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Tachigrafo sui veicoli commerciali leggeri: ecco chi ha l’obbligo

Tachigrafo sui veicoli commerciali leggeri: ecco chi ha l’obbligo
Nuove regole dal 1 luglio che introducono un cambiamento significativo per molti operatori finora esclusi dall'obbligo di tachigrafo a bordo.

IN QUESTO ARTICOLO

A partire dal 1 luglio 2026 è in vigore l’EU Mobility Package, che prevede nuovi obblighi per le flotte di veicoli commerciali leggeri in Europa. I furgoni con massa complessiva fino a 2,5 tonnellate impiegati nel trasporto internazionale sono ora soggetti all’obbligo di installazione del tachigrafo.

Chi sarà obbligato ad installare il tachigrafo

L’obbligo riguarda i veicoli utilizzati per il trasporto merci oltre i confini nazionali, ampliando di fatto il perimetro di applicazione già previsto per i mezzi pesanti.

Per i Fleet Manager e le flotte di LCV cosa significa? Oltre alla necessità revisione delle policy di compliance e dei processi operativi per il gestore della flotta (dal momento che l’adozione del tachigrafo comporta non solo l’installazione del dispositivo, ma anche la gestione dei dati relativi ai tempi di guida e di riposo), sui conducenti ricadrà la necessità di fare formazione sull’uso di tali strumenti.

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L’introduzione del tachigrafo sui veicoli leggeri apre anche nuove opportunità in termini di connettività e controllo della flotta. I dispositivi di nuova generazione, spesso integrati con soluzioni telematiche, consentono una raccolta dati più accurata e in tempo reale, facilitando l’ottimizzazione dei percorsi, il miglioramento della sicurezza e una maggiore efficienza complessiva.

Ricordiamo che l’obbligo richiede che il tachigrafo sia in grado di registrare sia i tempi di guida sia quelli di riposo degli autisti e che i dati di servizio vengano scaricati e mantenuti in archivio per i precedenti 56 giorni per ogni autista in caso di controlli.

QUANTO POSSONO GUIDARE GLI AUTISTI?

È bene anche fare un ripasso delle regole riguardanti i tempi di servizio:

  • La normativa europea stabilisce un limite massimo di guida giornaliera pari a 9 ore.
  • Tale limite può essere esteso a 10 ore, ma non più di due volte alla settimana.
  • Le ore di guida settimanali sono fissate a un massimo di 56 ore, mentre il limite complessivo su base quindicinale è pari a 90 ore.

L’obbligo prevede delle pause:

  • Di almeno 45 minuti dopo 4 ore e mezza di guida.
  • La pausa può essere frazionata in due periodi distinti entro le 4 ore, purché complessivamente pari ad almeno 45 minuti, ad esempio con una pausa di 15 minuti dopo due ore di guida seguita da una seconda sosta di 30 minuti dopo ulteriori 2 ore e mezza.

Per quanto riguarda il riposo giornaliero:

  • di almeno 11 ore consecutive.
  • Il riposo possono essere suddivise in due periodi distinti, rispettivamente di tre e nove ore.
Immagine: Fleet Magazine

GLI ASPETTI CRITICI

L’esborso economico iniziale – ovvero l’installazione e l’adeguamento tecnologico dei mezzi, oltre alla formazione del personale – potrebbe rappresentare una sfida soprattutto per le piccole e medie imprese. Inoltre, la gestione amministrativa dei nuovi obblighi richiederà un approccio più strutturato alla compliance normativa.

MULTE E SANZIONI

Le sanzioni variano da Paese a Paese, per fare qualche esempio il Belgio prevede multe fino a 2.640€, mentre in Germania invece la multa arriva solo a 1.500€, ma è previsto anche il ritiro della licenza.

Per i driver stranieri in Italia (nel caso in cui la vostra azienda abbia un magazzino all’estero, ad esempio, che rifornisca anche il nostro Paese), la multa va dagli 866 fino a 3463€, obbligo di installazione entro 10 giorni e sospensione della patente da 15 giorni a 3 mesi.

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