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Stellantis: è un nuovo dieselgate? No, e vi spieghiamo il perché

Stellantis: è un nuovo dieselgate? No, e vi spieghiamo il perché
Stellantis è sotto accusa nei Paesi Bassi a causa di una delle sue parti, FCA, che sembrerebbe aver truccato i dati sulle emissioni

IN QUESTO ARTICOLO

Stellantis è al centro di nuove polemiche, stavolta proprio dove ha la sua sede legale, i Paesi Bassi. Recentemente, infatti, una fondazione indipendente ha intentato una class action contro il colosso italo-franco-americano per azioni illecite e dati sulle emissioni truccati.

Un nuovo dieselgate? No, perché la class action riguarda quello di quasi 10 anni fa che stravolse Volkswagen e l’intera industria automobilistica globale, e Stellantis ne è coinvolta “solo” perché FCA, la vera responsabile, non esiste più.

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Stellantis e le ombre dal passato

Come sappiamo, Stellantis nasce nel 2021 come risultato della fusione tra Fiat Chrysler Automobiles (FCA) e Peugeot Société Anonyme (PSA). Proprio la prima delle due parti sembra essere la causa degli attuali problemi di Stellantis: FCA, infatti, è accusata di aver manipolato i test sulle emissioni.

Secondo la denuncia presentata dalla fondazione no profit olandese Fiat Chrysler Investors Recovery Stichting, FCA non aveva informato relativamente all’installazione di un software illegale nei suoi veicoli, progettato per mascherare le reali emissioni inquinanti e usato almeno dal 2014 al 2017. 

La mancata divulgazione di tali informazioni avrebbe causato danni significativi agli investitori che hanno acquistato o detenuto azioni di Fiat Chrysler in quel periodo. Lo studio legale Scott+Scott, che rappresenta la fondazione, ha dichiarato che gli investitori potenzialmente idonei a partecipare alla causa sono coloro che hanno acquistato o detenuto azioni Fiat Chrysler alla Borsa di Milano tra ottobre 2014 e maggio 2017.

Ad ogni modo, Stellantis ha respinto le accuse, definendole “prive di fondamento” e annunciando una forte difesa in tribunale. Il partner di Scott+Scott, Jan-Willem De Jong, ha dichiarato che il caso è stato presentato il 28 agosto al Tribunale Distrettuale dell’Olanda Settentrionale e che a Stellantis è stata notificata il 27 agosto. Il tribunale dovrebbe decidere i prossimi passi il 4 dicembre.

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Gli errori di FCA

Non è la prima volta che Fiat Chrysler si trova coinvolta in questioni legali legate alle emissioni. Nel 2022, FCA US LLC, una sussidiaria di Stellantis con sede negli Stati Uniti, si è dichiarata colpevole di cospirazione criminale nell’ambito di un’indagine pluriennale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sullo scandalo delle emissioni dei motori diesel.

Non solo. Sia FCA che PSA e Opel sono sotto ancora sotto indagine in Europa per il dieselgate originale, in seguito allo scandalo che ha travolto per prima Volkswagen.

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