La riforma del Codice della Strada introduce un nuovo meccanismo che incrocia mensilmente le banche dati per scovare i veicoli non assicurati, che in Italia sono ben 9 milioni.
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Se dai controlli incrociati il veicolo risulta privo di copertura, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) inserisce il mezzo in un elenco e invia una comunicazione ufficiale al proprietario.
Cosa dice il Nuovo Codice della Strada
Secondo il nuovo Codice della Strada, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti avvisa i proprietari dei veicoli a motore che non risultano coperti dall’assicurazione e dà tempo 30 giorni per mettersi in regola:
“Al fine di contrastare il fenomeno della violazione dell’obbligo di assicurazione della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli (…) il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dà notizia ai proprietari dei veicoli a motore che non risultano coperti dall’assicurazione, nel rispetto delle norme sulla notificazione degli atti, dell’avvenuto inserimento dei veicoli nell’elenco previsto dall’articolo 31, comma 2, del citato decreto-legge n. 1 del 2012, invitandoli a regolarizzare la posizione assicurativa o a documentare la sussistenza di una delle condizioni previste dall’articolo 122-bis del codice delle assicurazioni private di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, entro trenta giorni dalla notifica. Decorso il termine di cui al secondo periodo, per i veicoli inseriti nell’elenco di cui al presente comma per i quali non sia effettuata la regolarizzazione della posizione assicurativa né siano state fornite motivazioni che ne giustifichino la mancanza ai sensi Capo I del Titolo X del codice delle assicurazioni private, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dispone l’applicazione del divieto di marcia a tempo indeterminato di cui all’articolo 131, comma 1, lettera b)”
Circolare senza assicurazione è vietato ora e resta vietato sempre, la nuova norma introdotta dalla riforma del Codice della Strada serve principalmente a eliminare l’evasione assicurativa “silente”, che sfugge ai normali controlli su strada.
Un maggiore controllo sui veicoli non assicurati
Infatti, molti proprietari senza RC Auto riescono a circolare per anni evitando i posti di blocco tradizionali (con tutti i rischi che comporta per eventuali vittime di incidenti). La digitalizzazione rende il controllo universale e sistematico.
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L’inserimento nell’elenco e i 30 giorni di preavviso servono a tutelare il cittadino da errori informatici o dimenticanze, offrendo una finestra per regolarizzarsi (o dimostrare l’esonero) prima che scattino le sanzioni pesanti e il blocco del mezzo.
la norma trasforma la verifica della copertura RC Auto in un processo amministrativo digitale e preventivo, anziché affidato alla casualità di un controllo della Polizia.
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