Il servizio del noleggio automotive non si limita a mettere a disposizione del cliente una vettura. Si tratta di un servizio a 360° che ha tra le sue peculiarità principali la capacità di accompagnare il driver nel corso dell’intero utilizzo del mezzo. Noleggio è anche manutenzione, riparazione, risoluzione di qualsiasi problema si verifichi una volta che l’auto è stata messa su strada.
E se la gamma automotive è per tutti non poi così differente, è proprio l’aftermarket ad aumentare la competitività di una società di noleggio, a far sì che un cliente la preferisca ai competitor. E dei piani del post-vendita di Arval abbiamo parlato con Efrem Bresolin, in occasione della Convention dedicata agli Arval Premium Center tenutasi a Milano il 28 novembre 2024.
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Post-vendita: i numeri di Arval
Per comprendere l’entità del reparto del post-vendita di una società di noleggio internazionale, Arval ci ha fornito qualche numero relativo all’anno 2024. Per una flotta di oltre 264mila veicoli a noleggio, si parla di 1,1 milioni di interventi riparativi e 72mila eventi sostitutivi, distribuiti su una rete di 6.346 centri riparativi.
Entro la fine dell’anno, si attesteranno a 1.826 i centri della rete preferenziale Arval: 206 Arval Premium Center multiservice e 1.620 Arval Center specialisti nei singoli servizi. Si tratta di un aumento pari a 110 centri rispetto all’anno precedente.
Come si affrontano le sfide del domani?
“I centri fanno parte del nostro ecosistema ed è fondamentale che sappiano adattarsi ai cambiamenti del settore, evolvere e cogliere le opportunità” sono le parole di Efrem Bresolin, Direttore Aftermarket Networks di Arval Italia. L’obiettivo è quello di stare al passo con le richieste di clienti sempre più esigenti – e in questo caso Bresolin si riferisce in particolar modo ai privati, sempre più interessati al noleggio e decisamente più attenti alla propria vettura rispetto a un driver aziendale. E, senz’altro, di adattarsi alla transizione energetica anche in officina.
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L’approccio di Arval, spiega il Direttore, è “proattivo. Con focus sulla semplificazione dei processi grazie alla digitalizzazione dei servizi e all’utilizzo di piattaforme integrate. Puntiamo a ridurre al minimo le interazioni umane e offrire ai clienti un tracking repair in tempo reale, che lo informi via sms di ogni step della fase riparativa”. A riguardo, quest’anno sono state elargite 156 ore di formazione per il 94% dei centri.
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