L’eredità più fruttuosa della discussa e discutibile gestione Tavares di Stellantis è, probabilmente, l’investimento fatto in Leapmotor, che ha consegnato al Gruppo il 51% della joint venture con la quale ha i diritti esclusivi di commercializzazione dei modelli fuori dalla Cina.
Uno scenario iniziale che sta portando le novità di prodotto in Europa, dalla citycar T03 al suv di segmento D, il C10, per proseguire, ultimissime a essere annunciate, con la berlina di segmento C B05, il suv derivato B10 e, a inizio 2027, il B-suv B03X.
LEAPMOTOR ELETTRICHE E CON RANGE EXTENDER
Tutti o quasi, con l’eccezione di T03, sono modelli elettrici ed elettrici con range extender. Una soluzione che Leapmotor – in grado di sviluppare in house il 65% della componentistica dei propri modelli, con un vantaggio sui costi determinante – potrebbe barattare con Stellantis in un’ottica di sinergie tecniche.
Sul finire del 2025 si sono affacciate le indiscrezioni di futuri modelli Opel che avrebbero potuto essere dei rebrand di modelli Leapmotor. Non parla di marchi, Tianshu Xin, a.d. della casa cinese, commentando ad Autocar. Conferma, però, le discussioni su quali sinergie siano possibili con Stellantis, uno scambio bidirezionale dal quale ottenere, anzitutto, risparmi sui costi.
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LE PIATTAFORME STELLANTIS E LE SINERGIE
Ed ecco che il sistema range extender Leapmotor potrebbe finire sui prossimi modelli Stellantis, perlomeno di alcuni marchi. I “candidati” potrebbero essere Citroen, Peugeot e Opel, con la versatilità delle architetture STLA, predisposte per l’elettrico e per l’ibrido, a concedere ampi spazi di manovra. Lo stesso vale per la Smart Car, piattaforma destinata ai modelli economici, attualmente impiegata da Citroen e Fiat, dalla C3 alla Grande Panda, fino alla C3 Aircross e Opel Frontera. Piattaforme con lo spazio necessario ad alloggiare anteriormente un motore termico, offrire lo spazio per batterie dal dimensionamento simile a un’ibrida plug-in e, al retrotreno, alloggiare il motore elettrico.
DO UT DES, RANGE EXTENDER E LEAPMOTOR SU BASI STLA/SMART CAR
“La tecnologia range extender è valida e sì, stiamo esplorando la possibilità di usarla in altri portafogli”, ha ammesso Xin. Sarebbe l’apporto tecnico Leapmotor a vantaggio di Stellantis, mentre in senso opposto, il costruttore cinese potrebbe accedere alle piattaforme per i futuri modelli assemblati in Europa. Il suv B10 verrà prodotto in Spagna, dove Stellantis, a Saragozza e Vigo, ha confermato l’impegno per realizzare le utilitarie di futura generazione, su architettura STLA Small. Non è da escludere che vi possa essere nei prossimi anni una condivisione di componenti e architetture, per ottimizzare la catena di approvvigionamento europea di Leapmotor.
QUALI RANGE EXTENDER VEDREMO IN FUTURO?
I sistemi range extender sono destinati a guadagnare terreno nei prossimi anni, tanto più in Europa e alla luce della revisione degli obiettivi dopo il 2035. Leapmotor abbina un motore termico 1.5 litri con il compito esclusivo di produrre energia, convertita da cinetica in elettrica, per il pacco batteria che alimenta il motore o i motori elettrici. Questi sono l’unica fonte di trazione delle ruote. A cambiare sono le strategie elettroniche di intervento del motore termico, che può subentrare a diversi livelli di carica residua della batteria. Può anche operare in modo continuo, trasformando l’auto da elettrica in ibrida pura, ma sempre con la trazione affidata al motore elettrico.
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Uno dei possibili, futuri, temi tecnici dell’interpretazione delle auto elettriche con range extender riguarderà il dimensionamento della batteria. Quanto, cioè, avremo auto range extender pensate per essere soprattutto elettriche a zero emissioni per il maggior tempo possibile di guida (quindi, un’autonomia molto, molto elevata a zero emissioni, fino anche a più di 400 km) e quanto, invece, un equilibrio che avvicinerà le range extender alle super ibride plug-in.
Ovvero, range extended vehicles oggi tra i 90 e 150 km di autonomia a zero emissioni, con batterie meno grandi (quindi costose) e un intervento maggiore del motore termico per ricaricarle. La migliore ibrida plug-in, per autonomia dichiarata, che è disponibile in Europa a inizio 2026 è la Lynk&Co 08, da 200 km percorribili a zero emissioni.
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