POCHI MODELLI FULL HYBRID E NEL CUORE DELLA DOMANDA
Secondo i dati elaborati da Unrae, nel primo semestre del 2026, tra le auto (vere) full hybrid, nella top ten figurano tre Toyota come i modelli più venduti: Yaris Cross (18.500 unità), Aygo X (17.800 unità) e Yaris (15.800 unità), che trovano terreno fertile su un mercato che vede tutte le 20 auto più vendute del semestre appartenere ai segmenti A, B e C, con una prevalenza di modelli citycar (A) e utilitarie (B).
Al di là del riconoscimento al marchio di una leadership sull’offerta di motori full hybrid, è la stessa disponibilità di vetture full hybrid a essere particolarmente limitata nel numero: solo 49 modelli, più le rispettive varianti di potenza o trazione.
Poca offerta, ancor di più nei segmenti più gettonati in Italia (A e B), insieme alla percezione dell’ibrido come una via sostenibile per ridurre consumi ed emissioni senza legarsi alle abitudini di ricarica delle elettriche e ibride plug-in decreta l’altissima efficienza offerta-domanda.
DOTAZIONE E STRUTTURA DEGLI ALLESTIMENTI
Scorrendo la struttura degli allestimenti in casa Toyota, nello specifico sulla Aygo X che sta riscuotendo un grande successo di vendite, dopo il rilancio avuto con l’introduzione del motore full hybrid 1.5 a fine 2025, emerge la presenza di pacchetti optional abbinabili al singolo allestimento, per integrare la dotazione che, in realtà, già dalla versione base è molto completa; al punto che non sono nemmeno gli Adas a fare la differenza, essendo l’offerta completa di tutto il necessario per una guida sicura e assistita nella misura concretamente fruibile nella quotidianità.
Se l’infotainment è tra gli elementi che possono orientare maggiormente la scelta degli automobilisti, la struttura dell’offerta Aygo X prevede due opzioni, differenziate per dimensioni dello schermo e livello di connessione dati, ciascuna abbinata a due allestimenti. Per chi vuole approfondire la dotazione “hi-tech”, ad esempio con la ricarica dello smartphone a induzione, trova già in un allestimento, Icon, tutto il necessario. Contenuti reali, pratici e percepibili come utili. Lo stesso accade con il clima manuale o automatico.
Se un modello come Aygo X è declinato in quattro allestimenti, la razionalizzazione che riesce alla Yaris full hybrid è ancora maggiore, perché in realtà delle 4 versioni a listino 2 sono abbinate al motore da 115 cavalli, 2 al 130 cavalli.
Sono pochi i casi di modelli full hybrid che registrano una spropositata offerta di versioni a contenuti tecnici (motore o trazione) invariati. È il caso di Ford Kuga con ben 6 versioni e altrettante con trazione quattro ruote motrici, seguita dai 5 allestimenti di Hyundai Tucson due ruote motrici più 3 AWD. Lexus LBX sviluppa addirittura 6 alternative a trazione anteriore e 3 AWD, Mazda 2 ben 5 allestimenti, Renault Austral si spinge a 6 con motore full hybrid.
Razionalizzazione che, ancora, vede le case cinesi segnalarsi come un riferimento ed esempio da seguire. Come MG che offre 2 allestimenti per le sue full hybrid MG 3, ZS e HS, oppure, Jaecoo 5 e 7, entrambi a 2 allestimenti; Dongfeng Huge e Mage limitano l’offerta a un livello di allestimento, come Forthing; solo due livelli di dotazione per Mitsubishi ASX, clone del Captur e rispetto al quale riduce di uno step l’offerta.
LA SFIDA PER LE CASE SARÀ METTERE ORDINE
Secondo l’analisi JD Power, il nodo soprattutto dell’invenduto che interessa le auto elettriche e ibride plug-in porta a maggiori frizioni operative a livello di vendita al dettaglio e al maggiore ricorso di iniziative strategiche di smaltimento delle scorte per riequilibrare domanda e offerta, “la sfida per i costruttori sarà la gestione disciplinata dell’elettrificazione. Richiederà dare priorità a configurazioni che incontrano le reali preferenze del cliente. Solo allineando la strategia di prodotto con l’attuazione commerciale, i costruttori potranno contenere la complessità e ridurre i rischi di scorte, garantendo una profittabilità sostenibile”.