L’imperversare della digitalizzazione non ha risparmiato nemmeno gli specchietti retrovisori. In molti casi sono diventati specchietti retrovisori con telecamera, spesso un gadget hi-tech salvo che in specifiche applicazioni, dove la loro utilità è innegabile.
La Audi e-tron (oggi Q8 e-tron) è stata la prima auto di grande serie a essere dotata di specchietti retrovisori digitali, composti da una piccola telecamera con risoluzione di 1.280×1.080 pixel.
Il funzionamento è piuttosto immediato da comprendere. Le camere riprendono quanto avviene dietro il veicolo e l’immagine viene elaborata da una centralina dedicata, che mostra le immagini su uno schermo. Il suo posizionamento è in uno spazio in abitacolo simile alla zona in cui, per abitudine, il guidatore rivolgerebbe lo sguardo per verificare specchietti tradizionali.
Un altro dei primissimi modelli a offrire questa soluzione è stata la piccola elettrica Honda e.
SPECCHIETTI RETROVISORI DIGITALI
I vantaggi pratici degli specchietti retrovisori con telecamera non mancano, così come sono importanti anche quelli per lo specchietto interno. Soprattutto, sui veicoli commerciali, veri antesignani della tecnologia. Mezzi sui quali offrono una visione perfetta dove uno specchio tradizionale non avrebbe alcuna utilità, visti i pannelli lamierati dietro la cabina.

L’utilità degli specchietti digitali interni è palese, sulle auto, in tutte quelle condizioni dove la visuale interna è ostacolata dai passeggeri seduti dietro o, ad esempio, dai bagagli. Senza considerare le situazioni in cui il parabrezza è particolarmente sporco e la visibilità molto condizionata
I VANTAGGI DEGLI SPECCHIETTI RETROVISORI DIGITALI
Tornando, però, agli specchietti retrovisori digitali esterni, uno dei vantaggi – una volta fatta l’abitudine a dove posare lo sguardo in prossimità dei montanti – è l’angolo di copertura molto più ampio che è possibile ottenere grazie alle camere. L’ottica può avere caratteristiche grandangolari accentuate, tali da aprire la visuale e limitare gli angoli ciechi presenti su un tradizionale specchietto.

Marginale, ma presente, è un altro vantaggio: il profilo aerodinamico degli specchietti con telecamera contribuisce a ridurre i fruscii aerodinamici dovuti alle turbolenze che si generano all’altezza dei retrovisori. Rispetto ai retrovisori standard, gli specchietti retrovisori esterni virtuali riducono la larghezza complessiva della vettura di 15 centimetri, pur potendo essere ripiegati manualmente.

Un ulteriore “pro” attiene a quelle condizioni di guida in cui i vetri dell’auto sono appannati e gli specchietti tradizionali risultano poco e scarsamente visibili. Un’immagine ripresa dalle camere assicura una visibilità costante nella qualità delle riprese. Ovviamente, nulla possono là dove le condizioni di visibilità oggettive sono scarse.
Approfondisci: Come funzionano le telecamere a 360° in auto
Le riprese digitali delle camere consentono, inoltre, di regolare automaticamente la luminosità dell’immagine in base alle condizioni esterne, per esempio durante la marcia di notte, migliorando la nitidezza di alcuni dettagli rispetto agli specchi a riflessione.
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