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Auto range extender, ha senso la Leapmotor da 500 km?

Auto range extender, ha senso la Leapmotor da 500 km?
La frontiera delle elettriche con range extender punta ai 400 km di autonomia, supportati dal motore termico. Gli spunti offerti dalla soluzione sviluppata da Leapmotor, Catl e ZF

IN QUESTO ARTICOLO

Il 2025 che si è chiuso intorno a Leapmotor registra un paio di importanti novità. Da un lato c’è l’investimento di FAW, da 540 milioni di dollari, che assicura al Gruppo una partecipazione azionaria del 5% ma, soprattutto, dà accesso alle competenze di progettazione in house del brand sul quale Stellantis ha i diritti di commercializzazione fuori dalla Cina. Competenze e, soprattutto, una catena di valore corta che ha permesso a Leapmotor, secondo stime di analisti cinesi, di abbattere la struttura dei costi grazie a un 65% di progettazione del veicolo condotta internamente. La collaborazione tra FAW e Leapmotor produrrà un modello sviluppato congiuntamente e destinato a essere presentato nel 2026.

RANGE EXTENDER, LEAPMOTOR ESTREMA CON CATL

Su un altro fronte, invece, è il debutto del maxi-suv D19, specifico per il mercato cinese, a destare curiosità. Tra i veicoli NEV, new energy perché ibridi plug-in o elettrici con range extender, la tipologia di motorizzazione è destinata ad avere un prevedibile impatto futuro sui mercati europei alla luce delle concessioni discusse dalla Commissione europea con l’industria automobilistica. Attualmente viviamo una fase in cui le ibride plug-in ad alta autonomia raggiungono i 200 km, come nel caso di Lynk&Co 08, mentre per le elettriche con range extender il mercato offre soluzioni, in Italia, come Leapmotor C10 REV: 160 km in elettrico e un motore termico a produrre energia.

E’ UN’ELETTRICA, NON C’È DUBBIO

Quale equilibrio inseguiranno le case tra autonomia di marcia assoluta in elettrico e bilanciamento del pacco batterie, cruciale per il contenimento dei costi (e del peso)? Ecco, in tal senso, il progetto Leapmotor D19 possiamo considerarlo un esempio chiarissimo di auto elettrica con il motore termico a supporto. La batteria fornita da Catl è da ben 80 kWh di capacità: un valore che, al netto delle grandi dimensioni del suv, quasi 5,20 metri di lunghezza, è solo marginalmente ridimensionata rispetto a una soluzione puramente elettrica ricaricabile, da 100-110 kWh.

Approfondisci: Horse Powertrain, il range extender per tutte

L’idea presentata è di un modello anzitutto elettrico, in grado di percorrere 500 km nel ciclo di omologazione cinese (verosimilmente traducibili in circa 400 km secondo il protocollo WLTP), diversamente da range extender che in modalità zero emissioni non superano i 150 km e, in tal senso, si presentano con differenze molto più sfumate rispetto alle ibride plug-in. Può essere un tema di lettura delle future strategie delle case.

ZF FA I MOTORI ELETTRICI

Nel progetto Leapmotor, al di là di un motore termico, turbo benzina, di progettazione e produzione cinese, c’è un bel pezzo di Europa con il sistema sviluppato da ZF. Il motogeneratore eRE+ raggruppa motore di trazione, inverter e rapporto di riduzione per trasmettere la potenza alle ruote. Tutto all’insegna di ingombri estremamente compatti. Il sistema eRE+ di ZF è prodotto direttamente in Cina e sviluppa 204 cavalli: sul Leapmotor D19 sono presenti due motogeneratori.

HA SENSO UNA RANGE EXTENDER COSÌ?

Se una batteria di maggior capacità, come gli 80 kWh della specifica fornita da Catl al costruttore, assicurano un’elevata autonomia di marcia, è teoricamente vero che, per la sua ricarica mediante l’intervento del motore termico, sarà necessario un funzionamento prolungato del propulsore benzina ma con minore frequenza di intervento. Di conseguenza, nell’analisi sull’equilibrio dei fattori come autonomia in elettrico, ricarica, emissioni di CO2 prodotte dal motore termico e costo/kWh della batteria, non è scontato che poter contare su più kWh e percorrenza in elettrico sia, nell’insieme delle emissioni inquinanti prodotte, una soluzione più vantaggiosa rispetto a modelli range extender di minore autonomia.

Valutazioni in linea teorica sulle quali va riscontrata al realtà, le verifiche con il metro della più efficiente strategia di gestione energetica del motore termico e dell’elettrico, fattori come l’efficienza di trasformazione dell’energia bruciata dal motore termico per produrre corrente e il controllo elettronico dei due propulsori.

Spunti interessanti per provare a tracciare una direzione sul ruolo che potranno avere gli EREV – Extender Range Electric Vehicles nel panorama verso e oltre il 2035, accanto alle ibride plug-in.

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