Si guarda, ma non si guida. Il concetto estremizza quella che potrebbero essere le sorti del Tesla Cybertruck in Cina. È stato Elon Musk, rispondendo a un utente su X, che ha sollevato le problematiche legate alle normative di omologazione in Cina e il pick up elettrico.
“Omologarlo per la circolazione su strada in Cina sarebbe molto difficile, però potremmo mandare dei prototipi perché vengano esposti”. Così Musk. Il progetto Cybertruck ha caratteristiche estremamente specifiche e uniche, dal design del frontale alla tipologia di carrozzeria, realizzata in acciaio.
TESLA CYBERTRUCK
Nel mirino, potenzialmente, finiscono queste caratteristiche e le prove relative alle simulazioni di incidenti con pedoni o altri utenti vulnerabili: ciclisti, motociclisti. Se Musk ha commentato il caso specifico dell’omologazione del Cybertruck in Cina, sarà da monitorare anche la sorte in Europa.
L’EuroNCAP dà i voti, non concede omologazioni, ma le criticità nei test di impatto con pedoni potrebbero esporre il pick up Tesla a problematiche del tutto simili.
DESIGN E MATERIALI PER RIDURRE GLI EFFETTI DEGLI INCIDENTI

Negli anni, in una tendenza avviata oltre 10 anni fa, il design delle auto ha previsto volumi e strutture che provassero a rendere meno gravi le conseguenze di incidenti con pedoni. Si pensi ai centimetri extra previsti tra carrozzeria e organi meccanici. Forme dei cofani e sbalzi anteriori più abbondanti, pensate per attutire la gravità degli impatti con pedoni.
Restano criticità progettuali di fatto insuperabili (salvo soluzioni di airbag esterni…) come la rigidità della struttura in corrispondenza dei montanti. Numerosissimi modelli testati dall’EuroNCAP svelano qui i propri punti “deboli”, faticando spesso a ottenere voti dall’EuroNCAP che superino il giudizio di “Weak” o, addirittura “Poor”.
L’imponenza del Tesla Cybertruck, la particolarità della carrozzeria in acciaio e le forme spigolose, sono dettagli che potrebbero dettare le scelte di commercializzazione del truck.
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