La Yaris, già Car Of The Year 2021, si aggiorna con il model year 2024 che non cambia nulla esteticamente, ma molto a livello tecnologico e, soprattutto sotto il cofano: anche lei adotta il nuovo 1.5 da 130 CV, in aggiunta a quello da 115 CV, come la Yaris Cross.
Un motore molto a fuoco pensato per chi cerca un po’ più di brillantezza, e che si unisce anche al nuovo infotainment e a nuovi sistemi di sicurezza che mantengono la compatta giapponese, modello chiave in Italia, aggiornato ed efficiente.
Un apprezzamento dimostrato non solo dai privati, ma anche dalle flotte: in Italia rappresentano il 15% del mix (di una gamma che rappresenta il 56% di tutte le vendite Toyota nel paese), ma con scelte selezionate anche per aumentare il valore residuo. Poco Rent-A-Car, vendite in maggioranza all’interno della propria Captive Kinto, e presenza anche nella P.A.: sono Yaris, ad esempio, diverse auto dei Carabinieri, e non è da escludere che la fornitura includa anche le nuove motorizzazioni 130 CV.
Toyota Yaris 2024 parte da un listino 24.550 € per l’allestimento Active da 115 CV, e arriva a 31.700 € per la Premiere Edition da 130 CV della nostra prova. Va detto che c’è una promo di lancio con Bonus Toyota di 5.500 €, che porta il prezzo della Active a poco più di 19.000 €, e che si può applicare anche a tutti gli altri allestimenti.
Interessante anche la proposta a noleggio con Kinto: 269 €/mese per 36 mesi o 30.000 km per le aziende, con anticipo di 2.900 € (tutto IVA esclusa); oppure 369 € / mese per 48 mesi o 80.000 km ad anticipo 0, sempre IVA esclusa. Da notare che non c’è un allestimento specifico per le flotte, ma a richiesta sull’allestimento Active un Pack Business dedicato con ciò che di solito è richiesto in questo ambito.
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TOYOTA YARIS 2024: COME VA IL 130 CV
Partiamo proprio dalla novità sotto il cofano, la nuova proposta di potenza del 1.5 ora a 130 CV, lo stesso della Yaris Cross e della Lexus LBX, che però lo adotta da 135 CV (qui la nostra prova).

Se su Yaris Cross era quasi dovuto, dato che il 115 CV era un po’ sottodimensionato per quel peso, su Yaris si apprezza per la brillantezza, perché si unisce alle dimensioni compatte e al peso piuttosto ridotto di un’auto di meno di 4 metri e senza batterie pesanti.

Il risultato è che ora passa da 0 a 100 più velocemente, 9,2 secondi, e soprattutto è ben più piacevole da guidare, oltre che maneggevole. Non stiamo parlando di una sportiva – e i numeri lo certificano – ma di una proposta pensata per chi vuole consumi bassi ma anche qualche soddisfazione in più. Anche perché in modalità Power (la terza, dopo Eco e Normal) in effetti un po’ di soddisfazioni le regala, pur mantenendo il focus sui consumi bassi.

Lo dimostra anche il cambio, come sempre un CVT che diventa molto rumoroso quando si richiedono le prestazioni. In ogni caso, anche il 130 CV passa la maggior parte del tempo in elettrico, soprattutto in Eco, soprattutto in città.

Per questo la Yaris è ottima non solo per i privati, che la scelgono in quanto unica proposta full hybrid nel segmento B (se non consideriamo il rebranding Mazda) e che si può avere a un prezzo anche inferiore ad alcune proposte solo benzina; ma anche per le aziende, che la apprezzano come auto in pool o per il corporate car sharing, o in fringe benefit per alcune categorie ed esigenze.

Usandola in modo normale, ovvero senza fare troppo gli sportivi, promette consumi anche inferiori a 4,5 litri su 100 km. L’auto invoglia a guidare in elettrico e lo fa volentieri, e rinnova anche il programma WeHybrid, che permette di ottenere sconti su assicurazioni, nuove auto e assistenza con punti che si ottengono se si guida a lungo in elettrico.
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NUOVI ADAS
L’altro aggiornamento importante è lato ADAS. Quelli già presenti migliorano, ad esempio il Pre-Collision System è ora in grado di riconoscere un potenziale impatto frontale, e una gamma maggiore di oggetti e veicoli; così come l’Intersection Collision Avoidance Support, che gode di un raggio operativo più ampio.

Nuovo invece l’Acceleration Suppression, che interviene per mitigare accelerazioni improvvise in caso di rischio di collisione; e nuovo il Proactive Driving Assist, che evita i rischi di incidenti durante la guida a bassa velocità.

Dal nuovo C-HR eredita anche le Ambient Lights interne con funzione di avviso visivo in caso di passaggio di pedoni o ciclisti prima di aprire la portiera per scendere dall’auto.

Il loro funzionamento è ottimo e in generale fluido, unico neo il Traffic Sign Recognition il cui segnale acustico è davvero fastidioso.
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UN NUOVO INFOTAINMENT
Esteticamente, la Yaris è sempre la stessa e non ci sono novità nel design.

Dentro, invece, debutta il nuovo display touch fino a 10,5” con infotainment (finalmente) aggiornato, aggiornabile OTA e compatibile Wireless con CarPlay e Android Auto.

Sugli allestimenti più ricchi spicca l’impianto audio JBL, non male e sicuramente un plus in termini di qualità rispetto a quello standard.

Nuove sono anche le prese USB-C, una thunderbolt e una per lo scambio dati. Anche dietro al volante c’è il nuovo cruscotto interamente digitale fino a 12” per gli allestimenti più ricchi.
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