Con il patrocinio di

Polestar 4, 2 e 7: tris di novità in arrivo e a bordo più tasti

Polestar 4, 2 e 7: tris di novità in arrivo e a bordo più tasti
Il marchio controllato da Geely ha presentato gli obiettivi di crescita e i nuovi modelli in arrivo. Tre sostanziali novità tra fine 2026 e 2028

IN QUESTO ARTICOLO

Non potrebbe avere un’identità più chiara e definita il marchio Polestar, fatta com’è di un design riconoscibilissimo, una gamma solo elettrica e l’interpretazione della materia in chiave prestazionale. Nel presentare il nuovo piano strategico e i prodotti in arrivo, l’a.d. Michael Lohscheller ha prospettato anche il ritmo della crescita attesa sul mercato, con Polestar che punta a un incremento dei volumi di vendita in “bassa doppia cifra”.

POLESTAR, +30% SULLA RETE DI VENDITA

Una traduzione numerica possibile del “bassa doppia cifra” è postare un risultato superiore al 10% e sotto il 15%. Il 2026 porterà l’aumento dei punti vendita, un +30% rispetto ai 210 dealer localizzati tra Europa e Nord America lo scorso anno, a loro volta in crescita se paragonati ai 140 punti vendita presenti nel 2024. Ancora numeri, per sottolineare la capillarità della rete di punti in grado di fornire assistenza, i 1.200 Volvo Point ai quali può fare affidamento Polestar. 

I MODELLI IN ARRIVO

Poi ci sono le novità di prodotto, rivolte a un pubblico che vede il cliente-tipo del brand avere un’età media di 45 anni, 10 in meno rispetto ai marchi premium rivali.

Polestar 5 è un progetto che già conosciamo, perché presentato lo scorso anno: verrà commercializzato a partire dalla prossima estate. Le vere novità assolute arriveranno nei mesi successivi, con il lancio sul mercato nell’ultimo trimestre del 2026 di un’inedita variante di Polestar 4. Il suv ha stupito tutti con il suo design originale e privo di lunotto. Ecco, la versione che accoglieremo a fine anno avrà un lunotto e un portellone convenzionale, punta a mixare la versatilità del suv con la spaziosità della station wagon.Polestar 4 è un modello vincente ma alcune persone vogliono maggiore funzionalità e praticità, alcuni hanno dei cani. Sarà una versione che manterrà tutti gli aspetti positivi dell’attuale modello ma sarà un po’ più pratico”, ha commentato Lohscheller. Il lunotto e il portellone, tanto basta per trasformare l’attuale 4 in  Coupé, con il suo volume posteriore lamierato. 

Approfondisci come va su strada Polestar : il test

Polestar 4 è la best seller del marchio, con 40 mila esemplari consegnati negli ultimi due anni. L’alternativa “convenzionale”amplierà ulteriormente il bacino di pubblico e verrà prodotta in Corea del Sud, per essere esportata sui vari mercati.

2027 SI RIFÀ POLESTAR 2, NEL 28 IL SUV COMPATTO

L’appuntamento è fissato a inizio 2027, invece, per scoprire la seconda generazione di Polestar 2. È il “numero” dal quale tutto è iniziato, con il quale il marchio è diventata entità a sé – dopo la visionaria super sportiva ibrida “1” -, diversa da Volvo dopo anni nei quali aveva rappresentato la divisione sportiva, con vetture esaltanti. La nuova 2 verrà presentata all’inizio del prossimo anno e arriverà sul mercato con un time to market di soli 30 mesi.  Questo il tempo che sarà trascorso tra l’avvio del progetto e l’immissione sul mercato.

Per registrare l’ampliamento della presenza Polestar in un segmento di mercato più basso rispetto all’attuale segmento D premium elettrico, si dovrà attendere il 2028. Sarà allora che Polestar 7 andrà a ingaggiare il confronto nel segmento C premium dei suv elettrici. Lohscheller ha anticipato che sarà un progetto costruito in Europa, rappresenterà il modello d’accesso al mondo Polestar e avrà un prezzo “accattivante”. Manca ancora molto per approfondire i dettagli. 

A BORDO TORNA QUALCHE TASTO FISICO

Se sul design continuerà a essere uno stile riconoscibile, sportivo e “scandinavo” per la pulizia delle linee, all’interno dei modelli in arrivo ci sarà un ritorno a comandi fisici. È la nuova tendenza di molte case auto, costrette da scenari normativi che prospettano un’imposizione futura di alcuni comandi forzatamente fisici e non più touch, oltre che dalla logica praticità d’uso e dai desiderata di molti automobilisti. 

Quanto allo scenario al di là dell’offerta di serie, il brand ha confermato il lavoro sulla guida autonoma, per esplorare la possibilità di livelli superiori di assistenza alla guida. Ricordiamo come Polestar sia tra i pochi marchi ad adottare il sensore Lidar per ricostruire l’ambiente intorno al veicolo.

***

CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Abbiamo parlato di:
Polestar
Iscriviti alla newsletter
Resta sempre aggiornato

Con la newsletter di Fleet Magazine ricevi anteprime, news e approfondimenti dal mondo della Mobilità

Condividi
Leggi anche

CASE AUTOMOBILISTICHE