alla guida, per riuscire a compensare eventuali mancanze o piccole distrazioni dei driver.
Ai quali, comunque, andrebbe imposta una politica con forte focus alla sicurezza, che ad esempio potrebbe considerare degli stop obbligati ogni tot ore di viaggio, non usare il telefono alla guida (neanche con l’altoparlante, soprattutto evitando meeting virtuali alla guida!), ma anche consigli più pratici, come parcheggiare in retromarcia negli stalli a pettine o a lisca di pesce (è dimostrato che questo è il metodo più sicuro).

Una formazione adeguata è fondamentale, per questo andrebbero organizzati regolarmente corsi di guida sicura in azienda, obbligatori per tutti i dipendenti (anche chi non possiede un’auto aziendale).
Per risparmiare sui costi degli incidenti, poi, è fondamentale investire nella manutenzione preventiva che permette di prevenire, tra le altre cose, avarie e usura dei pneumatici o dei freni.
Infine, la telematica può aiutare i gestori delle flotte a identificare i conducenti ad alto rischio, grazie all’analisi dello stile di guida, ma permette anche ai soccorsi di intervenire tempestivamente in caso di crash.
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