Presentata e lanciata nel 2021, la Ford Mustang Mach-E ha inaugurato l’era elettrica del marchio americano con un nome storico, e con un buon successo di vendite soprattutto in patria.
Un’auto che abbiamo imparato a conoscere, ma che nel 2024 ha conosciuto diversi upgrade, non tanto nel design o nelle prestazioni, quanto nel software. Al punto che Ford è il primo costruttore ad aver ottenuto i permessi per la guida autonoma di livello superiore proprio con la Mach-E, grazie alla tecnologia BlueCruise. In Italia non ancora disponibile, noi l’abbiamo provata in Danimarca, uno dei 15 paesi europei dove è possibile utilizzarla.
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LA MUSTANG CHE CHIEDE INDIPENDENZA
Il sistema BlueCruise è un’evoluzione del Cruise Control Adattivo già di per sé molto sofisticato della Mustang Mach-E, ed è disponibile come aggiornamento su tutte le varianti MY23.75 e, dal 2025, anche sulle altre versioni. Gli utenti possono provarlo gratuitamente per tre mesi, ma in seguito per provare ad utilizzarlo dovranno pagare un canone che in Danimarca è di 190 DKK mensili (25 €), più o meno pari a quello degli altri paesi.

Chiariamo subito che non si tratta di una guida autonoma completa. Ovvero, non si può usare ovunque, né ci si può distrarre completamente. Si chiama BlueCruise perché si attiva nelle Blue Zones, che attualmente sono solo i sistemi autostradali.
In Danimarca, nella zona intorno a Copenhagen, coinvolge ad esempio parte della Motorvej 16 (Hillerødmotorvejen), della E20 (Øresundsmotorvejen, quella che porta in Svezia) e del sistema E47/E55 (Motorring 3); ma tutte sono segnate appunto in blu sul sistema di navigazione della vettura, per un totale di 133.000 km già omologati in tutta Europa. Come detto, il sistema non è ancora omologato sulle autostrade italiane.

Il BlueCruise si attiva, tramite proposta o da solo se preautorizzato, con il Cruise Control inserito e se si rispettano tutti i parametri. Il piccolo display dietro al volante diventa azzurro, e da quel momento siamo autorizzati a togliere le mani dal volante. L’auto così mantiene la velocità, sterza, accelera e frena mantenendo la distanza di sicurezza, ma è anche in grado di rilevare eventuali code e quindi di fermarsi e ripartire da sola, così come di adattare la propria guida al traffico, al cambiamento dei limiti di velocità.
In tutto questo, noi non siamo minimamente autorizzati a distrarci. In primis perché quando il sistema rileva che stiamo per uscire dalla zona blu, ci chiederà di tornare con le mani sul volante. Ma anche perché per tutto il tempo dovremo tenere gli occhi sulla strada, con continui avvisi, fino alla disattivazione del BlueCruise, se i sensori rilevano che non lo stiamo facendo.
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UN PO’ DI LIMITI
Il sistema è di per sé molto interessante, ma ancora non definibile una guida completamente autonoma. E questo non perché dobbiamo tenere gli occhi sulla strada.

Al momento, e rispetto al BlueCruise disponibile in USA e Canada (dove è presente già dal 2021), in Europa il sistema funziona solo quando ci sono almeno due corsie nella stessa direzione. Inoltre, non è in grado di effettuare sorpassi, di gestire curve a gomito o molto strette, di gestire gli svincoli, né le gallerie. In tutti questi casi, il sistema si spegnerà.
Insomma, le premesse sono ottime e il software è in continuo aggiornamento, per cui è probabile che con lo sbloccarsi delle rigidissime regole europee, Ford possa rendere il BlueCruise più intelligente. Al momento, comunque, è molto comodo perché possiamo togliere le mani dal volante senza che l’auto suoni all’impazzata, ma lo definirei più come un cruise control molto evoluto, il migliore e meglio integrato sul mercato.

Altro limite, è che per ora il BlueCruise è riservato alle Ford globali o prodotte e pensate per gli USA. In Europa questo vuol dire che è disponibile solo sulla Mustang Mach-E e, per chi vive in Norvegia, per il Ford F-150. Dovrebbe però debuttare anche sul Bronco, ma invece non sarà disponibile per le nuove Explorer e Capri, che nascono su piattaforma Volkswagen e sono modelli europei.
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È SEMPRE LA MUSTANG
Per il resto, la Mustang è sempre la Mustang. In questo caso, Mach-E. Modello molto dibattuto per la scelta di un nome così importante, al di là che le calzi o no mi è sempre piaciuta fin dal lancio.

