La Camera dei deputati ha approvato la riforma del Codice della strada, che ora sarà sottoposta all’esame del Senato.
La riforma è stata al centro di un acceso dibattito pubblico, testimoniato da numerose telefonate giunte alla Camera da varie parti d’Italia, che sollecitavano una pausa riflessiva per consentire una revisione partecipata del Codice, coinvolgendo anche i familiari delle vittime di incidenti stradali. Un appello in questo senso, rivolto direttamente alla presidente Giorgia Meloni, ha recentemente acquisito notorietà virale.
Ma veniamo al dunque, e vagliamo insieme quali sono le principali novità apportate al Codice della strada.
Novità del Codice della strada
Uso del cellulare alla guida
La sospensione della patente per chi viene sorpreso a guidare utilizzando il proprio smartphone è confermata, con una durata variabile in base ai punti residui sulla patente del conducente. In particolare, la sospensione sarà di una settimana per coloro che dispongono di almeno 10 punti, e di 15 giorni per chi ne ha meno. Tale periodo di sospensione viene raddoppiato in caso l’uso del cellulare alla guida conduca a incidenti o metta in pericolo altri veicoli.

Per quanto concerne specificamente l’uso del cellulare alla guida, la riforma stabilisce multe che vanno da un minimo di 250 euro a un massimo di 1.000 euro, riducendo le penalità inizialmente più elevate previste dalla proposta di legge di riforma. Anche le sanzioni per i recidivi sono state mitigate e si è introdotto un limite massimo agli interessi sulle multe, non superiore al 60% dell’importo della sanzione.
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Guida in stato di ebbrezza
Le recenti modifiche al Codice della strada introducono regole più severe anche per la guida in stato di ebbrezza. Queste nuove disposizioni stabiliscono sanzioni progressive a seconda del livello del tasso alcolemico del conducente al momento del controllo.
- Per i conducenti con un tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8 grammi per litro, la violazione sarà considerata un illecito amministrativo, punito con una multa da 573 a 2.170 euro e una sospensione della patente che può variare da tre a sei mesi.
- Se il tasso alcolemico rilevato è tra 0,8 e 1,5 grammi per litro, il conducente affronterà una sanzione di natura contravvenzionale, che prevede una pena detentiva fino a sei mesi e una multa tra 800 e 3.200 euro, oltre alla sospensione della patente da sei mesi a un anno.
- Per tassi alcolemici superiori a 1,5 grammi per litro, la legge prevede sanzioni ancora più dure, con pene detentive da sei mesi a un anno e multe da 1.500 a 6.000 euro, accompagnate dalla sospensione della patente da uno a due anni.
Un’altra novità significativa introdotta dalla riforma è l’implementazione dell’alcolock, un dispositivo di sicurezza che impedisce l’avviamento del veicolo se il conducente ha un tasso alcolemico superiore al limite consentito. Questo dispositivo verrà richiesto per coloro che sono stati sorpresi a guidare con un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 grammi per litro o superiore. L’obiettivo di questa misura è prevenire la guida in stato di ebbrezza, aumentando la sicurezza stradale.
Ulteriori disposizioni
Questa iniziativa legislativa fa parte di un più ampio sforzo di riforma del Codice della strada, che include restrizioni aggiuntive per i neo-patentati, una nuova regolamentazione degli autovelox, e norme specifiche per la micromobilità, quali l’obbligatorietà del casco per i conducenti di monopattini.
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