Stellantis ha annunciato l’investimento più significativo fatto nei 100 anni di storia dell’azienda negli Stati Uniti: 13 miliardi di dollari, nell’arco dei prossimi quattro anni.
Il maxi investimento “stimolerà la nostra crescita, rafforzerà i nostri impianti produttivi e porterà più posti di lavoro americani negli Stati che consideriamo la nostra casa”, ha detto Antonio Filosa, che oltre a essere il Ceo di Stellantis è anche il chief operating officer per il Nord America.
I NUOVI VEICOLI MADE IN USA
Questi i nuovi veicoli che verranno prodotti in Usa: un nuovo pick-up di medie dimensioni in Ohio; un SUV di grandi dimensioni in doppia motorizzazione (elettrica a autonomia estesa e motore a combustione interna) la cui produzione è prevista in Michigan; la nuova generazione della Dodge Durango a Detroit.

Inoltre verrà ampliata la produzione di Jeep Cherokee e Jeep Compass con la riapertura del Belvidere Assembly Plant in Illinois, mentre in Indiana verrà prodotto il nuovo motore a quattro cilindri, ovvero il GMET4 EVO.
I nuovi lanci di prodotto si aggiungeranno a una programmazione già pianificata fino al 2029 di 19 modelli aggiornati in tutti gli stabilimenti statunitensi.
I DAZI HANNO FUNZIONATO?
Rafforzare gli impianti in Usa permetterà a Stellantis di aggirare almeno in parte i dazi sulle importazioni.
Lontano dai vincoli europei, Stellantis continuerà a puntare sulle auto a benzina e diesel, seguendo la linea dell’amministrazione Trump.
Stellantis punta molto sul mercato statunitense, anche per rimediare a tutte le criticità della gestione Tavares negli Usa. Il fatto che ora Stellantis sia a guida italiana non è certo una garanzia che gli investimenti si concentrino in Italia o in Europa.
***
CONTINUA A LEGGERE SU FLEETMAGAZINE.COM
Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News.
Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.