Un’auto americana per le dimensioni e per il concetto, che vuol dire che tra i lati positivi rimane molto pratica. Ad esempio, il lungo muso anteriore non è solo un omaggio alla Mustang classica. Le permette di avere il frunk, il bagagliaio anteriore, più grande sul mercato: ben 100 litri, che permette di contenere il cavo di ricarica e due zaini, ma anche un trolley piccolo, permettendo di sfruttare ancora meglio i 402 litri di capacità minima del bagagliaio posteriore, che salgono a 1420 abbattendo i sedili posteriori.

In generale, ho sempre apprezzato il design molto curato, con totale assenza di maniglie tradizionali sostituite da bottoni sui pannelli porta, a sottolineare l’aerodinamica e l’aspetto coupé di questo SUV. Così come i rimandi alla Mustang tradizionale, per esempio nel design dei fari sia anteriori sia posteriori, ma con un tocco di originalità che ha fatto sì che a sua volta la nuova Mustang coupé prendesse qualche spunto.

Internamente, anche nel 2024 la Mustang Mach-E continua ad avere il miglior impianto audio sul mercato nella sua categoria, e questo è dato da una plancia interamente costituita da una soundbar di Bang & Olufsen – giusto per rimanere in Danimarca – unita poi a speaker perfettamente integrati nei pannelli porta.

Rimane anche il (troppo) grande display verticale da 15,5′‘. Il problema non sono neanche tanto le dimensioni, ma il fatto che sia parallelo alla plancia, quindi con nessuna inclinazione verso il conducente, cosa che lo rende scomodo. Inoltre, anche abbassando i parametri, rimane molto luminoso anche di notte, cosa che può dare fastidio.

Ad aggiornarsi, invece, è stato il SYNC, che ha una veste grafica e soprattutto un layout migliore. Unico tasto fisico rimane il rotore, con cui gestire a scelta il volume o il clima, mentre per il resto tutto si gestisce via software.
UNA GUIDA PERSONALIZZABILE
A discapito delle dimensioni, la Mustang Mach-E regala tantissime soddisfazione, e tra i SUV si riconferma uno dei più divertenti. Quella della prova è la Mach-E X da 351 CV AWD (non più ordinabile, perché per il MY25 arriva la Premium AWD da 370 CV) con batteria più grande, quella da 98,8 kWh per un’autonomia dichiarata in questo caso di 550 km. La versione che va più lontano è quella RWD, con 294 CV ma 600 km di autonomia.

Per solo 50 km, io sceglierei proprio questa. Ha diverse anime, quella da vero e proprio SUV per la famiglia nelle modalità Active e Whisper, mentre diventa una vera e propria muscle car a zero emissioni nella modalità Untamed, dove presenta un’accelerazione davvero invidiabile ma soprattutto un assetto e una precisione di sterzo impeccabile, soprattutto se si disattiva il mantenimento di corsia. La Untamed è anche quella dove è possibile simulare il V8, ma ribadisco come feci nelle prove precedenti che l’effetto non è dei migliori. In ogni caso, però, la velocità massima è limitata a 180 km/h.

Ovviamente, nella Untamed i 550 km di autonomia non si raggiungono, mentre nelle altre due in città e nel misto è molto facile arrivarci. In autostrada si percorrono a 120 km/h tranquillamente tra i 400 e i 420 km.

Unico neo, forse, la ricarica. Con gli ultimi aggiornamenti, Ford ha migliorato anche questo aspetto, e ora l’80% si raggiunge in circa 36 minuti con potenza massima di 150 kW. Forse un po’ pochi, e unico aspetto sottotono in un mercato dove anche modelli più economici hanno potenze superiori.
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PREZZI
La Ford Mustang Mach-E 2024 parte in Italia da 55.900 €.

La nostra versione Mach-E X è oggi venduta come Mach-E Premium, a partire da 62.900 €, che salgono a 63.900 € per la Extended Range RWD da 294 CV e a 68.900 € per la Extended Range AWD ora evoluta a 370 CV (non più 351 come nella nostra prova), per un prezzo finale di 70.800 € includendo anche la tinta nera (900 €) e il tetto panoramico (1000 €).
Per quanto riguarda il noleggio, con Ford All-Inclusive è disponibile la Mach-E RWD Standard Range a 515 € / mese + IVA con anticipo di 7.200 € + IVA, per un periodo di 36 mesi o 30.000 km.
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