L’infotainment non è più solo intrattenimento, quel che fu l’autoradio si è trasformato nel centro di controllo dell’intera vettura, grazie anche a software più sofisticati. Google e Apple a farla da padrone, lo smartphone si può ormai usare anche al volante e in tutta sicurezza. C’era dunque grande hype quando, nel 2022, il gigante del tech guidato da Tim Cook annunciò l’arrivo di Apple CarPlay Ultra. A poco più di un mese dal debutto, però, numerose case auto stanno prendendo le distanze dal software.
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Cosa fa Apple CarPlay Ultra
L’obiettivo di Apple è trasformare le auto in iPhone su ruote. L’evoluzione di Apple CarPlay non si limita a mostrare sul display dedicato all’infotainment la riproduzione delle principali app presenti sullo smatphone. L’ultima versione Ultra, arrivata nella primavera del 2025, espande il proprio controllo a tutti gli schermi dell’auto, compreso il quadro strumenti. Su ogni display compare la grafica Apple che ingloba il controllo degli Adas e dello stato di salute del veicolo e persino il tachimetro.
L’automobile, in pratica, diventa targata Apple, con le caratteristiche tipiche del marchio di tecnologia. Mentre le grafiche e le funzioni dell’infotainment integrato al veicolo scompaiono del tutto. “Non cercate di invadere i nostri sistemi”, avrebbe detto un dirigente Renault agli ingegneri Apple.
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Perché i brand auto non si fidano
Ma perché le case auto, che inizialmente si erano dimostrate grandi fan delle nuove funzioni del software Apple, adesso si stanno tirando indietro? La questione è principalmente economica. I costruttori stanno investendo sempre più sui software, con servizi a pagamento, assistenti vocali e app. Se invece si trova tutto già sullo smartphone, non ha alcun senso per gli utenti acquistare alcun optional tecnologico. E c’è poi chi dice che la grafica Apple non sta bene con l’eleganza di vetture premium rivestite di pelle e legno.
Nel 2022 Apple, annunciando la nuova versione del proprio software, aveva condiviso una lista di 14 grossi brand automobilistici già pronti a siglare un accordo. A quanto riporta il Financial Times, ad oggi soltanto Aston Martin ha integrato Apple CarPlay Ultra sui propri veicoli. Mentre Renault, Mercedes, Volvo e Polestar si sono tirati indietro. Bmw continuerà a supportare la versione classica, ma non quella Ultra. Ford e Nissan sono incerti, Audi preferisce puntare su un’esperienza digitale “personalizzata”. Hyundai, Kia e Porsche, al contrario, potrebbe accogliere a braccia aperte l’ultimo prodotto Apple.
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