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I vantaggi di essere un’azienda (di mobilità) inclusiva

Travel e Fleet Management una volta appannaggio rispettivamente delle donne e degli uomini, ma è ancora così? Chi decide come ci muoviamo pensa prima di tutto al sesso del viaggiatore/driver? Temi al centro di uno dei tavoli al Pink Motor Day 2024.

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Travel e Fleet Management, una volta appannaggio rispettivamente delle donne e degli uomini, ma è ancora così? Chi decide come ci muoviamo pensa prima di tutto al sesso del viaggiaggiatore/driver? E cosa significa lavorare in un’azienda di mobilità inclusiva? Tutti questi temi sono stati al centro di uno dei tavoli al Pink Motor Day 2024, l’evento del 7 marzo scorso dedicato alle donne nel mondo automotive e della mobilità, realizzato da Fleet Magazine in collaborazione con l’Osservatorio Top Thousand e il patrocinio del Comune di Milano e delle associazioni Aniasa, Unrae e Valore D.

Tema dell’appuntamento di quest’anno, giunto alla sua terza edizione, è stato il divario salariale. Dopo aver tracciato il percorso professionale delle donne nel mondo dell’automotive e della mobilità nella prima edizione e aver illustrato il contributo femminile allo sviluppo del settore, nella seconda, abbiamo deciso di parlare di un tema caldissimo: i soldi.

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Nelle aziende dove donne e uomini collaborano

Ma non c’è solo questo quando si entra in azienda: troppo spesso il potere decisionale è delegato (o relegato?) ai soli uomini. Una chiusura che preclude grandi opportunità economiche e sociali. Per questo è importante, in ottica di competitività aziendale, offrire politiche di equilibrio casa-lavoro favorevole (sia per le lavoratrici, che per i lavoratori). 

“In Athlon c’è grandissima attenzione alla persona e all’equilibrio tra casa e lavoro – ha infatti sottolineato Alessandra Agostini, Chief Commercial Officer di Athlon Italia – Ci sono iniziative welfare e la nostra politica di smartworking prevede la possibilità di lavorare da casa per il 50%, ed è attiva dal pre-Covid. Questo ci mette come dipendenti, a tutti i livelli, nelle condizioni di poter ricoprire qualsiasi ruolo, senza la preoccupazione di non potercela fare“.

Un occhio di riguardo

Oltre alle politiche trasversali di welfare, Fleet & Mobility e Travel Manager hanno un ruolo fondamentale nel garantire che tutta la popolazione abbia pari opportunità (e sicurezza). Anche per questo è importante che l’azienda sia quanto più inclusiva ed equa possibile, non solo sul piano del gender pay gap (i cui numeri, anche in Italia, restano importantissimi), avendo al proprio interno, anche in ruoli apicali, le donne: per avere un occhio di riguardo alla sicurezza delle donne.

Ce lo ha spiegato, Rachele Mancinelli, Executive Assistant, Travel e Fleet Manager di Guala Closures Group: C’è una differenza e una difficoltà: l’accesso allo spostamento e l’attenzione alla mobilità per una donna richiede maggiore attenzione. La viaggiatrice che si muove in un ambiente non sempre così semplice, comodo, fruibile, bisogna avere un occhio di riguardo maggiore, sia per lo spostamento quotidiano come fleet manager sia per quello se raordinario di una trasferta come travel manager. L’arrivo in una stazione o un aeroporto a tarda notte, l’accesso ad una struttura alberghiera decentratata, tutta una serie di criticità che condivido con la collega e alla quale offro maggiori opportunità di scelta”.

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La ricchezza delle donne in azienda

Ma quali sono i vantaggi di un’azienda inclusiva? Prima di tutto, chiariscono tutte le speaker presenti all’evento, avere più idee, maggiori opportunità di confronto e una collaborazione più fruttuosa.

Essere una donna manager, sottolinea Biancamaria Caroli, Fleet & Mobility Management di Terna S.p.A., significa Riuscire a fare tante cose insieme. Una caratteristica che viene generalmente riferita alle donne e che nel nostro lavoro è fondamentale, perché soprattutto nel ruolo di Fleet Manager [Caroli si occupa anche di mezzi speciali, un ruolo “maschile al quadrato”, lo definisce lei, ndr] se c’è un problema oggi la soluzione deve esserci da ieri. Riuscire a gestire e muoversi su più fronti è fondamentale“.

“Il punto fondamentale, in un’azienda, resta l’efficienza e il servizio, sempre – chiarisce Laura Spatola, Head of Sales NBT di Noleggiare – Ecco perché si può avere una maggiore sensibilità nella compilazione della Car e Travel policy, nel servizio che si offre ai viaggiatori, ma il denominatore comune sono l’assistenza e la qualità del servizio“.

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