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Revisione auto d’epoca: ogni quanto farla, la normativa e le differenze con le storiche

Revisione auto d’epoca: ogni quanto farla, la normativa e le differenze con le storiche
Le auto d'epoca spesso sono erroneamente intese come auto storiche. Ecco una carrellata sui diversi regimi previsti per la revisione auto su mezzi cancellati dal PRA e quelli invece ammessi alla circolazione

IN QUESTO ARTICOLO

Serve intendersi sulle parole, prima di tutto. Cos’è la revisione per le auto d’epoca e cos’è la revisione auto storiche. Epoca e storiche, infatti, non sono per nulla sinonimi nella classificazione automobilistica. E la normativa spiega bene differenze e procedure ad hoc per effettuare la revisione.

REVISIONE AUTO D’EPOCA

Un’auto d’epoca (leggi quelli che sono i modelli più antichi) è un veicolo che risulta cancellato dal PRA e al quale è riconosciuta, eccezionalmente e dietro una documentazione apposita, la possibilità di circolare su strada. Questo, solo per partecipare a raduni o manifestazioni.

Sono auto d’epoca quelle solitamente confinate nei musei o in locali pubblici o privati. Se è prevista una revisione per le auto d’epoca? Certo, va effettuata ogni 5 anni e può essere condotta solo presso gli uffici della Motorizzazione o centri indicati dalla stessa.

Diversamente dalla revisione auto d’epoca, la revisione delle auto storiche prevede un articolato insieme di controlli, che permettono al veicolo – regolarmente iscritto al PRA – di circolare su strada. 

REVISIONE AUTO D’EPOCA ANTE 1960

revisione auto epoca ante 1960

Se pensate, perciò, a un’auto storica come un’auto d’epoca, ecco cosa c’è da sapere in materia di revisione, riferendoci sempre a veicoli iscritti al PRA e ammessi alla circolazione su strada.

La revisione dell’auto d’epoca presso la motorizzazione è un vincolo superato con un adeguamento della normativa. La nuova formulazione permette a tutte le officine autorizzate di svolgere le prove per la verifica della sicurezza del veicolo.

Questo vale per la revisione delle auto d’epoca ante 1960, mezzi sui quali in passato era necessario svolgere le prove presso la motorizzazione. Oggi non è più così, è prescritta la revisione in motorizzazione solo se l’auto non è in grado di andare sui rulli. Lo scenario è utile, ad esempio, a simulare l’efficienza della frenata. In questo caso la revisione presso la motorizzazione sostituisce il test con una prova dinamica e attrezzatura GPS in grado di verificare la decelerazione in una frenata da 40 km/h a 0 km/h.

EMISSIONI INQUINANTI, ECCEZIONI E VINCOLI

Obbligo revisione auto

Al di là di questa condizione eccezionale, va segnalata l’esenzione da alcune verifiche in sede di revisione di auto storiche, in particolare in materia di emissioni inquinanti.

Leggi anche: Revisione e tagliando, le differenze e l’importanza di entrambi

Il controllo è esentato per le auto benzina immatricolate prima del 4 agosto 1971. Per le diesel (il riferimento è ai veicoli ad accensione spontanea) l’esenzione è per veicoli immatricolati prima dell’1 gennaio 1980.

TEMPI DELLA REVISIONE 

Ogni quanto va fatta la revisione auto d’epoca? Sempre ragionando di storiche – abbiamo già detto della scansione quinquennale per le “vere” auto d’epoca, cancellate dal PRA -, è prevista la revisione ogni 2 anni, viceversa ci si espone alle conseguenze e sanzioni ordinarie per guida di un mezzo privo di revisione o che non abbia superato la revisione. Anche i costi sono equiparati alla revisione auto svolta sulle auto “moderne”.

CONTROLLI E MANUTENZIONE

I controlli effettuati sui veicoli storici e d’epoca ricalcano le comuni verifiche di funzionalità e sicurezza, quindi le prove di efficacia della frenata, il funzionamento dei fari, la sicurezza in marcia – ad esempio la presenza di ammortizzatori scarichi -, oltre ai controlli sulle emissioni inquinanti, dove applicabili, come abbiamo già visto.

Va da sé come sia buona norma, per le auto storiche e d’epoca ancora di più che le moderne auto, tenere in perfetta efficienza il veicolo (leggi cosa verificare e quando fare il tagliando). Un aspetto, quello della manutenzione, da curare quanto più possibile rispettando le prescrizioni progettuali dell’auto. Infatti, va tenuto conto dell’enorme evoluzione tecnica e dei materiali, anzitutto per caratteristiche degli oli, rispetto a progettazioni spesso datate di molti decenni. Sul mercato non mancano i prodotti specifici per prendersi cura al meglio delle auto storiche, secondo le prescrizioni originali.

Abbiamo parlato di:
Revisione Auto e Tagliando
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