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Il taglio dei listini Tesla mette in difficoltà i noleggiatori, ma ora corre ai ripari

Il taglio dei listini Tesla mette in difficoltà i noleggiatori, ma ora corre ai ripari
La riduzione dei prezzi delle Tesla fa scendere il valore delle vetture nelle flotte dei noleggiatori. Per correre ai ripari Tesla sta offrendo sconti e lavorando sull’aftermarket.

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I ripetuti tagli di listino sulle Tesla hanno portato a un calo dei valori residui delle vetture, e questo naturalmente non piace alle società di noleggio.

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Tesla sta lavorando per correre ai ripari, come riporta Reuters, che ha intervistato nove dirigenti di importanti società di Nlt e alcuni gestori di flotte aziendali. Gli sforzi includono sconti non ufficiali sugli acquisti di autovetture nuove e un miglioramento del servizio aftermarket, da alcuni clienti ritenuto lento e costoso. Tesla non ha rilasciato nessun commento.

IL TAGLIO DEI PREZZI TESLA E LE SUE CONSEGUENZE

La riduzione dei prezzi delle Tesla è volta a rafforzare le vendite in risposta in risposta alla crescente concorrenza, in particolare da produttori cinesi, e alla scarsa domanda sull’elettrico, ma ha finito per danneggiare i maggiori clienti di Tesla in Europa, dove le flotte rappresentano quasi metà delle vendite di auto.

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Le società di noleggio acquistano nuove auto e calcolano l’ammontare del canone mensile in base a quanto credono di poter rivendere le auto alla fine del contratto di locazione. Le cadute improvvise nel prezzo hanno avuto un forte impatto sui valori residui, costando una perdita alle società di noleggio.

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I valori di rivendita in calo di Tesla e le tensioni con i clienti della flotta sono noti, ma la sua campagna per controllare i danni non è stata precedentemente segnalata.

Il punto di vista dei noleggiatori

Un alto dirigente di una grande azienda europea di noleggio auto, che ha parlato a Reuters in condizione di anonimato, ha detto che, a partire da metà 2023, Tesla ha offerto sconti non ufficiali di fine trimestre su Model 3 e Model Y fino a 2.000 euro per gli acquisti di società di noleggio, sui veicoli in stock.


Tim Albertsen, CEO di Ayvens, ha detto che i valori residui in calo sono stati dannosi. “Tesla lo ha capito e sta arrivando con soluzioni che ci aiutano in questo”, senza approfondire ciò che Tesla ha fatto per mitigare le perdite di Ayvens sui veicoli elettrici.

Arval starebbe pensando di acquistare veicoli elettrici da tre case automobilistiche cinesi, dopo le perdite legate a Tesla. Il Vice CEO di Arval Bart Beckers dice che Tesla sta lavorando per risolvere i problemi legati al service e alla riparazione, ma ha aggiunto che i nuovi costruttori di auto elettriche sembrano evitare gli errori di Tesla, concentrandosi sul mantenimento di forti valori di rivendita per le auto.

Sixt ha smesso di comprare Tesla, dicendo che l’abbassamento dei valori residui di Tesla e altri brand ha causato una perdita di 40 milioni di euro nel 2023. Anche Hertz sta rinunciando a parte della sua flotta elettrica.

Le vendite Tesla

Le flotte sono importanti in qualsiasi mercato automobilistico, ma soprattutto in Europa, dove le aziende spesso prendono un gran numero di auto aziendali per i dipendenti, in parte a causa delle agevolazioni fiscali associate.

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Secondo la società di ricerche di mercato Dataforce, lo scorso anno nel Regno Unito e 15 Paesi dell’UE le società di leasing e noleggio auto hanno acquistato il 44% delle vendite Tesla.

Le vendite flotte del primo trimestre di Tesla in quei Paesi sono diminuite del 2,3%, mentre il mercato nel suo complesso è aumentato del 3,5%.

Le vendite e i profitti di Tesla sono in calo a livello globale dopo un lungo periodo di forte crescita. La casa automobilistica ha riferito un 8,5% calo delle consegne globali nel corso del primo trimestre, il suo primo calo in quattro anni.

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Secondo Dataforce, il calo delle vendite delle flotte in questi 16 Paesi europei arriva dopo una crescita del 57% nel 2023, rispetto all’anno precedente.

Fino a poco tempo fa, Tesla aveva un grosso vantaggio competitivo, ma lo scenario sta cambiando in fretta: le case automobilistiche cinesi, tra cui BYD, stanno portando modelli elettrici a basso costo in Europa e stanno corteggiando i clienti aziendali di Tesla. Anche le case automobilistiche tradizionali come Volkswagen e BMW stanno producendo veicoli elettrici sempre più competitivi.

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