Revoca della patente, quando scatta e come fare ricorso

Sono diversi i casi previsti dal Codice della Strada che prevedono la revoca della patente, si va dalle gravi conseguenze derivate dalla guida in stato d'ebbrezza alla perdita delle condizioni psicofisiche. Ecco quando si verifica, come riavere il documento di guida e come fare ricorso.

Per revoca della patente si intende la cancellazione del documento di guida. La patente quindi viene non solo ritirata, ma anche invalidata. Il provvedimento di revoca dagli può essere stabilito dagli Uffici della Motorizzazione Civile o dal Prefetto a seconda dell’infrazione commessa.

Capiamo meglio come si incorre nella revoca della patente e come riaverla facendo ricorso.

QUANDO VIENE REVOCATA LA PATENTE

Revoca della patente per perdita dei requisiti

La revoca della patente è sancita all’art.130 del Codice della Strada quando il titolare non è più in possesso dei requisiti psico-fisici previsti o non ha superato la revisione della patente

In caso di problemi psico-fisici la revoca potrà essere permanente o temporanea a seconda dell’impedimento. Il provvedimento di revoca viene emesso dall’Ufficio della Motorizzazione Civile.

Leggi Anche: Quali sono i requisiti fisici e psichici per avere la patente.

Cosa faccio ora?

Per riavere il documento di guida si dovrà dimostrare di aver recuperato i requisiti psicofisici. Per farlo ci si deve sottoporre ad apposita visita medica. La nuova patente non è soggetta a criteri di propedeuticità, quindi chi era in possesso patente di tipo C non dovrà prima ottenere la B per riaverla.

In caso di perdita permanente dei requisiti, la patente revocata con atto definitivo non verrà restituita.

Revoca della patente dopo sospensione o illeciti

La revoca, come può esserlo la sospensione, costituisce sanzione accessoria in presenza di infrazioni stradali particolarmente gravi. Questi sono:

  • circolazione con patente sospesa
  • guida contromano su autostrade o strade extraurbane
  • guida in stato di ebbrezza dovuto ad alcol o sostanze stupefacenti per gli autisti professionisti (di mezzi con massa complessiva superiore alle 3.5 t)
  • incidente stradale in stato di ebbrezza
  • la recidiva a diversi reati, per esempio se in 2 anni il conducente supera per la seconda volta il limite di velocità di 60 km/h o più, o guida con tasso alcomelico superiore a 1.5 g/l.

In tutti questi casi sopra la revoca, in quanto sanzione accessoria, deve essere emessa tramite ordinanza dal Prefetto.

Cosa succede ora?

Quando la revoca ha natura di sanzione accessoria il titolare non potrà conseguire un’ altra patente per almeno 2 anni, che diventano 3 anni nei casi di recidiva in stato d’ebbrezza o uso di stupefacenti. Al conseguimento della nuova patente sarà poi necessario rispettare i criteri di propedeuticità e si verrà considerati neopatentati.

Approfondisci: Tipi di patente di guida in Italia, dalla AM alla D.

Come detto, ci sono due ipotesi per riottenere la patente di guida.

  • Nel caso sia dovuta alla perdita dei requisiti psicofisici temporanea il titolare potrà sottoporsi a una nuova visita psicofisica. Se impedimento che ha determinato la revoca della patente dovesse essere cessato potrà riavere il documento di guida.
  • In caso di revoca a seguito di violazione al Codice della Strada dovrà attendere la naturale scadenza del provvedimento prefettizio, che va come già detto dai 2 ai 3 anni.

È possibile impugnare il provvedimento di revoca proponendo ricorso.

Il ricorso può essere presentato a:

  • al Ministero dei Trasporti.  Entro e non oltre 20 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza di revoca dal soggetto interessato. Il Ministero avrà quindi 60 giorni per pronunciarsi. 
  • entro 30 giorni al Giudice di Pace, se la revoca è stata disposta dal Prefetto.
  • entro 60 giorni al T.A.R., ma solo se alla base della revoca della patente ci sono motivi di condotta.

LE CONSEGUENZE DELLA REVOCA

POSSO ESSERE LICENZIATO?

Sì. Invero, la revoca della patente ai conducenti professionali (come i camionisti o i conducenti di autobus) costituisce anche giusta causa di licenziamento ai sensi dell’articolo 2119 del Codice civile.

E SE GUIDO CON LA PATENTE REVOCATA?

La guida con patente revocata è un reato equiparato alla guida senza patente. La sanzione amministrativa prevista varia da 5.000€ a 30.660€, in alcuni case si aggiunge l’eventuale fermo del veicolo per tre mesi.

Leggi Anche: Guida senza patente, cosa dice l’articolo 116 del CdS.

E in caso di recidiva, oltre alle sanzioni già citate, verrà emessa un’informativa all’Autorità Giudiziaria con eventuale sequestro del veicolo per confisca. La legge prevede anche la possibilità dell’arresto fino ad un 1 anno.

REVOCA ILLEGITTIMA, POSSO CHIEDERE IL RISARCIMENTO?

Nel caso di revoca illegittima della patente, il guidatore può chiedere non solo l’annullamento della sanzione, ma anche il risarcimento del danno.

Ad esempio se l’impossibilità di raggiungere il luogo di lavoro abbia avuto conseguenze disciplinari o economiche. Oppure per un danno esistenziale, come il mancato e prolungato incontro con la famiglia.

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